Walter Sabatini, direttore sportivo, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Conte? È stato un percorso evidentemente trionfale, perché non penso che si potesse far meglio. Certamente sostituirlo sarà un problema, soprattutto per chi arriverà a sostituirlo, perché gli si chiede molto. Conte è abituato al risultato gratificante subito: la squadra è stata immediatamente competitiva ed è rimasta tale a lungo, con qualche piccola sollecitazione dovuta ai tanti infortuni che il Napoli ha dovuto sopportare. Però certamente è stato fatto un lavoro calcisticamente meraviglioso. Quindi chi arriva pagherà un po’ di dazio, al sostituto gli ferrà l'oceano: sostituire un allenatore che ha vinto e ha fatto un grande lavoro richiede tempo, e credo che i napoletani sono genetosi e capiranno che servirà un po’ di pazienza. Sarri scelta positiva? Sì, è vero che il Napoli celebra ancora Maurizio Sarri perché è il calcio che ha espresso il Napoli nel senso più alto. È stato un allenatore di altissimo profilo, quindi verrebbe accolto con grande euforia dalle persone, e lo stesso Sarri sarebbe felice di tornare in una piazza così calda e importante. È ovvio che i ritorni comportano sempre qualche rischio, però non credo possa essere questo il caso di Sarri. Giovanni Manna? Il giudizio su Manna non lo do io: lo danno i risultati. È un ragazzo molto preparato, in qualche misura anche esperto perché ha fatto tanto calcio prima del Napoli, pur a livello giovanile, e conosce bene le dinamiche del calcio. Ha fatto un ottimo lavoro e non sono per niente sorpreso che De Laurentiis non lo lasci andare: era prevedibile che un dirigente giovane e forte fosse richiesto. È normale".
di Napoli Magazine
21/05/2026 - 12:15
Walter Sabatini, direttore sportivo, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Conte? È stato un percorso evidentemente trionfale, perché non penso che si potesse far meglio. Certamente sostituirlo sarà un problema, soprattutto per chi arriverà a sostituirlo, perché gli si chiede molto. Conte è abituato al risultato gratificante subito: la squadra è stata immediatamente competitiva ed è rimasta tale a lungo, con qualche piccola sollecitazione dovuta ai tanti infortuni che il Napoli ha dovuto sopportare. Però certamente è stato fatto un lavoro calcisticamente meraviglioso. Quindi chi arriva pagherà un po’ di dazio, al sostituto gli ferrà l'oceano: sostituire un allenatore che ha vinto e ha fatto un grande lavoro richiede tempo, e credo che i napoletani sono genetosi e capiranno che servirà un po’ di pazienza. Sarri scelta positiva? Sì, è vero che il Napoli celebra ancora Maurizio Sarri perché è il calcio che ha espresso il Napoli nel senso più alto. È stato un allenatore di altissimo profilo, quindi verrebbe accolto con grande euforia dalle persone, e lo stesso Sarri sarebbe felice di tornare in una piazza così calda e importante. È ovvio che i ritorni comportano sempre qualche rischio, però non credo possa essere questo il caso di Sarri. Giovanni Manna? Il giudizio su Manna non lo do io: lo danno i risultati. È un ragazzo molto preparato, in qualche misura anche esperto perché ha fatto tanto calcio prima del Napoli, pur a livello giovanile, e conosce bene le dinamiche del calcio. Ha fatto un ottimo lavoro e non sono per niente sorpreso che De Laurentiis non lo lasci andare: era prevedibile che un dirigente giovane e forte fosse richiesto. È normale".