Umberto Chiariello, giornalista, nel corso del consueto editoriale per 'Campania Sport' su Canale 21, si è soffermato sulla sconfitta del Napoli contro la Lazio: "Mi è venuto subito da pensare a Padre Dante, perché perdere ci sta, se non perdi da 16 mesi in casa prima o poi la perdi una partita, ci sta, ma io dissi, e lo ribadisco, il modo ancor mi offende. E noi ieri abbiamo visto il canto d'amore, quello dei tifosi del Napoli, che alla fine di una partita squallida come minimo hanno applaudito i loro giocatori, che non se lo meritavano per quello che hanno mostrato ieri in campo, cioè niente, ma neanche l'attaccamento alla maglia, niente, ma proprio niente. La peggiore partita che si possa ricordare dell'era Conte, ma forse che ricorda sinistramente l'epoca di Mazzarri e Calzona, quando il Napoli le perdeva senza sangue in campo proprio, il elettroencefalogramma piatto, anemia totale. Il canto d'amore di Paolo e Francesca ricorda il canto d'amore dei tifosi azzurri (...). Zero tiri in porta, io non la ricordavo una partita così, forse mi fa difetto la memoria oramai dopo tanti anni di calcio, ma io una partita così, dove ci si consegna all'avversario in questa maniera, non la ricordo. (...) La Lazio ieri, avesse potuto, non sarebbe scesa in campo, perché tutta la testa della Lazio è concentrata su Bergamo, sull'Atalanta, perché la Lazio ha un solo vertice per entrare in Europa, che è la Coppa Italia, perché ricordiamo che anche arrivare in finale di Coppa Italia e perderla, la finale, non ti dà diritto a entrare in Europa, il regolamento è cambiato, quindi bisogna vincerla la Coppa Italia per entrare in Europa League e la Lazio, come l'Atalanta, hanno solo questa chance, altrimenti c'è la Conference per l'Atalanta e c'è il nulla cosmico per la Lazio, ma il nulla cosmico è stato il Napoli. Ora possiamo fare tutte le analisi che vogliamo, la preparazione atletica, gli infortuni, i fab four, la testardaggine di Conte, quello che vi pare. Il Napoli ad oggi è comunque secondo, anche se il Milan ha vinto di goletta col Verona già retrocesso, il solito Rabiot e il solito Maignan, però a Parma si è spenta la fiammella, ho fatto il gesto simbolico domenica scorsa, avevo anticipato quello che ha detto Spinazzola, si sperava che tra Roma e Como l'Inter frenasse ulteriormente, il Napoli veniva da 5 vittorie consecutive, a Parma è andata in scena una partita indecente, ma ora mi fa specie usare quel termine perché dopo aver visto Napoli-Lazio quella diventa perfino una signora partita, pensate un po'.
di Napoli Magazine
20/04/2026 - 10:07
Umberto Chiariello, giornalista, nel corso del consueto editoriale per 'Campania Sport' su Canale 21, si è soffermato sulla sconfitta del Napoli contro la Lazio: "Mi è venuto subito da pensare a Padre Dante, perché perdere ci sta, se non perdi da 16 mesi in casa prima o poi la perdi una partita, ci sta, ma io dissi, e lo ribadisco, il modo ancor mi offende. E noi ieri abbiamo visto il canto d'amore, quello dei tifosi del Napoli, che alla fine di una partita squallida come minimo hanno applaudito i loro giocatori, che non se lo meritavano per quello che hanno mostrato ieri in campo, cioè niente, ma neanche l'attaccamento alla maglia, niente, ma proprio niente. La peggiore partita che si possa ricordare dell'era Conte, ma forse che ricorda sinistramente l'epoca di Mazzarri e Calzona, quando il Napoli le perdeva senza sangue in campo proprio, il elettroencefalogramma piatto, anemia totale. Il canto d'amore di Paolo e Francesca ricorda il canto d'amore dei tifosi azzurri (...). Zero tiri in porta, io non la ricordavo una partita così, forse mi fa difetto la memoria oramai dopo tanti anni di calcio, ma io una partita così, dove ci si consegna all'avversario in questa maniera, non la ricordo. (...) La Lazio ieri, avesse potuto, non sarebbe scesa in campo, perché tutta la testa della Lazio è concentrata su Bergamo, sull'Atalanta, perché la Lazio ha un solo vertice per entrare in Europa, che è la Coppa Italia, perché ricordiamo che anche arrivare in finale di Coppa Italia e perderla, la finale, non ti dà diritto a entrare in Europa, il regolamento è cambiato, quindi bisogna vincerla la Coppa Italia per entrare in Europa League e la Lazio, come l'Atalanta, hanno solo questa chance, altrimenti c'è la Conference per l'Atalanta e c'è il nulla cosmico per la Lazio, ma il nulla cosmico è stato il Napoli. Ora possiamo fare tutte le analisi che vogliamo, la preparazione atletica, gli infortuni, i fab four, la testardaggine di Conte, quello che vi pare. Il Napoli ad oggi è comunque secondo, anche se il Milan ha vinto di goletta col Verona già retrocesso, il solito Rabiot e il solito Maignan, però a Parma si è spenta la fiammella, ho fatto il gesto simbolico domenica scorsa, avevo anticipato quello che ha detto Spinazzola, si sperava che tra Roma e Como l'Inter frenasse ulteriormente, il Napoli veniva da 5 vittorie consecutive, a Parma è andata in scena una partita indecente, ma ora mi fa specie usare quel termine perché dopo aver visto Napoli-Lazio quella diventa perfino una signora partita, pensate un po'.