“Purgatorio”, trasposizione teatrale dell’omonima opera letteraria di una delle più acclamate giovani scrittrici italiane, Ilaria Palomba, pluripremiata e candidata proprio con questo suo ultimo memoir al Premio Strega, sarà in scena al Teatro di Documenti dal 16 al 18 gennaio.
L’opera si fonde profondamente con la ricerca che da anni Mariaelena Masetti Zannini porta avanti al fine della divulgazione di tematiche sociali e psicologiche profondamente radicate nella contemporaneità, in quello che la regista ama definire il suo “teatro verità”, dove la lirica poetica e la multidisciplinarità artistica divengono un tutt’uno con la cruda realtà narrata dalla stessa voce e dallo stesso corpo dei protagonisti delle storie che desiderano raccontare, anche in prima persona.
Chi meglio della protagonista di un’esperienza reale di vita potrebbe raccontare il proprio vissuto se non ella stessa attraverso la propria presenza viva sul palco? Chi meglio di lei potrebbe interagire con un pubblico che brama risposte dinnanzi a realtà e problematiche che solo chi ha vissuto sulla propria pelle conosce veramente? E cosa può esistere al mondo di più bello e in grado di proteggerti se non l’arte e la bellezza? Il più nobile megafono che esiste al mondo?

di Napoli Magazine
12/01/2026 - 14:34
“Purgatorio”, trasposizione teatrale dell’omonima opera letteraria di una delle più acclamate giovani scrittrici italiane, Ilaria Palomba, pluripremiata e candidata proprio con questo suo ultimo memoir al Premio Strega, sarà in scena al Teatro di Documenti dal 16 al 18 gennaio.
L’opera si fonde profondamente con la ricerca che da anni Mariaelena Masetti Zannini porta avanti al fine della divulgazione di tematiche sociali e psicologiche profondamente radicate nella contemporaneità, in quello che la regista ama definire il suo “teatro verità”, dove la lirica poetica e la multidisciplinarità artistica divengono un tutt’uno con la cruda realtà narrata dalla stessa voce e dallo stesso corpo dei protagonisti delle storie che desiderano raccontare, anche in prima persona.
Chi meglio della protagonista di un’esperienza reale di vita potrebbe raccontare il proprio vissuto se non ella stessa attraverso la propria presenza viva sul palco? Chi meglio di lei potrebbe interagire con un pubblico che brama risposte dinnanzi a realtà e problematiche che solo chi ha vissuto sulla propria pelle conosce veramente? E cosa può esistere al mondo di più bello e in grado di proteggerti se non l’arte e la bellezza? Il più nobile megafono che esiste al mondo?
