A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Lavezzi torna a Napoli il 26 maggio? Il Napoli segnava in un modo che non era preventivabile. Con il Pocho e Cavani sono state fatte rimonte straordinarie. Edinson Cavani è bradicardico, ossia quando va sotto sforzo il suo battito resta basso. Aveva un potere sconfinato quando correva. Era una vera forza della natura. Sai quanti occhi lucidi il 26 maggio? Basta un traversone e si apre lo scrigno dei ricordi. Non ci sarà bisogno nemmeno dei gol. Futuro Conte? Non voglio essere frainteso, ma questo è uno dei pochi casi in cui De Laurentiis non è in posizione di dominio. L'intesa va al di là dei soldi. C'è un contratto per il terzo anno, ma Conte si siede perché vuole dire qualcosa. Il contenuto di quel pentolone verrà messo tra un paio di mesi. E in questo pentolone ci deve essere la qualificazione Champions e anche le cause che l'hanno tenuta fuori quest'anno. Poi anche gli infortuni, i riscatti, i soldi investiti e i rientri dai prestiti. Credere al sogno di Scudetto? Il problema è capire quanto il Napoli sarà in grado di tenere in vita questo filotto di vittorie. Basterebbe un altro scivolone e allora qualche palpitazione in casa Inter può esserci. Se c'è una squadra che continua ad abbattere gli ostacoli qualche pensiero te lo può mettere. C'è una distanza seria dell'Inter con Milan e Napoli e non mi aspetto che queste due squadre possano punzecchiare dal punto di vista comunicativo i nerazzurri. Oltretutto, non ci sono impegni europei. Tutti ora pensano alla qualificazione Champions. Ognuno ha qualche problemino, come Leao e Allegri, l'Inter ha qualche assenza in più, la Roma non imbrocca più una partita da un mese, l'Atalanta non ha retto il peso del doppio confronto. Le uniche blasonate che possono tenere il passo sono Napoli e Juventus, poi c'è il Como che non si capisce dove può arrivare. Che margini ha e che ossatura avrà? Domande che al momento non hanno una risposta".
di Napoli Magazine
17/03/2026 - 18:02
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Lavezzi torna a Napoli il 26 maggio? Il Napoli segnava in un modo che non era preventivabile. Con il Pocho e Cavani sono state fatte rimonte straordinarie. Edinson Cavani è bradicardico, ossia quando va sotto sforzo il suo battito resta basso. Aveva un potere sconfinato quando correva. Era una vera forza della natura. Sai quanti occhi lucidi il 26 maggio? Basta un traversone e si apre lo scrigno dei ricordi. Non ci sarà bisogno nemmeno dei gol. Futuro Conte? Non voglio essere frainteso, ma questo è uno dei pochi casi in cui De Laurentiis non è in posizione di dominio. L'intesa va al di là dei soldi. C'è un contratto per il terzo anno, ma Conte si siede perché vuole dire qualcosa. Il contenuto di quel pentolone verrà messo tra un paio di mesi. E in questo pentolone ci deve essere la qualificazione Champions e anche le cause che l'hanno tenuta fuori quest'anno. Poi anche gli infortuni, i riscatti, i soldi investiti e i rientri dai prestiti. Credere al sogno di Scudetto? Il problema è capire quanto il Napoli sarà in grado di tenere in vita questo filotto di vittorie. Basterebbe un altro scivolone e allora qualche palpitazione in casa Inter può esserci. Se c'è una squadra che continua ad abbattere gli ostacoli qualche pensiero te lo può mettere. C'è una distanza seria dell'Inter con Milan e Napoli e non mi aspetto che queste due squadre possano punzecchiare dal punto di vista comunicativo i nerazzurri. Oltretutto, non ci sono impegni europei. Tutti ora pensano alla qualificazione Champions. Ognuno ha qualche problemino, come Leao e Allegri, l'Inter ha qualche assenza in più, la Roma non imbrocca più una partita da un mese, l'Atalanta non ha retto il peso del doppio confronto. Le uniche blasonate che possono tenere il passo sono Napoli e Juventus, poi c'è il Como che non si capisce dove può arrivare. Che margini ha e che ossatura avrà? Domande che al momento non hanno una risposta".