Angelo Paradiso, ex centrocampista del Napoli e talent scout in Premier League, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Differenza tra Napoli e Arsenal? È molto semplice, è proprio un discorso di atteggiamento. In questi giorni i miei amici inglesi mi hanno un po' preso in giro perché nelle televisioni si parlava del famoso catenaccio. Ormai è sparito, non esiste più il catenaccio di una volta. Soprattutto, prima avevi i giocatori per farlo: c'erano squadre che si chiudevano in difesa ma ripartivano con i top player. Il Napoli ha dei giocatori di grande qualità, soprattutto negli esterni, ma se non li valorizzi è difficile avere un approccio diverso. Oramai il calcio è cambiato, non ti puoi più chiudere in dieci dietro la linea della palla. Adesso gli esterni devono rimanere alti. Mister Conte due anni fa ha fatto un miracolo, ma a livello tattico, quando ha cambiato, ha iniziato a giocare con le ali larghe, con Lukaku che ti dava il vertice, con McTominay e Anguissa che facevano inserimenti e Lobotka che ti faceva il passaggio filtrante. Lì il Napoli ha fatto cose importanti perché Conte non è rimasto all'antica, si è aggiornato e ha fatto un tipo di calcio diverso. Se prendi Allegri con questi ragazzi, che sono forti ma alcuni devono ancora dimostrare, non è l'allenatore adatto: devi prendere un allenatore che fa un concetto di calcio differente e che ti valorizza i giocatori. Con Conte ci siamo sentiti tutta l'estate e ci siamo un po' battibeccati; gli ho sempre detto che non mi stava piacendo il discorso che stava facendo il Napoli. Allegri è un allenatore che ha vinto tanto, ma ha vinto tanto con i campioni: non ci scordiamo Beckham, Ronaldinho, Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo. Non dico che sia facile vincere con questi giocatori, ma è un po' più semplice. Ecco perché dico che il calcio si è aggiornato. Io Arteta lo vedo quasi ogni sabato, domani vado a rivedere l'Under-18 dove gioca anche il figlio: quando guardo l'Under-18, nell'altro campo si allena la prima squadra e vedo proprio il concetto di calcio che hanno loro. Ritmi importanti, non stanno tantissimo sul campo, la tattica è inesistente perché lavorano con la palla al 90% di intensità. Poi fanno tanto recupero in palestra e lavorano con gli elastici per permettere al muscolo di recuperare, cosa che in Italia ancora non si fa. Se ti devo dire i problemi del calcio italiano stiamo fino a domani, partendo dagli allenamenti". Il pensiero sul calcio inglese: "Più che investimenti, perché vedo in tutta Europa che l'Arsenal non è la squadra che investe più di tutti. L'anno scorso lo dissi ai miei amici inglesi: l'Arsenal arriva in fondo in tutte le competizioni. Ci sono squadre come City, Liverpool e Chelsea che investono tantissimo, ma è proprio la metodologia di calcio che ha l'Arsenal. Vedere Arteta allenare è uno spettacolo, ti fa capire quanto sia bello da vedere il calcio moderno. (...) Il Napoli ha dei giovani veramente di qualità: Prisco adesso l'hanno dato in prestito ma è un giocatore di grandissimo talento, così come Vergara che non è più giovanissimo"
di Napoli Magazine
13/09/2026 - 11:09
Angelo Paradiso, ex centrocampista del Napoli e talent scout in Premier League, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Differenza tra Napoli e Arsenal? È molto semplice, è proprio un discorso di atteggiamento. In questi giorni i miei amici inglesi mi hanno un po' preso in giro perché nelle televisioni si parlava del famoso catenaccio. Ormai è sparito, non esiste più il catenaccio di una volta. Soprattutto, prima avevi i giocatori per farlo: c'erano squadre che si chiudevano in difesa ma ripartivano con i top player. Il Napoli ha dei giocatori di grande qualità, soprattutto negli esterni, ma se non li valorizzi è difficile avere un approccio diverso. Oramai il calcio è cambiato, non ti puoi più chiudere in dieci dietro la linea della palla. Adesso gli esterni devono rimanere alti. Mister Conte due anni fa ha fatto un miracolo, ma a livello tattico, quando ha cambiato, ha iniziato a giocare con le ali larghe, con Lukaku che ti dava il vertice, con McTominay e Anguissa che facevano inserimenti e Lobotka che ti faceva il passaggio filtrante. Lì il Napoli ha fatto cose importanti perché Conte non è rimasto all'antica, si è aggiornato e ha fatto un tipo di calcio diverso. Se prendi Allegri con questi ragazzi, che sono forti ma alcuni devono ancora dimostrare, non è l'allenatore adatto: devi prendere un allenatore che fa un concetto di calcio differente e che ti valorizza i giocatori. Con Conte ci siamo sentiti tutta l'estate e ci siamo un po' battibeccati; gli ho sempre detto che non mi stava piacendo il discorso che stava facendo il Napoli. Allegri è un allenatore che ha vinto tanto, ma ha vinto tanto con i campioni: non ci scordiamo Beckham, Ronaldinho, Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo. Non dico che sia facile vincere con questi giocatori, ma è un po' più semplice. Ecco perché dico che il calcio si è aggiornato. Io Arteta lo vedo quasi ogni sabato, domani vado a rivedere l'Under-18 dove gioca anche il figlio: quando guardo l'Under-18, nell'altro campo si allena la prima squadra e vedo proprio il concetto di calcio che hanno loro. Ritmi importanti, non stanno tantissimo sul campo, la tattica è inesistente perché lavorano con la palla al 90% di intensità. Poi fanno tanto recupero in palestra e lavorano con gli elastici per permettere al muscolo di recuperare, cosa che in Italia ancora non si fa. Se ti devo dire i problemi del calcio italiano stiamo fino a domani, partendo dagli allenamenti". Il pensiero sul calcio inglese: "Più che investimenti, perché vedo in tutta Europa che l'Arsenal non è la squadra che investe più di tutti. L'anno scorso lo dissi ai miei amici inglesi: l'Arsenal arriva in fondo in tutte le competizioni. Ci sono squadre come City, Liverpool e Chelsea che investono tantissimo, ma è proprio la metodologia di calcio che ha l'Arsenal. Vedere Arteta allenare è uno spettacolo, ti fa capire quanto sia bello da vedere il calcio moderno. (...) Il Napoli ha dei giovani veramente di qualità: Prisco adesso l'hanno dato in prestito ma è un giocatore di grandissimo talento, così come Vergara che non è più giovanissimo"