"Si lavora per vincere. Sono soddisfatto, sappiamo che dobbiamo migliorare ma mi tengo quello che di buono abbiamo fatto. E' da un mese che lavoriamo, sono contento di come interpretiamo le partite. Mi piace la mentalità di questi ragazzi, la voglia che mettono e come lavorano. Dobbiamo rischiare qualcosa, per noi la coperta è corta ma sono soddisfatto anche se ancora non basta. L'importante è credere in quello che facciamo". Così Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ai canali ufficiali del club dopo la vittoria per 2-1 contro il Frosinone. "Rispetto all'anno scorso abbiamo smontato molto, Sarri è un maestro in quello che fa. Noi stiamo provando a fare qualcosa di diverso. La reazione dopo il gol subito? Non è casuale. Oggi Zaccagni, fosse stato l'anno scorso, si sarebbe fatto buttare fuori. E invece gli ho fatto i complimenti, è questo l'atteggiamento che dobbiamo avere, non serve protestare. Se vogliamo giocare in questo modo qui abbiamo solo la strada del lavoro, non possiamo allenarci a basso ritmo o andare piano", prosegue il tecnico. Che poi, sull'idea di giocare con la difesa a tre testata nel finale, ammette: "Si può fare tutto, ma dipende dagli avversari. Per portare la 'spesa' a casa bisogna provare qualsiasi cosa".
di Napoli Magazine
10/08/2026 - 00:06
"Si lavora per vincere. Sono soddisfatto, sappiamo che dobbiamo migliorare ma mi tengo quello che di buono abbiamo fatto. E' da un mese che lavoriamo, sono contento di come interpretiamo le partite. Mi piace la mentalità di questi ragazzi, la voglia che mettono e come lavorano. Dobbiamo rischiare qualcosa, per noi la coperta è corta ma sono soddisfatto anche se ancora non basta. L'importante è credere in quello che facciamo". Così Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ai canali ufficiali del club dopo la vittoria per 2-1 contro il Frosinone. "Rispetto all'anno scorso abbiamo smontato molto, Sarri è un maestro in quello che fa. Noi stiamo provando a fare qualcosa di diverso. La reazione dopo il gol subito? Non è casuale. Oggi Zaccagni, fosse stato l'anno scorso, si sarebbe fatto buttare fuori. E invece gli ho fatto i complimenti, è questo l'atteggiamento che dobbiamo avere, non serve protestare. Se vogliamo giocare in questo modo qui abbiamo solo la strada del lavoro, non possiamo allenarci a basso ritmo o andare piano", prosegue il tecnico. Che poi, sull'idea di giocare con la difesa a tre testata nel finale, ammette: "Si può fare tutto, ma dipende dagli avversari. Per portare la 'spesa' a casa bisogna provare qualsiasi cosa".