Federico Cherubini, CEO del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, prima del match contro l'Inter: "Abbiamo spiegato la scelta di Gilardino. Lo scorso anno siamo stati coraggiosi con Cuesta e in un anno pieno di difficoltà abbiamo reagito in modo unito. Quest’anno abbiamo iniziato in maniera diversa e alle stesse difficoltà abbiamo reagito in maniera diversa, non con la stessa unità. È meglio lasciarsi dopo una stagione positiva: lo abbiamo fatto dopo una vittoria perché non credo sia corretto aspettare un momento negativo. Abbiamo dato un carico diverso all’esordio di Gilardino, però ci proveremo. Noi abbiamo costruito un organico forse più completo degli anni passati. Da tifosi perdere i giocatori più importanti comprendo che non faccia piacere. Noi dobbiamo ragionare sul costruire un progetto che possa durare nel tempo e abbinare la sostenibilità che troviamo dalle cessioni alla competitività. Finora ci siamo riusciti e sarà questa la sfida di questo nuovo capitolo di Gilardino. Perché la scelta di Gilardino? È possibile sognare un Parma come ai tempi del Gila calciatore? Sognare certo. Sappiamo che il Parma di altre ere è sicuramente difficile da emulare. Le ambizioni le abbiamo, vorremo crescere, ma in modo sostenibile. Non bisogna dare per scontato che il Parma sia in Serie A, la storia non dice quello. Ci dobbiamo godere questo traguardo e crescere in termine di ambizione. Questo è quello che vuole la società e anche le scelte che abbiamo fatto recentemente vanno in quella direzione. In Gilardino ho trovato una persona motivata, mi è sempre piaciuta la sua umiltà. Non è a Parma per quello che ha fatto da calciatore, ma perché si è conquistato tutto partendo dai dilettanti. Viene da una stagione difficile e vuole riscattarsi”.
di Napoli Magazine
10/10/2026 - 17:56
Federico Cherubini, CEO del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, prima del match contro l'Inter: "Abbiamo spiegato la scelta di Gilardino. Lo scorso anno siamo stati coraggiosi con Cuesta e in un anno pieno di difficoltà abbiamo reagito in modo unito. Quest’anno abbiamo iniziato in maniera diversa e alle stesse difficoltà abbiamo reagito in maniera diversa, non con la stessa unità. È meglio lasciarsi dopo una stagione positiva: lo abbiamo fatto dopo una vittoria perché non credo sia corretto aspettare un momento negativo. Abbiamo dato un carico diverso all’esordio di Gilardino, però ci proveremo. Noi abbiamo costruito un organico forse più completo degli anni passati. Da tifosi perdere i giocatori più importanti comprendo che non faccia piacere. Noi dobbiamo ragionare sul costruire un progetto che possa durare nel tempo e abbinare la sostenibilità che troviamo dalle cessioni alla competitività. Finora ci siamo riusciti e sarà questa la sfida di questo nuovo capitolo di Gilardino. Perché la scelta di Gilardino? È possibile sognare un Parma come ai tempi del Gila calciatore? Sognare certo. Sappiamo che il Parma di altre ere è sicuramente difficile da emulare. Le ambizioni le abbiamo, vorremo crescere, ma in modo sostenibile. Non bisogna dare per scontato che il Parma sia in Serie A, la storia non dice quello. Ci dobbiamo godere questo traguardo e crescere in termine di ambizione. Questo è quello che vuole la società e anche le scelte che abbiamo fatto recentemente vanno in quella direzione. In Gilardino ho trovato una persona motivata, mi è sempre piaciuta la sua umiltà. Non è a Parma per quello che ha fatto da calciatore, ma perché si è conquistato tutto partendo dai dilettanti. Viene da una stagione difficile e vuole riscattarsi”.