"Le bandiere nel calcio? Credo che probabilmente ci sono meno esempi rispetto al passato. Prima il calcio era più propenso a questo tipo di esempi parlo di 40, 50 anni fa dove c'erano molti meno trasferimenti, meno stranieri e si viveva il calcio in maniera diversa". Lo ha detto Alessandro Del Piero, ospite a Pescara della seconda edizione del Premio Zucchini, riconoscimento dedicato all'indimenticato capitano della squadra adriatica. "Seguendo un po' quello che è il calcio di oggi - ha aggiunto - è inevitabile che i calciatori e le società puntino a uno scambio più frequente ma non punterei tanto il dito su questa cosa". "Sono sempre grato agli atti di riconoscenza che mi vengono conferiti e quello di oggi sicuramente mi fa molto piacere - ha concluso l'ex capitano della Juventus -. Pescara non l'avevo affrontata molte volte in carriera, però è sempre stata nell'idea di calcio in Italia un posto speciale e il percorso di Vincenzo Zucchini con questa città, con questa squadra non ha bisogno di ulteriori spiegazioni o altro perché è stato incredibile sia da calciatore che poi anche nel post calcio con la carriera da allenatore e da dirigente".
di Napoli Magazine
20/05/2026 - 17:01
"Le bandiere nel calcio? Credo che probabilmente ci sono meno esempi rispetto al passato. Prima il calcio era più propenso a questo tipo di esempi parlo di 40, 50 anni fa dove c'erano molti meno trasferimenti, meno stranieri e si viveva il calcio in maniera diversa". Lo ha detto Alessandro Del Piero, ospite a Pescara della seconda edizione del Premio Zucchini, riconoscimento dedicato all'indimenticato capitano della squadra adriatica. "Seguendo un po' quello che è il calcio di oggi - ha aggiunto - è inevitabile che i calciatori e le società puntino a uno scambio più frequente ma non punterei tanto il dito su questa cosa". "Sono sempre grato agli atti di riconoscenza che mi vengono conferiti e quello di oggi sicuramente mi fa molto piacere - ha concluso l'ex capitano della Juventus -. Pescara non l'avevo affrontata molte volte in carriera, però è sempre stata nell'idea di calcio in Italia un posto speciale e il percorso di Vincenzo Zucchini con questa città, con questa squadra non ha bisogno di ulteriori spiegazioni o altro perché è stato incredibile sia da calciatore che poi anche nel post calcio con la carriera da allenatore e da dirigente".