Calcio
IL PENSIERO - Sollazzo: "Conte ha scritto una pagina di storia del Napoli, ha dimostrato che vincere qui può diventare la normalità"
21.05.2026 12:08 di Napoli Magazine
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A Radio CRC, nel corso della trasmissione “Calciomania”, è intervenuto il critico cinematografico e scrittore Boris Sollazzo: "Antonio Conte ha scritto una pagina di storia del Napoli. Pochi come lui sono stati così napoletani in due anni, ma i tifosi non ne perdonano la schiettezza. Lui non si fa i tatuaggi per poi coprirli: è semplicemente il primo tifoso della squadra che allena. Conte non si è fatto molti amici in questi anni a Napoli, come dimostra quel famoso episodio a San Siro o la faccia dura con cui ha affrontato la Juventus allo Stadium. A noi piacciono molto più i "masanielli" che le persone serie. Conte fino a metà stagione parlava al plurale, poi ha iniziato a comportarsi in modo diverso in quanto alcuni opinionisti, e noi come ambiente, lo abbiamo massacrato dopo tutto quello che ha dato. Personalmente sono molto dispiaciuto in quanto il Napoli ha perso la possibilità di diventare una società e una squadra adulta. Con Conte il Napoli è diventato una grande squadra. Ha dimostrato che vincere a Napoli può diventare la normalità. Insieme a Benítez, è l'unico che si lascia in buoni rapporti con il presidente; non a caso parliamo di due uomini che hanno allenato in tutto il mondo. Forse, semplicemente, De Laurentiis si lascia bene con le persone serie. Il Napoli ha avuto sprazzi di grande gioco, anche quando aveva mezza squadra fuori. Poi tanti infortuni, il blocco del mercato e alcuni episodi arbitrali vergognosi hanno creato delle difficoltà. Conte ha fatto stare tutti sull'attenti nonostante tutto, facendo segnare un gol addirittura a Lukaku. A me ha commosso vedere lui e i giocatori così compatti, andare avanti contro tutti e tutto, presentandosi davanti ai microfoni provato e con la voce rotta. Lui non se ne va a cuor leggero: il suo addio è la conseguenza del modo in cui è stato trattato dopo uno scudetto vinto e un secondo posto. Gli unici tifosi seri in questa stagione sono stati quelli delle curve, elogiati dallo stesso Conte, che hanno sostenuto l'allenatore e la squadra fino alla fine. Ce ne pentiremo sicuramente, a meno che non arrivi qualcuno al suo livello, ma mi viene in mente solo Klopp e dubito che arrivi. Conte lascia dei giocatori diventati forti come McTominay, un capitano formato come Di Lorenzo, lo spirito di sacrificio di Politano e di tutti i leader. Questo ambiente ha partorito un ammutinamento con Ancelotti, uno strano Napoli-Verona con Gattuso, tutto quello che è successo con Garcia e ora, forse, uno spogliatoio che voleva mandar via Conte. Se persino lui non è riuscito a estirpare questa mentalità, la cosa mi fa paura".

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IL PENSIERO - Sollazzo: "Conte ha scritto una pagina di storia del Napoli, ha dimostrato che vincere qui può diventare la normalità"

di Napoli Magazine

21/05/2026 - 12:08

A Radio CRC, nel corso della trasmissione “Calciomania”, è intervenuto il critico cinematografico e scrittore Boris Sollazzo: "Antonio Conte ha scritto una pagina di storia del Napoli. Pochi come lui sono stati così napoletani in due anni, ma i tifosi non ne perdonano la schiettezza. Lui non si fa i tatuaggi per poi coprirli: è semplicemente il primo tifoso della squadra che allena. Conte non si è fatto molti amici in questi anni a Napoli, come dimostra quel famoso episodio a San Siro o la faccia dura con cui ha affrontato la Juventus allo Stadium. A noi piacciono molto più i "masanielli" che le persone serie. Conte fino a metà stagione parlava al plurale, poi ha iniziato a comportarsi in modo diverso in quanto alcuni opinionisti, e noi come ambiente, lo abbiamo massacrato dopo tutto quello che ha dato. Personalmente sono molto dispiaciuto in quanto il Napoli ha perso la possibilità di diventare una società e una squadra adulta. Con Conte il Napoli è diventato una grande squadra. Ha dimostrato che vincere a Napoli può diventare la normalità. Insieme a Benítez, è l'unico che si lascia in buoni rapporti con il presidente; non a caso parliamo di due uomini che hanno allenato in tutto il mondo. Forse, semplicemente, De Laurentiis si lascia bene con le persone serie. Il Napoli ha avuto sprazzi di grande gioco, anche quando aveva mezza squadra fuori. Poi tanti infortuni, il blocco del mercato e alcuni episodi arbitrali vergognosi hanno creato delle difficoltà. Conte ha fatto stare tutti sull'attenti nonostante tutto, facendo segnare un gol addirittura a Lukaku. A me ha commosso vedere lui e i giocatori così compatti, andare avanti contro tutti e tutto, presentandosi davanti ai microfoni provato e con la voce rotta. Lui non se ne va a cuor leggero: il suo addio è la conseguenza del modo in cui è stato trattato dopo uno scudetto vinto e un secondo posto. Gli unici tifosi seri in questa stagione sono stati quelli delle curve, elogiati dallo stesso Conte, che hanno sostenuto l'allenatore e la squadra fino alla fine. Ce ne pentiremo sicuramente, a meno che non arrivi qualcuno al suo livello, ma mi viene in mente solo Klopp e dubito che arrivi. Conte lascia dei giocatori diventati forti come McTominay, un capitano formato come Di Lorenzo, lo spirito di sacrificio di Politano e di tutti i leader. Questo ambiente ha partorito un ammutinamento con Ancelotti, uno strano Napoli-Verona con Gattuso, tutto quello che è successo con Garcia e ora, forse, uno spogliatoio che voleva mandar via Conte. Se persino lui non è riuscito a estirpare questa mentalità, la cosa mi fa paura".