"Lo step on foot merita un chiarimento: se il pestone di Rrahmani lo guardiamo in riferimento all’azione solo circoscritta alla contesa del pallone, allora dobbiamo dire che l’azzurro arriva secondo sul pallone ed è fallo. Se questa giocata- ha detto Antonio Iannone, ex arbitro e agente FIFA, a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - la vediamo nell’evoluzione di una giocata, in cui l’interista anticipa Rrahmani, si impone una riflessione. Se vogliamo bene al calcio e non vogliamo snaturarlo, bisogna ragionare su questo. L’intervento di Rrahmani non produce un’evoluzione nello svolgimento dell’azione: qui l’arbitro in campo, se capisce questo, non deve fischiare rigore. Ripeto, la riflessione sta in questo: se vogliamo bene al gioco del calcio e non vogliamo applicare la moviola in campo, bisogna andare in un’altra direzione perché così stiamo peggiorando il gioco del calcio. Il VAR è una cosa straordinaria, deve essere applicato di fronte a chiarissime evidenze che sono sfuggite alla visione dell’arbitro, cose eclatanti. Altrimenti andiamo alla moviola in campo e si snatura il calcio ed il lavoro dell’arbitro, creando un conflitto tra regole, chi deve applicarle e gli attori principali. Anche se involontario, lo step on foot va punito col rigore? Bisogna valutare il singolo episodio, il che permette anche all’arbitro di valutare in modo giusto l’azione, recuperando la centralità della sua decisionalità".
di Napoli Magazine
12/01/2026 - 18:54
"Lo step on foot merita un chiarimento: se il pestone di Rrahmani lo guardiamo in riferimento all’azione solo circoscritta alla contesa del pallone, allora dobbiamo dire che l’azzurro arriva secondo sul pallone ed è fallo. Se questa giocata- ha detto Antonio Iannone, ex arbitro e agente FIFA, a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - la vediamo nell’evoluzione di una giocata, in cui l’interista anticipa Rrahmani, si impone una riflessione. Se vogliamo bene al calcio e non vogliamo snaturarlo, bisogna ragionare su questo. L’intervento di Rrahmani non produce un’evoluzione nello svolgimento dell’azione: qui l’arbitro in campo, se capisce questo, non deve fischiare rigore. Ripeto, la riflessione sta in questo: se vogliamo bene al gioco del calcio e non vogliamo applicare la moviola in campo, bisogna andare in un’altra direzione perché così stiamo peggiorando il gioco del calcio. Il VAR è una cosa straordinaria, deve essere applicato di fronte a chiarissime evidenze che sono sfuggite alla visione dell’arbitro, cose eclatanti. Altrimenti andiamo alla moviola in campo e si snatura il calcio ed il lavoro dell’arbitro, creando un conflitto tra regole, chi deve applicarle e gli attori principali. Anche se involontario, lo step on foot va punito col rigore? Bisogna valutare il singolo episodio, il che permette anche all’arbitro di valutare in modo giusto l’azione, recuperando la centralità della sua decisionalità".