A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Gianfranco Coppola: "Oggi esce il libro "Indimenticabili – I cento anni del Napoli raccontati con le storie delle amichevoli internazionali". Si raccontano cento anni di storia indimenticabili, con cento protagonisti e con le amichevoli più suggestive. Ci sono storie su Careca, Maradona, Zico. Posso ancora contare sulle testimonianze di giornalisti, ma anche dei protagonisti come Bruscolotti e Morgan De Sanctis, o Ostigard. Si tratta di una carrellata di ricordi e emozioni, senza nostalgia. C'è anche la testimonianza di Ferlaino. A chi è indirizzato il libro? Anche ai ragazzi, il tifo si tramanda di generazione in generazione. Oggi è più difficile avere contatto con i calciatori, rispetto al passato. Sentire i colleghi su come Sivori dovette giocare per forza in Colombia nonostante l'infortunio è un bel racconto che grandi firme ci hanno regalato. Il futuro della panchina del Napoli? Che Conte sarebbe andato via si è capito già dalle parole di De Laurentiis in America, quando sponsorizzava il mister per la Nazionale. Se il Napoli dovesse perdere Lobotka, Rrahmani, Anguissa...O c'è un piano investimenti importante o uno tra Italiano e Thiago Motta potrebbe rispondere all'operazione ripartenza. Sarri non andò via benissimo. E mi sembra aver perso quella verve. Il voto a questo anno del Napoli? Non si va oltre il 6.5/7 perché l'uscita precoce dalla Champions abbassa tanto il voto. Non mi è piaciuta l'alternanza Meret-Milinkovic Savic".
di Napoli Magazine
19/05/2026 - 17:07
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Gianfranco Coppola: "Oggi esce il libro "Indimenticabili – I cento anni del Napoli raccontati con le storie delle amichevoli internazionali". Si raccontano cento anni di storia indimenticabili, con cento protagonisti e con le amichevoli più suggestive. Ci sono storie su Careca, Maradona, Zico. Posso ancora contare sulle testimonianze di giornalisti, ma anche dei protagonisti come Bruscolotti e Morgan De Sanctis, o Ostigard. Si tratta di una carrellata di ricordi e emozioni, senza nostalgia. C'è anche la testimonianza di Ferlaino. A chi è indirizzato il libro? Anche ai ragazzi, il tifo si tramanda di generazione in generazione. Oggi è più difficile avere contatto con i calciatori, rispetto al passato. Sentire i colleghi su come Sivori dovette giocare per forza in Colombia nonostante l'infortunio è un bel racconto che grandi firme ci hanno regalato. Il futuro della panchina del Napoli? Che Conte sarebbe andato via si è capito già dalle parole di De Laurentiis in America, quando sponsorizzava il mister per la Nazionale. Se il Napoli dovesse perdere Lobotka, Rrahmani, Anguissa...O c'è un piano investimenti importante o uno tra Italiano e Thiago Motta potrebbe rispondere all'operazione ripartenza. Sarri non andò via benissimo. E mi sembra aver perso quella verve. Il voto a questo anno del Napoli? Non si va oltre il 6.5/7 perché l'uscita precoce dalla Champions abbassa tanto il voto. Non mi è piaciuta l'alternanza Meret-Milinkovic Savic".