Calcio
GAZZETTA - Italia, a rischio Euro 2032 a causa del caso Malagò: i dettagli
04.10.2026 17:32 di Napoli Magazine
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L’Italia rischia di vedere compromessa la co-organizzazione di Euro 2032 con la Turchia, ma non a causa degli stadi. Al centro della questione, come riporta La Gazzetta dello Sport, c’è il futuro della FIGC e l’ipotesi di un commissariamento legata al caso Giovanni Malagò. Il presidente UEFA Aleksander Ceferin ha richiamato un principio fondamentale degli statuti UEFA e FIFA: l’indipendenza delle federazioni e il rispetto della volontà dei propri membri. Sul possibile collegamento con Euro 2032 non ha annunciato automaticamente l’esclusione dell’Italia, ma ha lanciato un avvertimento preciso: “Qualsiasi forma di ingerenza politica potrebbe minare la fiducia dell’Uefa e degli altri partner, il che non sarebbe nell’interesse né del calcio italiano né del torneo”.  

La distinzione diventa quindi fondamentale. Un eventuale commissario chiamato esclusivamente a gestire una fase transitoria e a convocare rapidamente nuove elezioni rappresenterebbe uno scenario differente rispetto a una gestione commissariale prolungata e imposta dall’esterno. È soprattutto questa seconda eventualità a creare tensione nei rapporti con UEFA e FIFA, perché potrebbe essere interpretata come un’ingerenza nell’autonomia della Federazione. Calcio e Finanza Il passaggio decisivo è atteso lunedì 6 ottobre, quando Giunta e Consiglio Nazionale del CONI affronteranno il caso Malagò e si comprenderà quale strada verrà intrapresa. Ilovepalermocalcio.com La vicenda arriva proprio mentre l’Italia ha compiuto un altro passo verso Euro 2032: il 30 settembre la FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier di 13 città e 14 stadi, sui quali partiranno le verifiche di conformità prima della scelta definitiva delle cinque sedi italiane. Figc Il rischio, dunque, è che alla complessa corsa contro il tempo per adeguare gli impianti si aggiunga una questione istituzionale potenzialmente ancora più delicata.

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GAZZETTA - Italia, a rischio Euro 2032 a causa del caso Malagò: i dettagli

di Napoli Magazine

04/10/2026 - 17:32

L’Italia rischia di vedere compromessa la co-organizzazione di Euro 2032 con la Turchia, ma non a causa degli stadi. Al centro della questione, come riporta La Gazzetta dello Sport, c’è il futuro della FIGC e l’ipotesi di un commissariamento legata al caso Giovanni Malagò. Il presidente UEFA Aleksander Ceferin ha richiamato un principio fondamentale degli statuti UEFA e FIFA: l’indipendenza delle federazioni e il rispetto della volontà dei propri membri. Sul possibile collegamento con Euro 2032 non ha annunciato automaticamente l’esclusione dell’Italia, ma ha lanciato un avvertimento preciso: “Qualsiasi forma di ingerenza politica potrebbe minare la fiducia dell’Uefa e degli altri partner, il che non sarebbe nell’interesse né del calcio italiano né del torneo”.  

La distinzione diventa quindi fondamentale. Un eventuale commissario chiamato esclusivamente a gestire una fase transitoria e a convocare rapidamente nuove elezioni rappresenterebbe uno scenario differente rispetto a una gestione commissariale prolungata e imposta dall’esterno. È soprattutto questa seconda eventualità a creare tensione nei rapporti con UEFA e FIFA, perché potrebbe essere interpretata come un’ingerenza nell’autonomia della Federazione. Calcio e Finanza Il passaggio decisivo è atteso lunedì 6 ottobre, quando Giunta e Consiglio Nazionale del CONI affronteranno il caso Malagò e si comprenderà quale strada verrà intrapresa. Ilovepalermocalcio.com La vicenda arriva proprio mentre l’Italia ha compiuto un altro passo verso Euro 2032: il 30 settembre la FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier di 13 città e 14 stadi, sui quali partiranno le verifiche di conformità prima della scelta definitiva delle cinque sedi italiane. Figc Il rischio, dunque, è che alla complessa corsa contro il tempo per adeguare gli impianti si aggiunga una questione istituzionale potenzialmente ancora più delicata.