Calcio
IL PARERE - Di Leonardo: "Napoli, Vergara deve trovare spazio, Allegri? Nessun problema, la destinazione azzurra non è in discussione"
10.06.2026 11:56 di Napoli Magazine
aA
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio.
 
Cosa accade in casa Milan?
 
"È tutto ancora in alto mare. Si stanno valutando diversi allenatori. Le ultime indiscrezioni parlano di contatti con Álvaro Arbeloa a Madrid, con Zlatan Ibrahimovic coinvolto a distanza. Probabilmente Ibra avrà un ruolo più presente rispetto alla scorsa stagione. È stato sondato anche Rúben Amorim. La verità è che il Milan è in ritardo, c'è poco da dire. La stagione sembra ancora lontana, anche perché da domani inizierà il Mondiale per Club e quindi l'attenzione sarà rivolta anche a quello. Però, se guardiamo il quadro generale, quasi tutte le panchine stanno trovando una sistemazione e il Milan è ancora fermo".
 
Dobbiamo constatare che per l'ennesima volta un allenatore emergente del calcio italiano, in questo caso Vincenzo Italiano, sia stato costretto a trasferirsi all'estero per trovare una nuova panchina. Probabilmente aspettava il Napoli e aveva lasciato il Bologna anche per quello, ma poi in Italia, a parte il Milan, non si sono aperte altre opportunità.
 
"Questo sì. Vincenzo Italiano è stato ufficializzato dal Besiktas e, sinceramente, è un peccato. Perdere un allenatore così in una Serie A che già fatica ad attrarre certi profili non è una buona notizia. Però questo è il mercato e noi possiamo soltanto raccontarlo e commentarlo".
 
Restando sul tema Milan, c'è chi sta facendo circolare voci su presunti problemi tra Massimiliano Allegri e il club rossonero, con possibili ripercussioni anche sul suo approdo al Napoli. Cosa può dirci?
 
"Da quello che so non c'è alcun problema. Il Milan sta vivendo una fase piuttosto caotica, sia in entrata che in uscita, e questa è la vera ragione per cui Allegri non è stato ancora ufficializzato altrove. Ma non ci sono dubbi: Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli. Inoltre bisognerà lavorare sulla rosa, sui rinnovi e sulle eventuali cessioni. Ci sono diversi aspetti da definire".
 
A proposito di rosa, si è parlato molto di Antonio Vergara. Quale potrebbe essere il suo futuro?
 
"Bisognerà capire se resterà a Napoli oppure se andrà in prestito per giocare con maggiore continuità, magari in Serie A. Per me è un talento e lo ha dimostrato anche recentemente. La cosa più importante è che trovi spazio. Si parla tanto di giovani e dei problemi della Nazionale, ma è inutile restare in un grande club senza giocare. Meglio fare un passo indietro, trovare minutaggio e dimostrare il proprio valore. Ci sono tanti esempi di ragazzi che si sono persi proprio perché non hanno avuto il coraggio o la possibilità di giocare con continuità".
 
Quindi ritiene che allenatori come Allegri preferiscano puntare su giocatori già pronti?
 
"Assolutamente sì. Allegri, come Conte, è un allenatore che punta molto sull'esperienza. È un risultatista e i risultati, spesso, arrivano grazie a giocatori già formati. Prendiamo il caso di Mattia Liberali: ha giocato in Serie B e oggi il Milan rischia di perderlo. Questo deve far riflettere. In Italia i talenti ci sono, ma bisogna saperli valorizzare".
 
È un problema che riguarda tutto il movimento calcistico italiano?
 
"Ho avuto modo di parlarne anche con Marco Tardelli e Gianfranco Zola. Mi hanno detto una cosa molto semplice: se non si ha il coraggio di far giocare i giovani, la situazione non cambierà mai. Al primo errore vengono subito etichettati come non pronti e finiscono in secondo piano. Così il giocatore perde fiducia e il talento si disperde. L'Italia non può permetterselo, soprattutto considerando che rischia di mancare per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali. Da appassionato di calcio, oltre che da giornalista, sarebbe una delusione enorme".
 
Molti tifosi ci chiedono se ci siano davvero problemi per la firma di Allegri. Quando pensa possa arrivare l'ufficialità?

"Credo entro una o due settimane. Non esiste alcun problema legato ad Allegri. Si tratta esclusivamente di questioni burocratiche e organizzative. Il Milan non ha ancora definito alcune scelte interne, ma la destinazione Napoli non è in discussione".
 
Passiamo al mercato del Napoli. Nelle ultime ore sono emerse indiscrezioni secondo cui Davide Frattesi avrebbe acquistato casa a Napoli. È un indizio di mercato?
 
"Secondo me no. Frattesi è sicuramente un giocatore che deve rilanciarsi dopo una stagione in cui ha trovato meno spazio del previsto. Però oggi non lo vedo come un obiettivo concreto del Napoli. Ci sono già diversi calciatori con caratteristiche simili in rosa. Poi nel mercato può succedere di tutto, ma al momento non vedo questa operazione particolarmente vicina".
 
Cosa sta succedendo in casa Roma? Ci sono movimenti in entrata o in uscita?
 
"La Roma deve necessariamente rinforzare l'attacco. Nella scorsa stagione è stato uno dei principali problemi. Si parla con insistenza di Mason Greenwood, che piace molto a Gian Piero Gasperini. Il giocatore sarebbe interessato, ma bisogna trovare un accordo con il Marsiglia. Poi c'è il tema Paulo Dybala, che dovrebbe rinnovare, e quello legato a Matías Soulé".
 
Soulé potrebbe essere sacrificato?
 
"È una possibilità. Con la Juventus aveva fatto vedere ottime cose, al Frosinone aveva confermato il suo talento e alla Roma ha mostrato qualità, pur convivendo con alcuni problemi fisici. Se la Roma avesse bisogno di fare cassa per arrivare a Greenwood, Soulé potrebbe rappresentare una delle principali risorse sul mercato".
 
Greenwood sarebbe un colpo importante per la Serie A?
 
"Assolutamente sì. Parliamo di un giocatore di grande qualità. Certo, c'è sempre da capire come un talento espresso all'estero possa adattarsi al calcio italiano, dove la tattica ha un peso diverso. Però sarebbe senza dubbio un acquisto di alto livello e contribuirebbe ad alzare il tasso tecnico del campionato".
 
Non posso non chiederle del futuro di Mario Gila, che sembra essere entrato nel mirino del Napoli. Quali sono le intenzioni della Lazio?
 
"La Lazio continua a chiedere circa 30 milioni di euro. Gila è un giocatore molto apprezzato e Lotito è uno che preferisce arrivare fino alla scadenza piuttosto che svendere un calciatore. Per il Napoli sarebbe un innesto importante, soprattutto se Allegri decidesse di utilizzare una difesa a tre. In quel contesto Gila si integrerebbe molto bene. Chiaramente il costo dell'operazione è elevato, ma il giocatore gradirebbe una destinazione come Napoli".
 
Anche perché oggi il Napoli sembra offrire maggiori garanzie rispetto alla Lazio.
 
"Credo sia una valutazione abbastanza oggettiva. Il Napoli oggi appare una società più strutturata e con prospettive più solide. In casa Lazio ci sono diverse problematiche note e anche il rapporto con la tifoseria è piuttosto complicato. Per questo non mi sorprenderebbe vedere Gila con la maglia del Napoli in futuro".
ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL PARERE - Di Leonardo: "Napoli, Vergara deve trovare spazio, Allegri? Nessun problema, la destinazione azzurra non è in discussione"

di Napoli Magazine

10/06/2026 - 11:56

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio.
 
Cosa accade in casa Milan?
 
"È tutto ancora in alto mare. Si stanno valutando diversi allenatori. Le ultime indiscrezioni parlano di contatti con Álvaro Arbeloa a Madrid, con Zlatan Ibrahimovic coinvolto a distanza. Probabilmente Ibra avrà un ruolo più presente rispetto alla scorsa stagione. È stato sondato anche Rúben Amorim. La verità è che il Milan è in ritardo, c'è poco da dire. La stagione sembra ancora lontana, anche perché da domani inizierà il Mondiale per Club e quindi l'attenzione sarà rivolta anche a quello. Però, se guardiamo il quadro generale, quasi tutte le panchine stanno trovando una sistemazione e il Milan è ancora fermo".
 
Dobbiamo constatare che per l'ennesima volta un allenatore emergente del calcio italiano, in questo caso Vincenzo Italiano, sia stato costretto a trasferirsi all'estero per trovare una nuova panchina. Probabilmente aspettava il Napoli e aveva lasciato il Bologna anche per quello, ma poi in Italia, a parte il Milan, non si sono aperte altre opportunità.
 
"Questo sì. Vincenzo Italiano è stato ufficializzato dal Besiktas e, sinceramente, è un peccato. Perdere un allenatore così in una Serie A che già fatica ad attrarre certi profili non è una buona notizia. Però questo è il mercato e noi possiamo soltanto raccontarlo e commentarlo".
 
Restando sul tema Milan, c'è chi sta facendo circolare voci su presunti problemi tra Massimiliano Allegri e il club rossonero, con possibili ripercussioni anche sul suo approdo al Napoli. Cosa può dirci?
 
"Da quello che so non c'è alcun problema. Il Milan sta vivendo una fase piuttosto caotica, sia in entrata che in uscita, e questa è la vera ragione per cui Allegri non è stato ancora ufficializzato altrove. Ma non ci sono dubbi: Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli. Inoltre bisognerà lavorare sulla rosa, sui rinnovi e sulle eventuali cessioni. Ci sono diversi aspetti da definire".
 
A proposito di rosa, si è parlato molto di Antonio Vergara. Quale potrebbe essere il suo futuro?
 
"Bisognerà capire se resterà a Napoli oppure se andrà in prestito per giocare con maggiore continuità, magari in Serie A. Per me è un talento e lo ha dimostrato anche recentemente. La cosa più importante è che trovi spazio. Si parla tanto di giovani e dei problemi della Nazionale, ma è inutile restare in un grande club senza giocare. Meglio fare un passo indietro, trovare minutaggio e dimostrare il proprio valore. Ci sono tanti esempi di ragazzi che si sono persi proprio perché non hanno avuto il coraggio o la possibilità di giocare con continuità".
 
Quindi ritiene che allenatori come Allegri preferiscano puntare su giocatori già pronti?
 
"Assolutamente sì. Allegri, come Conte, è un allenatore che punta molto sull'esperienza. È un risultatista e i risultati, spesso, arrivano grazie a giocatori già formati. Prendiamo il caso di Mattia Liberali: ha giocato in Serie B e oggi il Milan rischia di perderlo. Questo deve far riflettere. In Italia i talenti ci sono, ma bisogna saperli valorizzare".
 
È un problema che riguarda tutto il movimento calcistico italiano?
 
"Ho avuto modo di parlarne anche con Marco Tardelli e Gianfranco Zola. Mi hanno detto una cosa molto semplice: se non si ha il coraggio di far giocare i giovani, la situazione non cambierà mai. Al primo errore vengono subito etichettati come non pronti e finiscono in secondo piano. Così il giocatore perde fiducia e il talento si disperde. L'Italia non può permetterselo, soprattutto considerando che rischia di mancare per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali. Da appassionato di calcio, oltre che da giornalista, sarebbe una delusione enorme".
 
Molti tifosi ci chiedono se ci siano davvero problemi per la firma di Allegri. Quando pensa possa arrivare l'ufficialità?

"Credo entro una o due settimane. Non esiste alcun problema legato ad Allegri. Si tratta esclusivamente di questioni burocratiche e organizzative. Il Milan non ha ancora definito alcune scelte interne, ma la destinazione Napoli non è in discussione".
 
Passiamo al mercato del Napoli. Nelle ultime ore sono emerse indiscrezioni secondo cui Davide Frattesi avrebbe acquistato casa a Napoli. È un indizio di mercato?
 
"Secondo me no. Frattesi è sicuramente un giocatore che deve rilanciarsi dopo una stagione in cui ha trovato meno spazio del previsto. Però oggi non lo vedo come un obiettivo concreto del Napoli. Ci sono già diversi calciatori con caratteristiche simili in rosa. Poi nel mercato può succedere di tutto, ma al momento non vedo questa operazione particolarmente vicina".
 
Cosa sta succedendo in casa Roma? Ci sono movimenti in entrata o in uscita?
 
"La Roma deve necessariamente rinforzare l'attacco. Nella scorsa stagione è stato uno dei principali problemi. Si parla con insistenza di Mason Greenwood, che piace molto a Gian Piero Gasperini. Il giocatore sarebbe interessato, ma bisogna trovare un accordo con il Marsiglia. Poi c'è il tema Paulo Dybala, che dovrebbe rinnovare, e quello legato a Matías Soulé".
 
Soulé potrebbe essere sacrificato?
 
"È una possibilità. Con la Juventus aveva fatto vedere ottime cose, al Frosinone aveva confermato il suo talento e alla Roma ha mostrato qualità, pur convivendo con alcuni problemi fisici. Se la Roma avesse bisogno di fare cassa per arrivare a Greenwood, Soulé potrebbe rappresentare una delle principali risorse sul mercato".
 
Greenwood sarebbe un colpo importante per la Serie A?
 
"Assolutamente sì. Parliamo di un giocatore di grande qualità. Certo, c'è sempre da capire come un talento espresso all'estero possa adattarsi al calcio italiano, dove la tattica ha un peso diverso. Però sarebbe senza dubbio un acquisto di alto livello e contribuirebbe ad alzare il tasso tecnico del campionato".
 
Non posso non chiederle del futuro di Mario Gila, che sembra essere entrato nel mirino del Napoli. Quali sono le intenzioni della Lazio?
 
"La Lazio continua a chiedere circa 30 milioni di euro. Gila è un giocatore molto apprezzato e Lotito è uno che preferisce arrivare fino alla scadenza piuttosto che svendere un calciatore. Per il Napoli sarebbe un innesto importante, soprattutto se Allegri decidesse di utilizzare una difesa a tre. In quel contesto Gila si integrerebbe molto bene. Chiaramente il costo dell'operazione è elevato, ma il giocatore gradirebbe una destinazione come Napoli".
 
Anche perché oggi il Napoli sembra offrire maggiori garanzie rispetto alla Lazio.
 
"Credo sia una valutazione abbastanza oggettiva. Il Napoli oggi appare una società più strutturata e con prospettive più solide. In casa Lazio ci sono diverse problematiche note e anche il rapporto con la tifoseria è piuttosto complicato. Per questo non mi sorprenderebbe vedere Gila con la maglia del Napoli in futuro".