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UE - Kallas: "A Hormuz situazione ambigua, la guerra non è nell'interesse di nessuno"
28.05.2026 13:45 di Napoli Magazine
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"Lo Stretto di Hormuz si trova in una situazione ambigua, sospesa tra guerra e pace, ed è nell'interesse di tutti che venga rispettata la libertà di navigazione, perché tutti stanno pagando un prezzo molto alto". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante UE Kaja Kallas, arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri dell'UE a Limassol, sottolineando che l'Unione Europea si attende ancora la firma di un primo accordo volto a "fermare la guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz", rinviando successivamente i negoziati sui dossier più complessi, a partire dal nucleare. "Non è nell'interesse di nessuno che questa guerra continui".

Sulle sanzioni a Ben Gvir, ha spiegato: "Sono già sul tavolo da mesi, e abbiamo anche altre proposte. Oggi non mi aspetto che approfondiremo molto la discussione su questi argomenti, perché abbiamo anche degli ospiti. Ma sicuramente, nella riunione del Consiglio Affari esteri di giugno ne parleremo. Naturalmente, c'è anche molta pressione da parte degli Stati membri che finora si sono opposti alle sanzioni contro i ministri".

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UE - Kallas: "A Hormuz situazione ambigua, la guerra non è nell'interesse di nessuno"

di Napoli Magazine

28/05/2026 - 13:45

"Lo Stretto di Hormuz si trova in una situazione ambigua, sospesa tra guerra e pace, ed è nell'interesse di tutti che venga rispettata la libertà di navigazione, perché tutti stanno pagando un prezzo molto alto". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante UE Kaja Kallas, arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri dell'UE a Limassol, sottolineando che l'Unione Europea si attende ancora la firma di un primo accordo volto a "fermare la guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz", rinviando successivamente i negoziati sui dossier più complessi, a partire dal nucleare. "Non è nell'interesse di nessuno che questa guerra continui".

Sulle sanzioni a Ben Gvir, ha spiegato: "Sono già sul tavolo da mesi, e abbiamo anche altre proposte. Oggi non mi aspetto che approfondiremo molto la discussione su questi argomenti, perché abbiamo anche degli ospiti. Ma sicuramente, nella riunione del Consiglio Affari esteri di giugno ne parleremo. Naturalmente, c'è anche molta pressione da parte degli Stati membri che finora si sono opposti alle sanzioni contro i ministri".