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BARCELLONA - Yamal: "Pensavo di poter vincere il Pallone d'Oro nel 2025, ma giusto il trionfo di Dembelè"
07.06.2026 19:38 di Napoli Magazine
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Lamine Yamal si racconta senza filtri e torna su alcuni dei temi che hanno segnato gli ultimi mesi della sua carriera, dal Pallone d'Oro al VAR.

Il talento del Barcellona ha innanzitutto ripercorso la delusione per il premio che nell'ultima edizione è stato conquistato da Ousmane Dembélé. "A essere sincero, quel giorno pensavo di poter vincere il Pallone d'Oro", ha ammesso il giovane spagnolo in un'intervista su YouTube. "Ma credo sia stato giusto che lo abbia vinto Dembélé. Non era ancora il mio momento. Sono ancora un ragazzo e probabilmente non avrei apprezzato quel momento nel modo giusto".

Yamal ha poi spiegato di avere un ottimo rapporto con l'esterno francese: "Parlo spesso con lui e sono stato davvero felice per il suo successo". Un'esperienza che, secondo il classe 2007, gli ha permesso di crescere sia come calciatore sia come persona. "Mi ha aiutato a maturare. Ne sono uscito più forte e molte cose nella mia vita sono cambiate. Oggi mi sono rialzato e vedremo se quest'anno sarà quello giusto".

Spazio anche a una riflessione sulla tecnologia nel calcio. Pur riconoscendo i benefici del VAR, Yamal ne critica i tempi di intervento: "Ha reso il calcio più giusto, ma rallenta troppo il gioco. Quando una partita resta ferma per sei minuti è eccessivo. Ricordo il calcio di prima: potevano esserci errori arbitrali anche gravi, ma si ripartiva subito".

Infine, interrogato sui giocatori più sottovalutati, il fuoriclasse blaugrana ha fatto i nomi di Fabian Ruiz e Gerard Martin. Quando un amico ha suggerito Cole Palmer, Yamal ha replicato con decisione: "Non può essere considerato sottovalutato. Indossa la maglia numero 10 del Chelsea ed è arrivato nono nell'ultimo Pallone d'Oro. Come si fa a dire che sia sottovalutato?".

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BARCELLONA - Yamal: "Pensavo di poter vincere il Pallone d'Oro nel 2025, ma giusto il trionfo di Dembelè"

di Napoli Magazine

07/06/2026 - 19:38

Lamine Yamal si racconta senza filtri e torna su alcuni dei temi che hanno segnato gli ultimi mesi della sua carriera, dal Pallone d'Oro al VAR.

Il talento del Barcellona ha innanzitutto ripercorso la delusione per il premio che nell'ultima edizione è stato conquistato da Ousmane Dembélé. "A essere sincero, quel giorno pensavo di poter vincere il Pallone d'Oro", ha ammesso il giovane spagnolo in un'intervista su YouTube. "Ma credo sia stato giusto che lo abbia vinto Dembélé. Non era ancora il mio momento. Sono ancora un ragazzo e probabilmente non avrei apprezzato quel momento nel modo giusto".

Yamal ha poi spiegato di avere un ottimo rapporto con l'esterno francese: "Parlo spesso con lui e sono stato davvero felice per il suo successo". Un'esperienza che, secondo il classe 2007, gli ha permesso di crescere sia come calciatore sia come persona. "Mi ha aiutato a maturare. Ne sono uscito più forte e molte cose nella mia vita sono cambiate. Oggi mi sono rialzato e vedremo se quest'anno sarà quello giusto".

Spazio anche a una riflessione sulla tecnologia nel calcio. Pur riconoscendo i benefici del VAR, Yamal ne critica i tempi di intervento: "Ha reso il calcio più giusto, ma rallenta troppo il gioco. Quando una partita resta ferma per sei minuti è eccessivo. Ricordo il calcio di prima: potevano esserci errori arbitrali anche gravi, ma si ripartiva subito".

Infine, interrogato sui giocatori più sottovalutati, il fuoriclasse blaugrana ha fatto i nomi di Fabian Ruiz e Gerard Martin. Quando un amico ha suggerito Cole Palmer, Yamal ha replicato con decisione: "Non può essere considerato sottovalutato. Indossa la maglia numero 10 del Chelsea ed è arrivato nono nell'ultimo Pallone d'Oro. Come si fa a dire che sia sottovalutato?".