Il gol di Politano ha dato il suo verdetto in chiave scudetto: sarà il Napoli l'anti-Inter in queste ultime settime giornate di campionato, una sorta di replay di quanto visto un anno fa. Ma, nonostante un comprensibile residuo d'ansia che attanaglia i tifosi nerazzurri ancora non del tutto convinti del ritorno a pieno regime della squadra dopo un marzo horror e con in testa agli epiloghi del 2022 e del 2025, rispetto alla cavalcata che portò poi gli azzurri ad alzare il quarto trofeo del campionato, ci sono alcune differenze che sbilanciano il pronostico verso Milano.
Prima di tutto, ovviamente, c'è la classifica: l'Inter dopo 31 giornate è a +7 sul Napoli, mentre l'anno scorso il vantaggio era di soli tre punti, 68 a 65. Oltretutto l'andamento degli azzurri è in piena linea con lo score di una stagione fa, sono invece i nerazzurri ad aver migliorato di quattro lunghezze, un dato che ci porta ad analizzare altre due differenze. L'upgrade da 68 a 72 punti si legge anche in un miglioramento delle alternative, soprattutto in attacco (anche se senza Lautaro Martinez restano dolori, e lo si è visto fino al match contro la Roma), e in una condizione psicologica ben diversa: l'anno scorso, vedendo le partite dell'Inter in campionato, si percepiva che gran parte della testa, e dunque delle energie fisiche, andavano alla Champions League. Sembrava quasi che l'obiettivo fosse quello di consumare poche energie in Serie A per dare tutto in Europa cosa che ovviamente quest'anno non accadrà: c'è la Coppa Italia, è vero, ma la semifinale di ritorno (esclusiva Mediaset) cadrà il 21 aprile quando alla fine del campionato mancheranno cinque turni e la situazione sarà ancora più delineata.
Infine il calendario. L'anno scorso l'Inter aveva dovuto affrontare Bologna, Roma, Lazio e Como nelle ultime sette mentre il Napoli aveva avuto tutte partite mediamente più facili. Quest'anno invece gli impegni delle due squadre sostanzialmente si possono sovrapporre, incontreranno 4 avversari uguali su sette, anche se la capolista ha un calendario un po' più duro soprattutto perché incontra Como, Lazio e Bologna fuori casa mentre Conte avrà biancocelesti e rossoblù al Maradona. La buona notizia per i tifosi interisti è che lo spauracchio Bologna sarà all'ultima giornata: partendo da +7 a sette giornate dalla fine, se si arrivasse a giocarsela al Dall'Ara proprio negli ultimi 90' a quel punto non sarebbe più una maledizione ma un cercarsi le difficoltà da soli...
Inter e Napoli, i calendari a confronto
Inter: Como-Inter, Inter-Cagliari, Torino-Inter, Inter-Parma, Lazio-Inter, Inter-Verona, Bologna-Inter
Napoli: Parma-Napoli, Napoli-Lazio, Napoli-Cremonese, Como-Napoli, Napoli-Bologna, Pisa-Napoli, Napoli-Udinese
E se Inter e Napoli arrivassero a pari punti? In quel caso ci sarebbe uno spareggio ma non in campo neutro: da quest'anno, infatti, la regola prevede la disputa del match in casa in casa della squadra che ha avuto la meglio negli scontri diretti stagionali. E dunque si giocherebbe al Maradona visto che l'andata finì 3-1 per gli azzurri e il ritorno a San Siro era finito 2-2.
L'ultima ipotesi vede l'arrivo a pari punti di Inter, Napoli e Milan. Cosa succederebbe in questo caso? Si calcola la classifica avulsa e si esclude la terza classificata delle tre, mentre la prima e la seconda giocano lo spareggio. Guardando gli scontri diretti, a essere esclusa dallo spareggio sarebbe clamorosamente proprio l'Inter che ha totalizzato solo un punto nei due derby e nei due match contro il Napoli. Il Milan è a 9 punti, il Napoli a 7.
di Napoli Magazine
07/04/2026 - 19:35
Il gol di Politano ha dato il suo verdetto in chiave scudetto: sarà il Napoli l'anti-Inter in queste ultime settime giornate di campionato, una sorta di replay di quanto visto un anno fa. Ma, nonostante un comprensibile residuo d'ansia che attanaglia i tifosi nerazzurri ancora non del tutto convinti del ritorno a pieno regime della squadra dopo un marzo horror e con in testa agli epiloghi del 2022 e del 2025, rispetto alla cavalcata che portò poi gli azzurri ad alzare il quarto trofeo del campionato, ci sono alcune differenze che sbilanciano il pronostico verso Milano.
Prima di tutto, ovviamente, c'è la classifica: l'Inter dopo 31 giornate è a +7 sul Napoli, mentre l'anno scorso il vantaggio era di soli tre punti, 68 a 65. Oltretutto l'andamento degli azzurri è in piena linea con lo score di una stagione fa, sono invece i nerazzurri ad aver migliorato di quattro lunghezze, un dato che ci porta ad analizzare altre due differenze. L'upgrade da 68 a 72 punti si legge anche in un miglioramento delle alternative, soprattutto in attacco (anche se senza Lautaro Martinez restano dolori, e lo si è visto fino al match contro la Roma), e in una condizione psicologica ben diversa: l'anno scorso, vedendo le partite dell'Inter in campionato, si percepiva che gran parte della testa, e dunque delle energie fisiche, andavano alla Champions League. Sembrava quasi che l'obiettivo fosse quello di consumare poche energie in Serie A per dare tutto in Europa cosa che ovviamente quest'anno non accadrà: c'è la Coppa Italia, è vero, ma la semifinale di ritorno (esclusiva Mediaset) cadrà il 21 aprile quando alla fine del campionato mancheranno cinque turni e la situazione sarà ancora più delineata.
Infine il calendario. L'anno scorso l'Inter aveva dovuto affrontare Bologna, Roma, Lazio e Como nelle ultime sette mentre il Napoli aveva avuto tutte partite mediamente più facili. Quest'anno invece gli impegni delle due squadre sostanzialmente si possono sovrapporre, incontreranno 4 avversari uguali su sette, anche se la capolista ha un calendario un po' più duro soprattutto perché incontra Como, Lazio e Bologna fuori casa mentre Conte avrà biancocelesti e rossoblù al Maradona. La buona notizia per i tifosi interisti è che lo spauracchio Bologna sarà all'ultima giornata: partendo da +7 a sette giornate dalla fine, se si arrivasse a giocarsela al Dall'Ara proprio negli ultimi 90' a quel punto non sarebbe più una maledizione ma un cercarsi le difficoltà da soli...
Inter e Napoli, i calendari a confronto
Inter: Como-Inter, Inter-Cagliari, Torino-Inter, Inter-Parma, Lazio-Inter, Inter-Verona, Bologna-Inter
Napoli: Parma-Napoli, Napoli-Lazio, Napoli-Cremonese, Como-Napoli, Napoli-Bologna, Pisa-Napoli, Napoli-Udinese
E se Inter e Napoli arrivassero a pari punti? In quel caso ci sarebbe uno spareggio ma non in campo neutro: da quest'anno, infatti, la regola prevede la disputa del match in casa in casa della squadra che ha avuto la meglio negli scontri diretti stagionali. E dunque si giocherebbe al Maradona visto che l'andata finì 3-1 per gli azzurri e il ritorno a San Siro era finito 2-2.
L'ultima ipotesi vede l'arrivo a pari punti di Inter, Napoli e Milan. Cosa succederebbe in questo caso? Si calcola la classifica avulsa e si esclude la terza classificata delle tre, mentre la prima e la seconda giocano lo spareggio. Guardando gli scontri diretti, a essere esclusa dallo spareggio sarebbe clamorosamente proprio l'Inter che ha totalizzato solo un punto nei due derby e nei due match contro il Napoli. Il Milan è a 9 punti, il Napoli a 7.