Renato Veiga, difensore del Villarreal ed ex Juventus, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport in vista della gara di Champions contro il Napoli. Ecco le sue parole: "Ho ottimi ricordi dell'Italia. A Torino sono stato benissimo e giocare per la Juve è qualcosa di speciale. Peròero in prestito dal Chelsea e la stagione è stata difficile, con il passaggio da Thiago Motta a Tudor. Alla fine abbiamo ottenuto il quarto posto in campionato, ma peccato per l'eliminazione in Champions col Psv, brucia ancora. Siamo pronti a giocare col Napoli. Sono una squadra tosta. Il Napoli è in ripresa, se non sbaglio nelle ultime 3 partite ha fatto 7 punti, e dopo la sconfitta con l'Arsenal verrà da noi per cercare di fare punti. Sarà una partita aperta tra due squadre che hanno stili di gioco molto diversi e due allenatori di generazioni differenti. Siamo solo alla seconda giornata, dopo ne mancheranno altre 6 per cui non si possono trarre conclusioni. Diciamo solo che se si vince c'è una bella iniezione di morale, se si perde non è un dramma".
di Napoli Magazine
12/10/2026 - 10:38
Renato Veiga, difensore del Villarreal ed ex Juventus, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport in vista della gara di Champions contro il Napoli. Ecco le sue parole: "Ho ottimi ricordi dell'Italia. A Torino sono stato benissimo e giocare per la Juve è qualcosa di speciale. Peròero in prestito dal Chelsea e la stagione è stata difficile, con il passaggio da Thiago Motta a Tudor. Alla fine abbiamo ottenuto il quarto posto in campionato, ma peccato per l'eliminazione in Champions col Psv, brucia ancora. Siamo pronti a giocare col Napoli. Sono una squadra tosta. Il Napoli è in ripresa, se non sbaglio nelle ultime 3 partite ha fatto 7 punti, e dopo la sconfitta con l'Arsenal verrà da noi per cercare di fare punti. Sarà una partita aperta tra due squadre che hanno stili di gioco molto diversi e due allenatori di generazioni differenti. Siamo solo alla seconda giornata, dopo ne mancheranno altre 6 per cui non si possono trarre conclusioni. Diciamo solo che se si vince c'è una bella iniezione di morale, se si perde non è un dramma".