Calcio
GENOA - De Rossi: "Abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, Colombo? Deve puntare alla doppia cifra"
12.01.2026 21:10 di Napoli Magazine
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Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro il Cagliari: "Non è stata una grande prestazione, sapete che io sono abbastanza onesto sempre. Secondo me le grandi prestazioni durano 90 minuti, tieni il pallino del gioco per 90 minuti e soprattutto sbagli molto meno di quello che abbiamo sbagliato noi nei controlli, nei fondamentali tecnici nel primo tempo. Però la squadra ha tenuto botta. Ci sono momenti in cui non riesci a giocare, momenti in cui le cose non vanno, momenti in cui anche il peso della partita, dei tre punti contro una diretta concorrente, magari ti bloccano un po' le gambe. Io penso che in quei momenti devi essere capace di essere sporco, di essere coperto, e nel primo tempo ci siamo riusciti. Nel secondo tempo c'è stata solo quella occasione e poi abbiamo fatto meglio. Secondo tempo diverso? Diciamo che qualcosa gli ho detto. Non mi succede mai di arrabbiarmi perché sono stato calciatore e so che a volte le cose non riescono e basta, e perché mi prendo sempre la responsabilità se le cose non vanno benissimo. Ma per la seconda volta, come dopo il Pisa, partiamo bene, ho visto 15-20 minuti fatti bene, facciamo gol e abbassiamo il livello, iniziamo a fare degli errori stupidi. Quindi lì devi prendere una decisione. Gli ho detto soltanto di giocare più in verticale, di giocare sempre alle spalle dei difensori perché mi sembrava una giornata nella quale le cose non succedevano. Ho detto intanto andiamo a mettere la palla nella loro metà campo. Poi c'è stato il gol del 2-0 che magari ci ha rasserenato, fermo restando che poi Nicola Leali in un paio di occasioni ci ha salvato. Non è una partita che doveva finire 3-0 per quello che si è visto in campo, poi alla fine abbiamo sigillato la partita e abbiamo avuto anche tante occasioni. Ma se ripenso alle ultime partite che abbiamo fatto qui o anche fuori casa, ai punti che non abbiamo raccolto, una persona che mi vuole bene pochi giorni fa mi ha detto che arriverà un giorno in cui magari giocherai meno bene e qualcosa girerà. Forse stavolta si è chiuso un cerchio. Leali? Assolutamente, io l'ho sempre detto, l'ho sempre difeso, l'ho sempre considerato un buon portiere. Ci sono state un paio di partite, due o tre settimane in cui mi sembrava avesse un po' meno serenità, e sono scelte che noi dobbiamo fare, io, il direttore, la società. Sono scelte che dobbiamo fare e spero per il Genoa che si riveli giusta, ma lui è un portiere che rimane nella nostra rosa del quale abbiamo grandissima fiducia. Ce l'avevo prima, non c'era bisogno di queste occasioni. Sono contento che lui si ritagli una serata di nuovo da protagonista perché è un ragazzo fantastico. L'esultanza di Colombo ricorda quella di Riquelme? Non l'avevo visto, però anche dalle parti mie c'era uno che segnava sempre nei derby e faceva così. È un'esultanza, insomma, ognuno esulta come vuole, a me interessa poco, non l'avevo neanche vista. L'importante è che faccia quello che sta facendo e continui con questa ambizione, perché quello che gli ho detto io è che lui deve ambire ad andare in doppia cifra al minimo quest'anno, perché ha tutto".

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GENOA - De Rossi: "Abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, Colombo? Deve puntare alla doppia cifra"

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12/01/2026 - 21:10

Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro il Cagliari: "Non è stata una grande prestazione, sapete che io sono abbastanza onesto sempre. Secondo me le grandi prestazioni durano 90 minuti, tieni il pallino del gioco per 90 minuti e soprattutto sbagli molto meno di quello che abbiamo sbagliato noi nei controlli, nei fondamentali tecnici nel primo tempo. Però la squadra ha tenuto botta. Ci sono momenti in cui non riesci a giocare, momenti in cui le cose non vanno, momenti in cui anche il peso della partita, dei tre punti contro una diretta concorrente, magari ti bloccano un po' le gambe. Io penso che in quei momenti devi essere capace di essere sporco, di essere coperto, e nel primo tempo ci siamo riusciti. Nel secondo tempo c'è stata solo quella occasione e poi abbiamo fatto meglio. Secondo tempo diverso? Diciamo che qualcosa gli ho detto. Non mi succede mai di arrabbiarmi perché sono stato calciatore e so che a volte le cose non riescono e basta, e perché mi prendo sempre la responsabilità se le cose non vanno benissimo. Ma per la seconda volta, come dopo il Pisa, partiamo bene, ho visto 15-20 minuti fatti bene, facciamo gol e abbassiamo il livello, iniziamo a fare degli errori stupidi. Quindi lì devi prendere una decisione. Gli ho detto soltanto di giocare più in verticale, di giocare sempre alle spalle dei difensori perché mi sembrava una giornata nella quale le cose non succedevano. Ho detto intanto andiamo a mettere la palla nella loro metà campo. Poi c'è stato il gol del 2-0 che magari ci ha rasserenato, fermo restando che poi Nicola Leali in un paio di occasioni ci ha salvato. Non è una partita che doveva finire 3-0 per quello che si è visto in campo, poi alla fine abbiamo sigillato la partita e abbiamo avuto anche tante occasioni. Ma se ripenso alle ultime partite che abbiamo fatto qui o anche fuori casa, ai punti che non abbiamo raccolto, una persona che mi vuole bene pochi giorni fa mi ha detto che arriverà un giorno in cui magari giocherai meno bene e qualcosa girerà. Forse stavolta si è chiuso un cerchio. Leali? Assolutamente, io l'ho sempre detto, l'ho sempre difeso, l'ho sempre considerato un buon portiere. Ci sono state un paio di partite, due o tre settimane in cui mi sembrava avesse un po' meno serenità, e sono scelte che noi dobbiamo fare, io, il direttore, la società. Sono scelte che dobbiamo fare e spero per il Genoa che si riveli giusta, ma lui è un portiere che rimane nella nostra rosa del quale abbiamo grandissima fiducia. Ce l'avevo prima, non c'era bisogno di queste occasioni. Sono contento che lui si ritagli una serata di nuovo da protagonista perché è un ragazzo fantastico. L'esultanza di Colombo ricorda quella di Riquelme? Non l'avevo visto, però anche dalle parti mie c'era uno che segnava sempre nei derby e faceva così. È un'esultanza, insomma, ognuno esulta come vuole, a me interessa poco, non l'avevo neanche vista. L'importante è che faccia quello che sta facendo e continui con questa ambizione, perché quello che gli ho detto io è che lui deve ambire ad andare in doppia cifra al minimo quest'anno, perché ha tutto".