Antonio Corbo, editorialista del quotidiano La Repubblica, è stato ospite su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Conte va via perché lo abbiamo criticato? No, certamente i problemi sono altri. Lui è stato molto bravo e anche elegante, devo dire. Deve essere bravo come allenatore e elegante quando fa le conferenze stampa perché riesce a coprire in qualche modo la verità. Secondo le informazioni dei cronisti più informati c'era un'atmosfera un po' pesante intorno a lui perché le cose non sono andate benissimo quest'anno. Gli infortuni hanno creato un problema, però lui ha superato i problemi Conte perché il secondo posto è un buon risultato che si aggiunge allo Scudetti e alla Supercoppa. Un po' costoso il biennio di Conte, ma comunque utile. I "falliti"? Non è un problema che mi riguarda assolutamente no. Io sono, dalla mattina alla sera, di qualsiasi cosa mi occupi. Del sistema dei rifiuti, della criminalità o del calcio cerco sempre di fare giornalista e devo rispettare la parola degli altri. Se Conte ritiene che ci siano stati degli osservatori nelle televisioni, sui giornali falliti, è giusto pure rispettare la sua opinione. Se il nome di Allegri mi spaventa? Ho fatto il caporedattore per 30 anni, è passata per la mia testa, la mia scrivania, la mia redazione, il mio gruppo di colleghi sono passati 30 anni di cronaca, pensa se mi spavento. Conte, se va bene siamo tutti contenti, se va male siamo evidentemente dispiaciuti. Detto questo io mi auguro comunque che il Napoli sappia inventare qualcosa di nuovo, non è possibile che in Europa non ci sia un allenatore scelto da De Laurentiis che è un genio in questo, in grado di venire a prendere il Napoli e portarlo a livelli europei. È un po' l'obiettivo del club, come anche De Laurentiis ha fatto capire: allargare la cerchia fuori dai confini nazionali. Trattativa Napoli-America? La mia previsione è che passerà un po' di tempo ancora prima che De Laurentiis decida di lasciare il Napoli".
di Napoli Magazine
25/05/2026 - 12:55
Antonio Corbo, editorialista del quotidiano La Repubblica, è stato ospite su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Conte va via perché lo abbiamo criticato? No, certamente i problemi sono altri. Lui è stato molto bravo e anche elegante, devo dire. Deve essere bravo come allenatore e elegante quando fa le conferenze stampa perché riesce a coprire in qualche modo la verità. Secondo le informazioni dei cronisti più informati c'era un'atmosfera un po' pesante intorno a lui perché le cose non sono andate benissimo quest'anno. Gli infortuni hanno creato un problema, però lui ha superato i problemi Conte perché il secondo posto è un buon risultato che si aggiunge allo Scudetti e alla Supercoppa. Un po' costoso il biennio di Conte, ma comunque utile. I "falliti"? Non è un problema che mi riguarda assolutamente no. Io sono, dalla mattina alla sera, di qualsiasi cosa mi occupi. Del sistema dei rifiuti, della criminalità o del calcio cerco sempre di fare giornalista e devo rispettare la parola degli altri. Se Conte ritiene che ci siano stati degli osservatori nelle televisioni, sui giornali falliti, è giusto pure rispettare la sua opinione. Se il nome di Allegri mi spaventa? Ho fatto il caporedattore per 30 anni, è passata per la mia testa, la mia scrivania, la mia redazione, il mio gruppo di colleghi sono passati 30 anni di cronaca, pensa se mi spavento. Conte, se va bene siamo tutti contenti, se va male siamo evidentemente dispiaciuti. Detto questo io mi auguro comunque che il Napoli sappia inventare qualcosa di nuovo, non è possibile che in Europa non ci sia un allenatore scelto da De Laurentiis che è un genio in questo, in grado di venire a prendere il Napoli e portarlo a livelli europei. È un po' l'obiettivo del club, come anche De Laurentiis ha fatto capire: allargare la cerchia fuori dai confini nazionali. Trattativa Napoli-America? La mia previsione è che passerà un po' di tempo ancora prima che De Laurentiis decida di lasciare il Napoli".