Corpi protesi verso l’infinito. E poi radici e rami. Che si intrecciano proiettandosi verso l’alto quasi a graffiare il cielo. La scultura dal titolo Koi No Yokan di Andrea Roggi, scultore di straordinaria sensibilità artistica – la cui manualità forgia il bronzo regalando creazioni di straordinaria naturalezza - resterà in esposizione permanente ad Amalfi, come parte integrante del patrimonio artistico e culturale della città di Amalfi.
Il corpo scultoreo - dopo il grande successo della mostra en plein air promossa nel 2024 voluta fortemente dall’Amministrazione di Amalfi guidata dal Sindaco Daniele Milano, programmata dall’Assessora alla Cultura Enza Cobalto in collaborazione con la Galleria Ravagnan di Venezia - era rimasto installato in un punto strategico, sul Lungomare dei Cavalieri, all’ingresso della città, divenendo parte integrante del panorama.
L’Amministrazione Comunale di Amalfi ha accolto la proposta dell'artista e della Galleria Ravagnan di mantenimento permanente e ha formalizzato in questi giorni l'acquisizione della scultura del maestro di fama internazionale, che in questi due anni ha catturato lo sguardo di migliaia di turisti, appassionati e visitatori, raggiungendo una platea globale attraverso i social network.
«Le opere hanno contribuito a costruire una narrazione artistica di grande fascino e profondità, lasciando un segno indelebile nei cuori di chi le osserva – sottolinea il Sindaco Daniele Milano – L’arte di Roggi si lega indissolubilmente ad Amalfi, che non ha mai rinnegato le sue origini contadine e marinare, pur essendo ormai quasi totalmente vocata al turismo. L’opera valorizza il grande lavoro di restyling che l’Amministrazione ha portato avanti per il recupero del patrimonio storico architettonico della porta di ingresso alla città, con il recupero delle facciate di San Benedetto e dei pannelli ceramici. Koi No Yokan, in esposizione permanente, racconterà al mondo, attraverso l’arte, quella sintesi fatta di rapporto fisico con la natura e architettura di Amalfi, che si trasforma sempre più in un museo diffuso a cielo aperto».
Una simbolica consegna alla Città alla presenza dell’artista è avvenuta venerdì 3 luglio 2026, nel corso della “Passeggiata con il Sindaco”, all’interno della quale il primo cittadino ha interagito con cittadini e turisti accompagnandoli tra opere d’arte e nuovi interventi realizzati a servizio della collettività.
«Amalfi è una città che ha imparato nei secoli a guardare lontano. Chi arriva qui percepisce immediatamente che il mare non è soltanto un paesaggio, ma una parte profonda della sua identità. Per questo sono particolarmente felice che Koi No Yokan resti qui: continuerà a vivere in un luogo che ha fatto dell’incontro, dello scambio e dell’apertura verso il mondo la propria storia. Sapere che quest’opera accompagnerà la vita della città negli anni a venire rappresenta per me un grande onore e una profonda emozione». spiega l’artista Andrea Roggi.
Reale e trascendente si fondono: dall’incanto dei luoghi a quello della monumentale opera in bronzo, carica di suggestione e di significati. Le opere di Andrea Roggi nascono da una ricerca artistica che oltre alla resa scultorea e alla forma plastica delle figure e delle composizioni privilegia il senso del movimento, un concetto lontano dalla staticità della statuaria tradizionale. La sua instancabile ricerca tecnica rende il bronzo un materiale in grado di trasmettere leggerezza e ariosità, in opere estremamente dinamiche e aperte, con figure catturate in visioni sognanti e danze in volo, incorniciate nello splendido scenario di Amalfi. L’opera, protesa nella sua elevazione verso il cielo, invita a riflettere sulla ricerca intima di ogni essere umano che cerca di innalzarsi verso l’infinito.
«Siamo particolarmente felici di aver contribuito a questa acquisizione che suggella un legame profondo tra Andrea Roggi e la Città di Amalfi. L'ingresso di un'opera nel patrimonio pubblico è il modo più bello per garantirle una vita nel tempo, rendendola parte della storia e dell'identità di una comunità», continua Chiara Ravagnan, della Galleria Ravagnan.
«Roggi conduce nella ‘dimensione spaziale’, in un rapporto fisico con la natura e l’architettura della citta`, in un percorso della memoria che conduce al futuro. Con leggerezza. Partendo però dall’esplorazione delle radici, per aprirsi alla debordante bellezza di Amalfi che diventa un unicum con l’opera d’arte e consente a chi le ammira di riappropriarsi dello spazio, del tempo, della luce. L’installazione del maestro Roggi implementa in maniera sostanziale l’offerta culturale della Città - evidenzia l’Assessore alla Cultura, Enza Cobalto - La conoscenza delle proprie radici in uno slancio significativo verso il futuro».
Spiegazione dell’opera KOI NO YOKAN
(2022; bronzo; fusione a cera persa, fusione dinamica e patina a fuoco)
L'opera intitolata 'Koi No Yokan' rappresenta un Albero della Vita, un tema a cui il Maestro Roggi è sempre stato legato, e riflette su concetti legati al tempo e alla compagine sociale degli individui fungendo da ponte tra riflessioni teoriche e universali e questioni più pratiche e individuali. Analogamente alla suddivisione del tempo in passato, presente e futuro, l'Albero della Vita può essere suddiviso in radici, tronco e rami. Le radici rappresentano il passato, poiché attingono nutrimento dalla terra, simbolo di cultura e tradizione. Il tronco rappresenta il presente ed assume una forma antropomorfa, poiché è il segmento esistenziale in cui possiamo agire.
La frase giapponese "Koi no Yokan" ha un significato profondo, traducibile come "premonizione d'amore": descrive la sensazione che una persona può provare al primo incontro con un'altra, un presentimento che inevitabilmente porta all'innamoramento. È una sensazione profonda che si radica nel profondo della coscienza, rivelando la certezza che quella persona incontrata per caso sia "quella giusta", l'anima gemella del proprio destino, un presagio senza però prove concrete.
Biografia ANDREA ROGGI
Andrea Roggi (Castiglion Fiorentino, 1962) è uno scultore, pittore e poeta italiano tra le figure più riconoscibili dell'arte contemporanea italiana. Cresciuto nella campagna toscana della Val di Chiana, sviluppa fin da giovane una profonda sensibilità verso la natura e il paesaggio, elementi che diventeranno centrali nella sua ricerca artistica.
Dopo gli studi e le prime esperienze nel campo della pittura, orienta progressivamente la propria ricerca verso la scultura, individuando nel bronzo il mezzo espressivo più adatto a tradurre la sua visione poetica. Approfondisce la tecnica della fusione a cera persa e nel 1991 fonda il laboratorio La Scultura di Andrea Roggi, luogo di sperimentazione e produzione dove ancora oggi prendono forma le sue opere.
La sua ricerca si sviluppa attorno al rapporto tra uomo, natura e spiritualità, dando vita a un linguaggio immediatamente riconoscibile caratterizzato da alberi simbolici, figure sospese e intrecci dinamici che sembrano sfidare la gravità. Al centro della sua poetica si colloca il tema dell'Albero della Vita, metafora universale di crescita, radicamento e trasformazione, attraverso cui l'artista esplora il legame tra terra e cielo, memoria e futuro, individuo e collettività.
Le sue monumentali sculture in bronzo sono state esposte in importanti sedi museali, istituzionali e spazi pubblici in Italia e all'estero. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerose opere pubbliche e partecipato a prestigiose manifestazioni internazionali, entrando a far parte di collezioni pubbliche e private in Europa, Asia e Stati Uniti. Dal 2017 affianca alla lavorazione del bronzo quella del marmo, ampliando ulteriormente la propria ricerca formale e materica. Nello stesso percorso di continua sperimentazione sviluppa la cosiddetta “fusione dinamica”, una tecnica personale che conferisce alle sue opere un intenso senso di movimento, leggerezza ed energia vitale. Attraverso una sintesi originale tra tradizione figurativa, simbolismo e tensione spirituale, Andrea Roggi ha costruito negli anni un linguaggio artistico capace di dialogare con pubblici e culture differenti. Le sue opere, sospese tra forza monumentale e delicatezza poetica, invitano a una riflessione sul rapporto dell'uomo con la natura, sul valore delle radici e sulla ricerca di armonia nel mondo contemporaneo.
di Napoli Magazine
04/07/2026 - 14:18
Corpi protesi verso l’infinito. E poi radici e rami. Che si intrecciano proiettandosi verso l’alto quasi a graffiare il cielo. La scultura dal titolo Koi No Yokan di Andrea Roggi, scultore di straordinaria sensibilità artistica – la cui manualità forgia il bronzo regalando creazioni di straordinaria naturalezza - resterà in esposizione permanente ad Amalfi, come parte integrante del patrimonio artistico e culturale della città di Amalfi.
Il corpo scultoreo - dopo il grande successo della mostra en plein air promossa nel 2024 voluta fortemente dall’Amministrazione di Amalfi guidata dal Sindaco Daniele Milano, programmata dall’Assessora alla Cultura Enza Cobalto in collaborazione con la Galleria Ravagnan di Venezia - era rimasto installato in un punto strategico, sul Lungomare dei Cavalieri, all’ingresso della città, divenendo parte integrante del panorama.
L’Amministrazione Comunale di Amalfi ha accolto la proposta dell'artista e della Galleria Ravagnan di mantenimento permanente e ha formalizzato in questi giorni l'acquisizione della scultura del maestro di fama internazionale, che in questi due anni ha catturato lo sguardo di migliaia di turisti, appassionati e visitatori, raggiungendo una platea globale attraverso i social network.
«Le opere hanno contribuito a costruire una narrazione artistica di grande fascino e profondità, lasciando un segno indelebile nei cuori di chi le osserva – sottolinea il Sindaco Daniele Milano – L’arte di Roggi si lega indissolubilmente ad Amalfi, che non ha mai rinnegato le sue origini contadine e marinare, pur essendo ormai quasi totalmente vocata al turismo. L’opera valorizza il grande lavoro di restyling che l’Amministrazione ha portato avanti per il recupero del patrimonio storico architettonico della porta di ingresso alla città, con il recupero delle facciate di San Benedetto e dei pannelli ceramici. Koi No Yokan, in esposizione permanente, racconterà al mondo, attraverso l’arte, quella sintesi fatta di rapporto fisico con la natura e architettura di Amalfi, che si trasforma sempre più in un museo diffuso a cielo aperto».
Una simbolica consegna alla Città alla presenza dell’artista è avvenuta venerdì 3 luglio 2026, nel corso della “Passeggiata con il Sindaco”, all’interno della quale il primo cittadino ha interagito con cittadini e turisti accompagnandoli tra opere d’arte e nuovi interventi realizzati a servizio della collettività.
«Amalfi è una città che ha imparato nei secoli a guardare lontano. Chi arriva qui percepisce immediatamente che il mare non è soltanto un paesaggio, ma una parte profonda della sua identità. Per questo sono particolarmente felice che Koi No Yokan resti qui: continuerà a vivere in un luogo che ha fatto dell’incontro, dello scambio e dell’apertura verso il mondo la propria storia. Sapere che quest’opera accompagnerà la vita della città negli anni a venire rappresenta per me un grande onore e una profonda emozione». spiega l’artista Andrea Roggi.
Reale e trascendente si fondono: dall’incanto dei luoghi a quello della monumentale opera in bronzo, carica di suggestione e di significati. Le opere di Andrea Roggi nascono da una ricerca artistica che oltre alla resa scultorea e alla forma plastica delle figure e delle composizioni privilegia il senso del movimento, un concetto lontano dalla staticità della statuaria tradizionale. La sua instancabile ricerca tecnica rende il bronzo un materiale in grado di trasmettere leggerezza e ariosità, in opere estremamente dinamiche e aperte, con figure catturate in visioni sognanti e danze in volo, incorniciate nello splendido scenario di Amalfi. L’opera, protesa nella sua elevazione verso il cielo, invita a riflettere sulla ricerca intima di ogni essere umano che cerca di innalzarsi verso l’infinito.
«Siamo particolarmente felici di aver contribuito a questa acquisizione che suggella un legame profondo tra Andrea Roggi e la Città di Amalfi. L'ingresso di un'opera nel patrimonio pubblico è il modo più bello per garantirle una vita nel tempo, rendendola parte della storia e dell'identità di una comunità», continua Chiara Ravagnan, della Galleria Ravagnan.
«Roggi conduce nella ‘dimensione spaziale’, in un rapporto fisico con la natura e l’architettura della citta`, in un percorso della memoria che conduce al futuro. Con leggerezza. Partendo però dall’esplorazione delle radici, per aprirsi alla debordante bellezza di Amalfi che diventa un unicum con l’opera d’arte e consente a chi le ammira di riappropriarsi dello spazio, del tempo, della luce. L’installazione del maestro Roggi implementa in maniera sostanziale l’offerta culturale della Città - evidenzia l’Assessore alla Cultura, Enza Cobalto - La conoscenza delle proprie radici in uno slancio significativo verso il futuro».
Spiegazione dell’opera KOI NO YOKAN
(2022; bronzo; fusione a cera persa, fusione dinamica e patina a fuoco)
L'opera intitolata 'Koi No Yokan' rappresenta un Albero della Vita, un tema a cui il Maestro Roggi è sempre stato legato, e riflette su concetti legati al tempo e alla compagine sociale degli individui fungendo da ponte tra riflessioni teoriche e universali e questioni più pratiche e individuali. Analogamente alla suddivisione del tempo in passato, presente e futuro, l'Albero della Vita può essere suddiviso in radici, tronco e rami. Le radici rappresentano il passato, poiché attingono nutrimento dalla terra, simbolo di cultura e tradizione. Il tronco rappresenta il presente ed assume una forma antropomorfa, poiché è il segmento esistenziale in cui possiamo agire.
La frase giapponese "Koi no Yokan" ha un significato profondo, traducibile come "premonizione d'amore": descrive la sensazione che una persona può provare al primo incontro con un'altra, un presentimento che inevitabilmente porta all'innamoramento. È una sensazione profonda che si radica nel profondo della coscienza, rivelando la certezza che quella persona incontrata per caso sia "quella giusta", l'anima gemella del proprio destino, un presagio senza però prove concrete.
Biografia ANDREA ROGGI
Andrea Roggi (Castiglion Fiorentino, 1962) è uno scultore, pittore e poeta italiano tra le figure più riconoscibili dell'arte contemporanea italiana. Cresciuto nella campagna toscana della Val di Chiana, sviluppa fin da giovane una profonda sensibilità verso la natura e il paesaggio, elementi che diventeranno centrali nella sua ricerca artistica.
Dopo gli studi e le prime esperienze nel campo della pittura, orienta progressivamente la propria ricerca verso la scultura, individuando nel bronzo il mezzo espressivo più adatto a tradurre la sua visione poetica. Approfondisce la tecnica della fusione a cera persa e nel 1991 fonda il laboratorio La Scultura di Andrea Roggi, luogo di sperimentazione e produzione dove ancora oggi prendono forma le sue opere.
La sua ricerca si sviluppa attorno al rapporto tra uomo, natura e spiritualità, dando vita a un linguaggio immediatamente riconoscibile caratterizzato da alberi simbolici, figure sospese e intrecci dinamici che sembrano sfidare la gravità. Al centro della sua poetica si colloca il tema dell'Albero della Vita, metafora universale di crescita, radicamento e trasformazione, attraverso cui l'artista esplora il legame tra terra e cielo, memoria e futuro, individuo e collettività.
Le sue monumentali sculture in bronzo sono state esposte in importanti sedi museali, istituzionali e spazi pubblici in Italia e all'estero. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerose opere pubbliche e partecipato a prestigiose manifestazioni internazionali, entrando a far parte di collezioni pubbliche e private in Europa, Asia e Stati Uniti. Dal 2017 affianca alla lavorazione del bronzo quella del marmo, ampliando ulteriormente la propria ricerca formale e materica. Nello stesso percorso di continua sperimentazione sviluppa la cosiddetta “fusione dinamica”, una tecnica personale che conferisce alle sue opere un intenso senso di movimento, leggerezza ed energia vitale. Attraverso una sintesi originale tra tradizione figurativa, simbolismo e tensione spirituale, Andrea Roggi ha costruito negli anni un linguaggio artistico capace di dialogare con pubblici e culture differenti. Le sue opere, sospese tra forza monumentale e delicatezza poetica, invitano a una riflessione sul rapporto dell'uomo con la natura, sul valore delle radici e sulla ricerca di armonia nel mondo contemporaneo.