Angelo Gregucci, allenatore, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha affrontato il tema del futuro della Nazionale italiana e della necessità di avviare un profondo processo di rinnovamento all'interno del movimento calcistico. L'ex tecnico ha individuato in Paolo Maldini una figura centrale per la ripartenza del calcio italiano, sottolineandone il prestigio e la credibilità internazionale. “La burocrazia del calcio in questo momento secondo me non può fare a meno di una figura di un ‘mostro’ come Paolo Maldini perché ne abbiamo bisogno, perché ha competenza, perché forse a livello internazionale è più stimato che a livello nazionale”, ha dichiarato Gregucci, evidenziando come l'ex capitano del Milan rappresenti una risorsa troppo importante per essere lasciata ai margini del progetto federale.
Nel corso dell'intervento, Gregucci ha commentato anche i profili di Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi accostati alla panchina azzurra negli ultimi giorni. “Secondo me sì, sia Roberto che Antonio ha due profili di grandissimo spessore, diversi come persona, diversi come allenatore”, ha spiegato, riconoscendo il valore di entrambi. Tuttavia, per l'allenatore il vero nodo riguarda un cambiamento più ampio e strutturale del sistema calcio italiano. “Dobbiamo scegliere quale strada non lo so ma dobbiamo scegliere qualcosa di diverso”, ha aggiunto, sostenendo che una figura come Maldini potrebbe rappresentare il simbolo di questa svolta. Gregucci ha infine sottolineato che, pur riconoscendo le qualità del presidente FIGC Giovanni Malagò, il calcio necessita di competenze specifiche e di una visione internazionale capace di rilanciare il movimento dopo anni di immobilismo.
di Napoli Magazine
23/06/2026 - 16:12
Angelo Gregucci, allenatore, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha affrontato il tema del futuro della Nazionale italiana e della necessità di avviare un profondo processo di rinnovamento all'interno del movimento calcistico. L'ex tecnico ha individuato in Paolo Maldini una figura centrale per la ripartenza del calcio italiano, sottolineandone il prestigio e la credibilità internazionale. “La burocrazia del calcio in questo momento secondo me non può fare a meno di una figura di un ‘mostro’ come Paolo Maldini perché ne abbiamo bisogno, perché ha competenza, perché forse a livello internazionale è più stimato che a livello nazionale”, ha dichiarato Gregucci, evidenziando come l'ex capitano del Milan rappresenti una risorsa troppo importante per essere lasciata ai margini del progetto federale.
Nel corso dell'intervento, Gregucci ha commentato anche i profili di Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi accostati alla panchina azzurra negli ultimi giorni. “Secondo me sì, sia Roberto che Antonio ha due profili di grandissimo spessore, diversi come persona, diversi come allenatore”, ha spiegato, riconoscendo il valore di entrambi. Tuttavia, per l'allenatore il vero nodo riguarda un cambiamento più ampio e strutturale del sistema calcio italiano. “Dobbiamo scegliere quale strada non lo so ma dobbiamo scegliere qualcosa di diverso”, ha aggiunto, sostenendo che una figura come Maldini potrebbe rappresentare il simbolo di questa svolta. Gregucci ha infine sottolineato che, pur riconoscendo le qualità del presidente FIGC Giovanni Malagò, il calcio necessita di competenze specifiche e di una visione internazionale capace di rilanciare il movimento dopo anni di immobilismo.