Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia, è pronto al rilancio della sua Nazionale in Nations League e alla sfida contro la nuova Italia di Roberto Mancini. Ecco le parole del C.t a La Gazzetta dello Sport: "Gli azzurri hanno cambiato tanto, non solo il C.t. Anche noi abbiamo tanti giovani in squadra e non da ora. A volte forse si anticipano un po’ i tempi, e con questo format non si può sbagliare una partita. Però è bello così, sono tutte partite decisive. E per noi è la prima volta in Serie A di Nations, vogliamo confrontarci con il meglio d’Europa. Il terzo Mondiale saltato dall'Italia? Quello che è successo è sinceramente incredibile. Può accadere, ma tre volte di fila non è immaginabile... C’è stata anche un po’ di cattiva sorte, arrivi a tutte le partite decisive senza più essere sereno, con troppa voglia. Però mi sembra di percepire grande entusiasmo, con un nuovo ct che sa lavorare con i giovani, anzi li anticipa, se pensiamo al suo primo ciclo.Non ci frequentiamo ma c’è stima, rispetto, affetto. Abbiamo giocato assieme nella Samp. Credo in lui, ha l’esperienza e le conoscenze per riportare l’Italia in alto. È la persona giusta".
di Napoli Magazine
24/09/2026 - 09:55
Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia, è pronto al rilancio della sua Nazionale in Nations League e alla sfida contro la nuova Italia di Roberto Mancini. Ecco le parole del C.t a La Gazzetta dello Sport: "Gli azzurri hanno cambiato tanto, non solo il C.t. Anche noi abbiamo tanti giovani in squadra e non da ora. A volte forse si anticipano un po’ i tempi, e con questo format non si può sbagliare una partita. Però è bello così, sono tutte partite decisive. E per noi è la prima volta in Serie A di Nations, vogliamo confrontarci con il meglio d’Europa. Il terzo Mondiale saltato dall'Italia? Quello che è successo è sinceramente incredibile. Può accadere, ma tre volte di fila non è immaginabile... C’è stata anche un po’ di cattiva sorte, arrivi a tutte le partite decisive senza più essere sereno, con troppa voglia. Però mi sembra di percepire grande entusiasmo, con un nuovo ct che sa lavorare con i giovani, anzi li anticipa, se pensiamo al suo primo ciclo.Non ci frequentiamo ma c’è stima, rispetto, affetto. Abbiamo giocato assieme nella Samp. Credo in lui, ha l’esperienza e le conoscenze per riportare l’Italia in alto. È la persona giusta".