Sabato 20 e domenica 21 prosegue, negli spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj di Roma, la quinta edizione di Storie sotto gli alberi, la rassegna di teatro per le nuove generazioni dedicata al pubblico dei più piccoli e alle famiglie. Sotto la direzione artistica di Andrea Calabretta, la rassegna porta nel verde del teatro favole, storie e racconti antichi e moderni, affidati a cantastorie e compagnie capaci di incantare il giovane pubblico con parole, oggetti e immagini amate anche dai grandi.Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 17.30; si raccomanda al pubblico di arrivare entro le ore 17. L’ingresso è di 7 euro ed è consigliata la prenotazione.
Sabato 20 giugno in programma I Tre porcellini della Compagnia Tieffeu di Perugia, una fiaba teatrale raccontata con pupazzi e ombrelli, con Giancarlo Vulpes e i pupazzi di Ada Mirabassi che riprende il celebre racconto dei tre porcellini in una forma semplice e adatta ai più piccoli. Età consigliata: dai 3 anni.
L’ombrello, contenitore della fiaba dove escono fuori i personaggi, si trasforma in casa, luogo di protezione ma al tempo stesso luogo di scontro tra i protagonisti, i porcellini e il lupo antagonista. Quella dei tre porcellini è una fiaba che affronta il tema della crescita. I tre porcellini sono la rappresentazione del bambino che cresce, passando attraverso gli errori e le brutte esperienze. Essa insegna in maniera semplice quanto sia importante impegnarsi senza pigrizia in ciò che si fa per poter sfuggire ai pericoli che la vita futura può provocare.
Domenica 21 giugno arriva I musicanti di Brema raccontano del Teatro Bertolt Brecht di Formia, con Chiara Laudani e Maurizio Stammati, che cura anche l'adattamento insieme a Pompeo Perrone oltre che la regia. I costumi sono di Dora Ricca, la scenografia di Marco Mastantuono, le musiche di Domenico De Luca.
Quattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è: “l’unione fa la forza”. Metafora del presente con risvolti attualissimi, lo spettacolo, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo, riflette sulla fuga e sull’approdo, sull’amicizia e il sopruso con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Sono tante le domande che nascono dalla visione di questo spettacolo: È giusto liberarsi degli affetti quando diventano vecchi e non più “produttivi”? È giusto sognare un posto migliore dove poter vivere senza sentirsi schiavi ma semplicemente seguendo le proprie aspirazioni? La gattina poetessa Emily ed il gallo pittore Chagall riusciranno a raggiungere i loro amici a Brema o si accontenteranno della casa nel bosco? Età consigliata: dai 5 anni.
Come sottolinea la Direzione Artistica:
“A giugno, a Villa Pamphilj, comincia la bella stagione: la stagione delle storie! Sì, a giugno gli alberi della villa più bella di Roma fruttificano. Ma sono frutti assai speciali: sono storie! E passeggiando per il parco potremo incontrare topi incantati, belle dormienti, lupi, porcellini, una banda di animali, briganti e…
A giugno, sotto gli alberi di Villa Pamphilj, fioriscono le storie.
5 giorni, 5 storie, 5 modi diversi di raccontare: burattini, voci, musica, corpi, suoni, odori.
5 percorsi per stupirsi e perdersi nelle storie. Pochi kilowatt, tante idee.
Bassissimo impatto ambientale, (quasi-zero), altissimo impatto culturale.
Storie sotto gli alberi, è rivolto a tutti coloro che dell’infanzia mantengono intatta la voglia di stupirsi. Aprite gli occhi, spalancate le orecchie, dilatate le narici e prestateci attenzione, ve la restituiremo con gli interessi."
Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.
di Napoli Magazine
18/06/2026 - 13:17
Sabato 20 e domenica 21 prosegue, negli spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj di Roma, la quinta edizione di Storie sotto gli alberi, la rassegna di teatro per le nuove generazioni dedicata al pubblico dei più piccoli e alle famiglie. Sotto la direzione artistica di Andrea Calabretta, la rassegna porta nel verde del teatro favole, storie e racconti antichi e moderni, affidati a cantastorie e compagnie capaci di incantare il giovane pubblico con parole, oggetti e immagini amate anche dai grandi.Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 17.30; si raccomanda al pubblico di arrivare entro le ore 17. L’ingresso è di 7 euro ed è consigliata la prenotazione.
Sabato 20 giugno in programma I Tre porcellini della Compagnia Tieffeu di Perugia, una fiaba teatrale raccontata con pupazzi e ombrelli, con Giancarlo Vulpes e i pupazzi di Ada Mirabassi che riprende il celebre racconto dei tre porcellini in una forma semplice e adatta ai più piccoli. Età consigliata: dai 3 anni.
L’ombrello, contenitore della fiaba dove escono fuori i personaggi, si trasforma in casa, luogo di protezione ma al tempo stesso luogo di scontro tra i protagonisti, i porcellini e il lupo antagonista. Quella dei tre porcellini è una fiaba che affronta il tema della crescita. I tre porcellini sono la rappresentazione del bambino che cresce, passando attraverso gli errori e le brutte esperienze. Essa insegna in maniera semplice quanto sia importante impegnarsi senza pigrizia in ciò che si fa per poter sfuggire ai pericoli che la vita futura può provocare.
Domenica 21 giugno arriva I musicanti di Brema raccontano del Teatro Bertolt Brecht di Formia, con Chiara Laudani e Maurizio Stammati, che cura anche l'adattamento insieme a Pompeo Perrone oltre che la regia. I costumi sono di Dora Ricca, la scenografia di Marco Mastantuono, le musiche di Domenico De Luca.
Quattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è: “l’unione fa la forza”. Metafora del presente con risvolti attualissimi, lo spettacolo, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo, riflette sulla fuga e sull’approdo, sull’amicizia e il sopruso con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Sono tante le domande che nascono dalla visione di questo spettacolo: È giusto liberarsi degli affetti quando diventano vecchi e non più “produttivi”? È giusto sognare un posto migliore dove poter vivere senza sentirsi schiavi ma semplicemente seguendo le proprie aspirazioni? La gattina poetessa Emily ed il gallo pittore Chagall riusciranno a raggiungere i loro amici a Brema o si accontenteranno della casa nel bosco? Età consigliata: dai 5 anni.
Come sottolinea la Direzione Artistica:
“A giugno, a Villa Pamphilj, comincia la bella stagione: la stagione delle storie! Sì, a giugno gli alberi della villa più bella di Roma fruttificano. Ma sono frutti assai speciali: sono storie! E passeggiando per il parco potremo incontrare topi incantati, belle dormienti, lupi, porcellini, una banda di animali, briganti e…
A giugno, sotto gli alberi di Villa Pamphilj, fioriscono le storie.
5 giorni, 5 storie, 5 modi diversi di raccontare: burattini, voci, musica, corpi, suoni, odori.
5 percorsi per stupirsi e perdersi nelle storie. Pochi kilowatt, tante idee.
Bassissimo impatto ambientale, (quasi-zero), altissimo impatto culturale.
Storie sotto gli alberi, è rivolto a tutti coloro che dell’infanzia mantengono intatta la voglia di stupirsi. Aprite gli occhi, spalancate le orecchie, dilatate le narici e prestateci attenzione, ve la restituiremo con gli interessi."
Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.