Antonio Corbo, giornalista, nel suo editoriale per La Repubblica analizza l'attuale momento in casa Napoli: "Il comodo pareggio di Firenze riconosce al Napoli interessanti segni di ripresa. Il gioco migliora, vale più dei 7 punti in 5 partite. Ma è tempo di un primo bilancio, ora che il campionato si ferma per una lunga sosta, stop fino al 10 ottobre, appuntamento con il sorprendente Frosinone che smitizza persino il Como. Ma la classifica è chiara e severa come una sentenza. Indica le protagoniste dell'anno. Il Napoli non è tra queste, almeno per ora. (...) Allegri ha dato a Firenze finalmente un segnale di stizza e impazienza. Non ci sta. Ha predicato serenità nei giorni peggiori, era certo di uscire dalle secche delle tre sconfitte, che il Napoli si sarebbe presto ripreso, adesso osserva sconcertato una squadra in parte senza veleno, disomogenea e non sempre reattiva. Ha sopportato per una intera partita De Bruyne nella speranza che dal suo passato arrivasse un'idea, un lampo di classe, un rombo di motore per ripartire. Il campione che accusava Conte di non trovargli un ruolo, ha adesso un allenatore che spera trovi lui un'idea di gioco per la squadra. E che fa? Perde palla anche in ripartenza. Assente De Bruyne, non si vedono neanche i due attaccanti. Hojlund era spesso isolato, oggi lotta sempre meno per cercare i collegamenti, ma ci sono, e chi dovrebbe assicurarli".
di Napoli Magazine
21/09/2026 - 11:32
Antonio Corbo, giornalista, nel suo editoriale per La Repubblica analizza l'attuale momento in casa Napoli: "Il comodo pareggio di Firenze riconosce al Napoli interessanti segni di ripresa. Il gioco migliora, vale più dei 7 punti in 5 partite. Ma è tempo di un primo bilancio, ora che il campionato si ferma per una lunga sosta, stop fino al 10 ottobre, appuntamento con il sorprendente Frosinone che smitizza persino il Como. Ma la classifica è chiara e severa come una sentenza. Indica le protagoniste dell'anno. Il Napoli non è tra queste, almeno per ora. (...) Allegri ha dato a Firenze finalmente un segnale di stizza e impazienza. Non ci sta. Ha predicato serenità nei giorni peggiori, era certo di uscire dalle secche delle tre sconfitte, che il Napoli si sarebbe presto ripreso, adesso osserva sconcertato una squadra in parte senza veleno, disomogenea e non sempre reattiva. Ha sopportato per una intera partita De Bruyne nella speranza che dal suo passato arrivasse un'idea, un lampo di classe, un rombo di motore per ripartire. Il campione che accusava Conte di non trovargli un ruolo, ha adesso un allenatore che spera trovi lui un'idea di gioco per la squadra. E che fa? Perde palla anche in ripartenza. Assente De Bruyne, non si vedono neanche i due attaccanti. Hojlund era spesso isolato, oggi lotta sempre meno per cercare i collegamenti, ma ci sono, e chi dovrebbe assicurarli".