Il commissario della Figc Giovanni Malagò è intervenuto nel corso nel programma Radio Anch'io Sport su Radio 1. Alla domanda 'quale mossa non rifarebbe più?', risponde così: "Io sono straconvinto che Diana Bianchedi sia la persona che più di tutte può rappresentare il ponte culturale tra il calcio e gli altri sport, in termini valoriali e in termini della sua storia professionale, del curriculum sportivo e imprenditoriale. Ho sbagliato il timing. Quando io ho chiesto, chiamando tutte le persone interessate e nessuno può dire il contrario, eravamo nel mese di agosto quando tutto era fermo - argomenta Malagò in merito alla scelta di Bianchedi nel ruolo di capodelegazione della nazionale azzurra -. Non era partito il campionato, era finito il Mondiale... Probabilmente questa cosa è stata interpretata anche dal mondo dei media come un sasso nello stagno, come una provocazione e questo mi ha creato oggettivamente un casus belli, che secondo me non era giusto. Però ho imparato che nella vita, anche nelle decisioni che hanno logica, l'aspetto temporale è fondamentale".
di Napoli Magazine
12/10/2026 - 09:44
Il commissario della Figc Giovanni Malagò è intervenuto nel corso nel programma Radio Anch'io Sport su Radio 1. Alla domanda 'quale mossa non rifarebbe più?', risponde così: "Io sono straconvinto che Diana Bianchedi sia la persona che più di tutte può rappresentare il ponte culturale tra il calcio e gli altri sport, in termini valoriali e in termini della sua storia professionale, del curriculum sportivo e imprenditoriale. Ho sbagliato il timing. Quando io ho chiesto, chiamando tutte le persone interessate e nessuno può dire il contrario, eravamo nel mese di agosto quando tutto era fermo - argomenta Malagò in merito alla scelta di Bianchedi nel ruolo di capodelegazione della nazionale azzurra -. Non era partito il campionato, era finito il Mondiale... Probabilmente questa cosa è stata interpretata anche dal mondo dei media come un sasso nello stagno, come una provocazione e questo mi ha creato oggettivamente un casus belli, che secondo me non era giusto. Però ho imparato che nella vita, anche nelle decisioni che hanno logica, l'aspetto temporale è fondamentale".