Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro il Bologna: "Penso che da una settimana fa ad oggi non è cambiato nulla. Dobbiamo lavorare, abbiamo ancora tante cose da migliorare. Però mi tengo l'atteggiamento che in fase di non possesso è stato buono, abbiamo sempre fatto le cose giuste. È un percorso, abbiamo cambiato tanto, venivamo da un calcio totalmente diverso e ci vuole un po' di tempo. Però è un piacere allenare questi ragazzi, devono essere bravi a mettersi i tappi all'orecchio e continuare a lavorare. Sappiamo bene la situazione che abbiamo, ringraziamo le 4.000 persone che sono venute allo stadio e che si sono fatte sentire. In casa sinceramente non è facile giocare, questo non è un alibi, lo dico sempre ai giocatori, però lo sappiamo. Abbiamo un percorso ancora da fare, dobbiamo crescere, secondo me dobbiamo migliorare ancora su tanti aspetti. Penso che da una settimana non è cambiato nulla, soltanto credere fortemente in quello che si fa. Siamo stati bravi, abbiamo sofferto, sapevamo che c'era da soffrire e complimenti ai ragazzi. Quando giochi in uno stadio come l'Olimpico non è facile per nulla. E dopo anche quei 4-5 mila che ci sono, quando cominci a sbagliare qualcosina, si fanno sentire bene. Bisogna essere forti mentalmente. Però questo non è un alibi, anzi dobbiamo lavorare anche su questo. Però è un piacere lavorare con questi ragazzi qua perché veramente abbiamo cambiato tanto, stiamo provando a fare cose diverse, venivano da un allenatore che è un maestro su quella tipologia di gioco che propone. Noi oggi giochiamo sui riferimenti, rischiamo, stiamo uno contro uno e capisci che è un calcio totalmente diverso. Un po' di tempo ci vuole. Però secondo me siamo stati bravi, molto bravi in fase di non possesso. Secondo me dobbiamo essere bravi quando arriviamo negli ultimi 20 metri, perché ci siamo stati, ci siamo arrivati con facilità e dopo dobbiamo fare meglio. Non è corretto parlare in questo momento di mercato. Godiamoci questa vittoria, se la sono meritata tutti i ragazzi, ci hanno dato tutto quello che avevano e vediamo cosa succederà. Sulle distanze, bravo, perché dopo sapete meglio di me, parlate di calcio, vedete calcio e ne sapete anche parlare e vedete bene. Quando stai in terra di nessuno, se vuoi giocare in questo modo qua, non fai bene la preventiva. Un discorso è correre 15-20 metri, un altro discorso è tutta la squadra che deve ribaltare ogni volta: prendi delle imbucate, non sei messo bene, correre 60 metri dopo 4 volte a livello mentale ti stanca. Siamo stati bravi su questo: nel senso preventive fatte in modo giusto, aggressivi sempre, abbiamo rischiato sempre con i difensori che uscivano in maniera corretta, hanno recuperato tantissimi palloni, le distanze erano buone e si va avanti. Non abbiamo fatto nulla, lo sappiamo, però si continua il percorso. Si preparano bene i ragazzi a casa e in studio. Voglio dire qualcosa al c.t. Mancini che era in tribuna? No, nulla. Mi sento di dire che è un grande allenatore, ha grandissima esperienza. Io ho passato dieci mesi stupendi, i ragazzi che ho allenato mi hanno dato tutto. Ed è una ferita che rimarrà fin quando resterò in vita perché è stata una ferita grande. Però grazie ai ragazzi siamo usciti per episodi, abbiamo creato un qualcosa di bello e gli auguro il meglio, gli auguro il meglio perché il nostro calcio ne ha bisogno. Lui è un grande allenatore, è uno che ha già vinto con la nazionale e gli auguro ovviamente il meglio, ma con il cuore, senza nessuna falsità".No
di Napoli Magazine
24/08/2026 - 21:39
Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro il Bologna: "Penso che da una settimana fa ad oggi non è cambiato nulla. Dobbiamo lavorare, abbiamo ancora tante cose da migliorare. Però mi tengo l'atteggiamento che in fase di non possesso è stato buono, abbiamo sempre fatto le cose giuste. È un percorso, abbiamo cambiato tanto, venivamo da un calcio totalmente diverso e ci vuole un po' di tempo. Però è un piacere allenare questi ragazzi, devono essere bravi a mettersi i tappi all'orecchio e continuare a lavorare. Sappiamo bene la situazione che abbiamo, ringraziamo le 4.000 persone che sono venute allo stadio e che si sono fatte sentire. In casa sinceramente non è facile giocare, questo non è un alibi, lo dico sempre ai giocatori, però lo sappiamo. Abbiamo un percorso ancora da fare, dobbiamo crescere, secondo me dobbiamo migliorare ancora su tanti aspetti. Penso che da una settimana non è cambiato nulla, soltanto credere fortemente in quello che si fa. Siamo stati bravi, abbiamo sofferto, sapevamo che c'era da soffrire e complimenti ai ragazzi. Quando giochi in uno stadio come l'Olimpico non è facile per nulla. E dopo anche quei 4-5 mila che ci sono, quando cominci a sbagliare qualcosina, si fanno sentire bene. Bisogna essere forti mentalmente. Però questo non è un alibi, anzi dobbiamo lavorare anche su questo. Però è un piacere lavorare con questi ragazzi qua perché veramente abbiamo cambiato tanto, stiamo provando a fare cose diverse, venivano da un allenatore che è un maestro su quella tipologia di gioco che propone. Noi oggi giochiamo sui riferimenti, rischiamo, stiamo uno contro uno e capisci che è un calcio totalmente diverso. Un po' di tempo ci vuole. Però secondo me siamo stati bravi, molto bravi in fase di non possesso. Secondo me dobbiamo essere bravi quando arriviamo negli ultimi 20 metri, perché ci siamo stati, ci siamo arrivati con facilità e dopo dobbiamo fare meglio. Non è corretto parlare in questo momento di mercato. Godiamoci questa vittoria, se la sono meritata tutti i ragazzi, ci hanno dato tutto quello che avevano e vediamo cosa succederà. Sulle distanze, bravo, perché dopo sapete meglio di me, parlate di calcio, vedete calcio e ne sapete anche parlare e vedete bene. Quando stai in terra di nessuno, se vuoi giocare in questo modo qua, non fai bene la preventiva. Un discorso è correre 15-20 metri, un altro discorso è tutta la squadra che deve ribaltare ogni volta: prendi delle imbucate, non sei messo bene, correre 60 metri dopo 4 volte a livello mentale ti stanca. Siamo stati bravi su questo: nel senso preventive fatte in modo giusto, aggressivi sempre, abbiamo rischiato sempre con i difensori che uscivano in maniera corretta, hanno recuperato tantissimi palloni, le distanze erano buone e si va avanti. Non abbiamo fatto nulla, lo sappiamo, però si continua il percorso. Si preparano bene i ragazzi a casa e in studio. Voglio dire qualcosa al c.t. Mancini che era in tribuna? No, nulla. Mi sento di dire che è un grande allenatore, ha grandissima esperienza. Io ho passato dieci mesi stupendi, i ragazzi che ho allenato mi hanno dato tutto. Ed è una ferita che rimarrà fin quando resterò in vita perché è stata una ferita grande. Però grazie ai ragazzi siamo usciti per episodi, abbiamo creato un qualcosa di bello e gli auguro il meglio, gli auguro il meglio perché il nostro calcio ne ha bisogno. Lui è un grande allenatore, è uno che ha già vinto con la nazionale e gli auguro ovviamente il meglio, ma con il cuore, senza nessuna falsità".No