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CALCIO
IL COMMENTO - Belleri: "Di Lorenzo sta disputando una grande stagione, Spalletti bravo ad aggiornarsi"
01.12.2022 13:26 di Napoli Magazine

A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuto Manuel Belleri, ex calciatore, tra le tante, di Lazio e Milan ed attuale direttore tecnico del Milan Tokyo.

 

Percorso del Giappone al Mondiale? Movimento calcistico in crescita?

"Ha dimostrato di giocare un buon calcio, soprattutto con la Germania, ma nella seconda partita è stato punito da un episodio. Ibarbo, Torres ed Iniesta sono calciatori i quali hanno alzato il livello del calcio giapponese, ma è ancora distante dal livello europeo".

 

Come un'organizzazione di gioco di piccole squadre può colmare il gap con le grandi?

"La differenza spesso consiste nella concentrazione nell'affrontare un avversario in una determinata partita. Contro la Germania, il Giappone ha giocato una grande gara. Poi si è concesso qualcosa di diverso nel secondo incontro, non è stato all'altezza con il Costa Rica. Spesso il compito di ridurre il gap con le squadre più forti è affidato all'allenatore, il quale deve alzare costantemente il tasso di concentrazione".

 

Ci sono presupposti per la Germania di vincere il Mondiale?

"È una squadra solida, ma ha sbagliato tanti gol con il Giappone. La Spagna e il Brasile giocano un bel calcio, come anche l'Argentina, che ha fatto bene, mi piace tanto. Le nazionali argentina e brasiliana possono arrivare in fondo, poi chiaro che determinati episodi potrebbero cambiare tutto. Nel Mondiale a volte si assistono a gare le quali partono male per alcune compagini, vedi ieri l'Argentina con la Polonia, ma poi gli scenari mutano. Ripartendo da capo, ci si trova in condizioni differenti, le quali possono favorire le nazionali per vincere il torneo o meno. Scaloni è stati un mio compagno alla Lazio, ha svolto un ottimo operato ed ha creato tanta positività nell'ambiente. Ma in un Mondiale bisogna creare determinate dinamiche, l'importante in questi momenti è vincere le partite, anche grazie a giocate di un singolo o di semplici episodi".

 

Nel calcio moderno è fondamentale rinnovarsi con l'introduzione di giovani talenti: qual è l'equilibrio adeguato?

"Da allenatore è necessaria una stabilità mentale la quale può essere creata da determinati calciatori leggermente più anziani. Poi bisogna avere la forza di lanciare i giovani, anche provenienti dai settori giovanili, che possiedono tanta qualità. A volte questi aspetti possono fare la differenza sia in Serie A sia in un Mondiale, bisogna avere il coraggio di schierare giovani talenti. Il calcio si è innovato tanto dal punto di vista tecnico e tattico, ma serve tecnica di base, perché costruisce tutta la giocata. Vedi il Barcellona con Xavi e Iniesta...".

 

Pensieri su Spalletti?

"È stato uno degli allenatori più importanti della mia carriera. Ad Udine è stato un tecnico fondamentale, sa gestire il gruppo e l'ambiente. Possiede un modo di comunciare particolare, ma questo è l'aspetto che gli consente di avere successo in uno spogliatoio. A volte ci sono episodi specifici, i quali non permettono di vincere, ma Luciano era sulla strada giusta lo scorso anno. Mi auguro che possa scrollarsi di dosso questa etichetta di non vincente, il Napoli sta mostrando un calcio fantastico in Italia e in Europa".

 

Dejavu Calciopoli sulla Juve per la situazione attuale?

"È avvenuto qualcosa di grave in una società così importante da sistemare necessariamente, è un segnale molto forte. Qualcosa andrebbe nuovamente sistemato, discorso plusvalenze e trasferimenti, il pensiero va a Calciopoli. Riguarda il sistema finanziario del calcio, per questo sarà necessario monitorare la situazione con attenzione".

 

Parere su Di Lorenzo?

"Ha una forza fisica incredibile, sta disputando una grande stagione. Ma la squadra nel complesso è positiva, il percorso intrapreso è fantastico, perché tutti i calciatori stanno migliorando. I terzini stanno svolgendo un grande operato, ma non solo: spesso Giovanni avanza sulla trequarti e questo è un aspetto da sottolineare, che dimostra la bravura di Spalletti nell'aggiornarsi costantemente".

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