Calcio
MERCATO - Areniello: "Meret? Probabile che resti, per Conte il grande obiettivo è la Nazionale, Inzaghi al Napoli? Tutto è possibile, da monitorare"
25.05.2026 12:26 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Armando Areniello, giornalista esperto di calciomercato della redazione di TeleLombardia. Di seguito, un estratto dell’intervista.

La Juventus non si qualifica per la prossima edizione della Champions League. Sabato mattina Luciano Spalletti aveva annunciato che non ci sarebbero state le sue dimissioni. Ci sarà un esonero da parte del club bianconero?

“No, credo che si andrà avanti anche nella prossima stagione per un motivo molto chiaro. John Elkann ha grandissima fiducia in Luciano Spalletti: il rinnovo è stato deciso prima ancora di capire se la Juventus avrebbe raggiunto la Champions League ed è stato fortemente voluto dalla proprietà. Per questo motivo Spalletti dovrebbe restare l’allenatore della Juve anche il prossimo anno. Ovviamente uso il condizionale, perché conosciamo il suo carattere e le sue emozioni, ma ad oggi la direzione è questa".

Restando sul tema allenatori, andiamo a Milano sponda rossonera: il Milan ha vissuto un fallimento totale e clamoroso. Pagherà le conseguenze Massimiliano Allegri?

“Sì, credo di sì. In questo caso si arriverà al divorzio. Fino a qualche giorno fa sembrava che il Milan volesse confermare la fiducia all'allenatore, ma la situazione è cambiata. Anche la dirigenza è in discussione: si va verso una vera rivoluzione, con possibili cambiamenti che coinvolgeranno più figure, non solo Allegri. A fine campionato, come spesso accade, si farà tabula rasa per ripartire".

La panchina del Napoli invece è ancora vacante: ad oggi chi è più vicino a sedersi sulla panchina azzurra?

“Fino a ieri avrei detto un tecnico italiano. Adesso la situazione è in evoluzione: bisogna capire se Simone Inzaghi riuscirà a liberarsi dal suo attuale contratto. Occhio anche a Massimiliano Allegri, che resta un nome forte. Direi quindi: Allegri e un tecnico italiano alla pari, con Inzaghi subito dietro. Molto dipenderà proprio dalle dinamiche di mercato degli allenatori nelle prossime settimane".

Dobbiamo monitorare anche la situazione di Simone Inzaghi, nonostante il suo attuale ingaggio sia molto alto?

“Assolutamente sì. Un anno fa Stefano Pioli, pur avendo un ingaggio superiore ai 10 milioni di euro, ha scelto di tornare in Italia alla Fiorentina. Quindi tutto è possibile. Il Napoli una chiamata a Inzaghi l'ha fatta qualche settimana fa: il tecnico non ha chiuso, ma ha rimandato ogni discorso a fine stagione".

Su Antonio Conte, invece, cosa ci può dire?

“Conte ha sempre avuto due sogni: la Nazionale e il Manchester United. La panchina della Nazionale si è liberata e lui la desidera molto. Vedremo anche in base alle prossime elezioni della FIGC se sarà lui il commissario tecnico dell'Italia. È quello il suo grande obiettivo". 

Per quanto riguarda il club, c'è qualche interesse concreto su Antonio Conte?

“In questo momento no. Si è parlato di suggestioni Milan e Juventus, ma al momento non risultano trattative concrete. Credo che De Laurentiis lo lascerà eventualmente libero solo per un progetto estero, mentre è difficile immaginarlo su una panchina di un'altra big italiana".

Sul calciomercato in Italia, invece, ci sono già novità?

“Sì, anche se siamo ancora in una fase preliminare. Posso dirle che Solet dell'Udinese è molto vicino all'Inter. Il club nerazzurro sta lavorando anche su un altro difensore centrale, ma non è Bijol. C'è un profilo su cui si sta cercando di capire l'identità, qualcuno parla di un difensore italiano, ma non è Gianluca Mancini, che tra l'altro dovrebbe rinnovare con la Roma in settimana".

La Roma, dopo la qualificazione alla prossima Champions League, si aspetta una rivoluzione della rosa di Gasperini?

“Io credo di no. Non ci sarà uno stravolgimento, ma solo alcuni accorgimenti su indicazione dell'allenatore. Gasperini vuole un rinforzo in attacco da affiancare a Dybala e possibili movimenti ci saranno. Anche sul fronte rinnovi, questa sarà una settimana decisiva: Mancini e Dybala sono vicini alla permanenza, anche se servirà trovare l'intesa definitiva sugli ingaggi".

Passiamo al Napoli: Alex Meret resterà?

“Sì, è probabile che resti. In passato c'era stato un contatto con l'Inter quando cercavano un portiere, ma ora quei discorsi si sono raffreddati. L'Inter sembra orientata su Josep Martínez come numero uno per la prossima stagione".

Mario Gila della Lazio resta un obiettivo per i partenopei? Ci saranno uscite in difesa?

“Sì, la possibilità c'è. Con il cambiamento in panchina e alcune dinamiche tra i club, il Napoli può inserirsi. Occhio anche alla posizione di Alessandro Buongiorno, che potrebbe essere in bilico. Gila è un profilo molto interessante per rapporto qualità-prezzo e piace a diversi club".

Anguissa in partenza?

“Sì, è molto probabile. L'indizio è stato anche simbolico: è stato l'unico giocatore a non partecipare al giro di campo finale. Per lui ci sono diversi club di Premier League e il Napoli lo valuta tra i 20 e i 25 milioni di euro. È un giocatore arrivato a fine ciclo.” Lobotka si accoderà? “Siamo al 50%. Molto dipenderà dall'allenatore del Napoli e dal sistema di gioco. In un centrocampo a due potrebbe partire, in un centrocampo a tre invece potrebbe restare e fare ancora la differenza. Il suo punto debole resta la poca verticalità, ma quando ha il pallone tra i piedi il Napoli lo tiene sempre al sicuro".

Kevin De Bruyne: quale sarà il suo futuro?

“Anche qui dipende tutto dall'allenatore. Non è stato valorizzato come avrebbe potuto rispetto al suo enorme potenziale. Oggi sembra che il Napoli possa anche privarsene, ma secondo me può dare ancora tantissimo".

Un ascoltatore ci scrive, se con l’eventuale trasferimento di Alessandro Bastoni al Barcellona, Alessandro Buongiorno possa trasferirsi all'Inter?

“È possibile che Buongiorno arrivi all'Inter indipendentemente da Bastoni. L'Inter, però, per Bastoni chiede almeno 60 milioni e il Barcellona difficilmente può arrivare a quelle cifre. L'Inter non ha necessità di vendere e quindi, se arriverà un'offerta importante, valuterà. Ma la posizione del club è molto chiara".

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MERCATO - Areniello: "Meret? Probabile che resti, per Conte il grande obiettivo è la Nazionale, Inzaghi al Napoli? Tutto è possibile, da monitorare"

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25/05/2026 - 12:26

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Armando Areniello, giornalista esperto di calciomercato della redazione di TeleLombardia. Di seguito, un estratto dell’intervista.

La Juventus non si qualifica per la prossima edizione della Champions League. Sabato mattina Luciano Spalletti aveva annunciato che non ci sarebbero state le sue dimissioni. Ci sarà un esonero da parte del club bianconero?

“No, credo che si andrà avanti anche nella prossima stagione per un motivo molto chiaro. John Elkann ha grandissima fiducia in Luciano Spalletti: il rinnovo è stato deciso prima ancora di capire se la Juventus avrebbe raggiunto la Champions League ed è stato fortemente voluto dalla proprietà. Per questo motivo Spalletti dovrebbe restare l’allenatore della Juve anche il prossimo anno. Ovviamente uso il condizionale, perché conosciamo il suo carattere e le sue emozioni, ma ad oggi la direzione è questa".

Restando sul tema allenatori, andiamo a Milano sponda rossonera: il Milan ha vissuto un fallimento totale e clamoroso. Pagherà le conseguenze Massimiliano Allegri?

“Sì, credo di sì. In questo caso si arriverà al divorzio. Fino a qualche giorno fa sembrava che il Milan volesse confermare la fiducia all'allenatore, ma la situazione è cambiata. Anche la dirigenza è in discussione: si va verso una vera rivoluzione, con possibili cambiamenti che coinvolgeranno più figure, non solo Allegri. A fine campionato, come spesso accade, si farà tabula rasa per ripartire".

La panchina del Napoli invece è ancora vacante: ad oggi chi è più vicino a sedersi sulla panchina azzurra?

“Fino a ieri avrei detto un tecnico italiano. Adesso la situazione è in evoluzione: bisogna capire se Simone Inzaghi riuscirà a liberarsi dal suo attuale contratto. Occhio anche a Massimiliano Allegri, che resta un nome forte. Direi quindi: Allegri e un tecnico italiano alla pari, con Inzaghi subito dietro. Molto dipenderà proprio dalle dinamiche di mercato degli allenatori nelle prossime settimane".

Dobbiamo monitorare anche la situazione di Simone Inzaghi, nonostante il suo attuale ingaggio sia molto alto?

“Assolutamente sì. Un anno fa Stefano Pioli, pur avendo un ingaggio superiore ai 10 milioni di euro, ha scelto di tornare in Italia alla Fiorentina. Quindi tutto è possibile. Il Napoli una chiamata a Inzaghi l'ha fatta qualche settimana fa: il tecnico non ha chiuso, ma ha rimandato ogni discorso a fine stagione".

Su Antonio Conte, invece, cosa ci può dire?

“Conte ha sempre avuto due sogni: la Nazionale e il Manchester United. La panchina della Nazionale si è liberata e lui la desidera molto. Vedremo anche in base alle prossime elezioni della FIGC se sarà lui il commissario tecnico dell'Italia. È quello il suo grande obiettivo". 

Per quanto riguarda il club, c'è qualche interesse concreto su Antonio Conte?

“In questo momento no. Si è parlato di suggestioni Milan e Juventus, ma al momento non risultano trattative concrete. Credo che De Laurentiis lo lascerà eventualmente libero solo per un progetto estero, mentre è difficile immaginarlo su una panchina di un'altra big italiana".

Sul calciomercato in Italia, invece, ci sono già novità?

“Sì, anche se siamo ancora in una fase preliminare. Posso dirle che Solet dell'Udinese è molto vicino all'Inter. Il club nerazzurro sta lavorando anche su un altro difensore centrale, ma non è Bijol. C'è un profilo su cui si sta cercando di capire l'identità, qualcuno parla di un difensore italiano, ma non è Gianluca Mancini, che tra l'altro dovrebbe rinnovare con la Roma in settimana".

La Roma, dopo la qualificazione alla prossima Champions League, si aspetta una rivoluzione della rosa di Gasperini?

“Io credo di no. Non ci sarà uno stravolgimento, ma solo alcuni accorgimenti su indicazione dell'allenatore. Gasperini vuole un rinforzo in attacco da affiancare a Dybala e possibili movimenti ci saranno. Anche sul fronte rinnovi, questa sarà una settimana decisiva: Mancini e Dybala sono vicini alla permanenza, anche se servirà trovare l'intesa definitiva sugli ingaggi".

Passiamo al Napoli: Alex Meret resterà?

“Sì, è probabile che resti. In passato c'era stato un contatto con l'Inter quando cercavano un portiere, ma ora quei discorsi si sono raffreddati. L'Inter sembra orientata su Josep Martínez come numero uno per la prossima stagione".

Mario Gila della Lazio resta un obiettivo per i partenopei? Ci saranno uscite in difesa?

“Sì, la possibilità c'è. Con il cambiamento in panchina e alcune dinamiche tra i club, il Napoli può inserirsi. Occhio anche alla posizione di Alessandro Buongiorno, che potrebbe essere in bilico. Gila è un profilo molto interessante per rapporto qualità-prezzo e piace a diversi club".

Anguissa in partenza?

“Sì, è molto probabile. L'indizio è stato anche simbolico: è stato l'unico giocatore a non partecipare al giro di campo finale. Per lui ci sono diversi club di Premier League e il Napoli lo valuta tra i 20 e i 25 milioni di euro. È un giocatore arrivato a fine ciclo.” Lobotka si accoderà? “Siamo al 50%. Molto dipenderà dall'allenatore del Napoli e dal sistema di gioco. In un centrocampo a due potrebbe partire, in un centrocampo a tre invece potrebbe restare e fare ancora la differenza. Il suo punto debole resta la poca verticalità, ma quando ha il pallone tra i piedi il Napoli lo tiene sempre al sicuro".

Kevin De Bruyne: quale sarà il suo futuro?

“Anche qui dipende tutto dall'allenatore. Non è stato valorizzato come avrebbe potuto rispetto al suo enorme potenziale. Oggi sembra che il Napoli possa anche privarsene, ma secondo me può dare ancora tantissimo".

Un ascoltatore ci scrive, se con l’eventuale trasferimento di Alessandro Bastoni al Barcellona, Alessandro Buongiorno possa trasferirsi all'Inter?

“È possibile che Buongiorno arrivi all'Inter indipendentemente da Bastoni. L'Inter, però, per Bastoni chiede almeno 60 milioni e il Barcellona difficilmente può arrivare a quelle cifre. L'Inter non ha necessità di vendere e quindi, se arriverà un'offerta importante, valuterà. Ma la posizione del club è molto chiara".