Jonathan David allo Stirpe di Frosinone non è entrato nemmeno per un minuto. Nonostante i gol divorati da Kolo Muani, nonostante un attacco della Juventus in debito d'ossigeno nella fase finale del match, il centravanti canadese s'è accomodato in panchina per tutto il match nella prima gara ufficiale della stagione. "Kolo Muani è stato in partita e bene, perché dovevo cambiarlo?", ha detto Luciano Spalletti in merito al mancato ingresso dell'ex Lille al posto di chi è partito dal primo minuto. Al posto di quel Kolo Muani che però, in altri passaggi, è stato bacchettato per il gol che s'è divorato nel primo tempo e non solo.
Il mancato ingresso di Jonathan David è stato soprattutto un messaggio ai suoi dirigenti: "Non ho un centravanti di riserva, voglio un centravanti". Spalletti non l'ha mai detto così esplicitamente, ha usato le sue metafore e i suoi giri di parole, ma in queste settimane ha ribadito a più riprese la necessità di un centravanti con le caratteristiche di Dusan Vlahovic e l'ha detto anche a margine della gara vinta 1-0 contro il Frosinone. Non solo: non ha dato nemmeno un minuto a Jonathan David anche per chiarire una volta di più che non va bene come vice Kolo Muani. Che non punta su di lui per la stagione appena iniziata.
La Juventus lo sa e lo sa bene anche il calciatore che oggi, però, non ha tutta questa smania di andar via. O meglio, non ha nessuna intenzione di rinunciare allo status raggiunto la scorsa estate col contratto firmato con la Juventus. Bonus alla firma compreso l'attaccante canadese guadagna sette milioni di euro a stagione. Ha altri quattro anni di contratto e oggi gioca in un club che ha l'ambizione di competere ad alti livelli ogni anno. David ai dirigenti della Juventus non ha chiuso a prescindere le porte a un suo addio, ma non vuole scendere sotto lo status economico e sportivo raggiunto un anno fa. Complicato dopo un'ultima annata decisamente deficitaria, difficile anche perché pure la Juventus ha le sue pretese economiche necessarie per poi dirottare le attenzioni su un altro centravanti.
di Napoli Magazine
24/08/2026 - 14:32
Jonathan David allo Stirpe di Frosinone non è entrato nemmeno per un minuto. Nonostante i gol divorati da Kolo Muani, nonostante un attacco della Juventus in debito d'ossigeno nella fase finale del match, il centravanti canadese s'è accomodato in panchina per tutto il match nella prima gara ufficiale della stagione. "Kolo Muani è stato in partita e bene, perché dovevo cambiarlo?", ha detto Luciano Spalletti in merito al mancato ingresso dell'ex Lille al posto di chi è partito dal primo minuto. Al posto di quel Kolo Muani che però, in altri passaggi, è stato bacchettato per il gol che s'è divorato nel primo tempo e non solo.
Il mancato ingresso di Jonathan David è stato soprattutto un messaggio ai suoi dirigenti: "Non ho un centravanti di riserva, voglio un centravanti". Spalletti non l'ha mai detto così esplicitamente, ha usato le sue metafore e i suoi giri di parole, ma in queste settimane ha ribadito a più riprese la necessità di un centravanti con le caratteristiche di Dusan Vlahovic e l'ha detto anche a margine della gara vinta 1-0 contro il Frosinone. Non solo: non ha dato nemmeno un minuto a Jonathan David anche per chiarire una volta di più che non va bene come vice Kolo Muani. Che non punta su di lui per la stagione appena iniziata.
La Juventus lo sa e lo sa bene anche il calciatore che oggi, però, non ha tutta questa smania di andar via. O meglio, non ha nessuna intenzione di rinunciare allo status raggiunto la scorsa estate col contratto firmato con la Juventus. Bonus alla firma compreso l'attaccante canadese guadagna sette milioni di euro a stagione. Ha altri quattro anni di contratto e oggi gioca in un club che ha l'ambizione di competere ad alti livelli ogni anno. David ai dirigenti della Juventus non ha chiuso a prescindere le porte a un suo addio, ma non vuole scendere sotto lo status economico e sportivo raggiunto un anno fa. Complicato dopo un'ultima annata decisamente deficitaria, difficile anche perché pure la Juventus ha le sue pretese economiche necessarie per poi dirottare le attenzioni su un altro centravanti.