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LA RASSEGNA - M'ArteFotografica, l'ultimo appuntamento con la mostra "Appleby horse fair" di Francesca Chiacchio a Pozzuoli
01.06.2026 17:20 di Napoli Magazine
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Ultimo appuntamento (venerdì 5 giugno, ore 18.00 in Galleria Spaziomarte, Via Marconi 4 Pozzuoli) della stagione di M’ArteFotografica rassegna di fotografia coordinata da Gianni Biccari per l’organizzazione di Associazione Occhioblu APS in collaborazione con la Galleria Spaziomarte di Angela Daniele e Luca Dell’Isola.
 
In mostra Appleby horse fair della fotografa napoletana Francesca Chiacchio.
 
Ogni anno, nella cittadina di Appleby-in-Westmorland, in Cumbria, Inghilterra, si svolge una delle più antiche e importanti fiere equestri d’Europa: la Appleby Horse Fair.
 
Per alcuni giorni, migliaia di Irish Travellers e comunità gitane provenienti da tutto il Regno Unito si ritrovano lungo le rive del fiume Eden, trasformando la città in un grande accampamento di caravan, cavalli e tradizioni tramandate da generazioni. La fiera non rappresenta soltanto un mercato, ma soprattutto un momento di incontro sociale e identitario: uno spazio in cui famiglie separate dalle distanze tornano a riunirsi, rinsaldando legami comunitari e consuetudini antiche.
 
All’interno di questa tradizione, il ruolo dei giovani è centrale. Per molte ragazze e ragazzi della comunità, la fiera diventa anche un’occasione di conoscenza e corteggiamento. In una cultura dove il matrimonio avviene spesso in giovane età - generalmente tra i 16 e i 17 anni per le donne e tra i 18 e i 19 per gli uomini - Appleby rappresenta uno dei pochi momenti dell’anno in cui le nuove generazioni possono incontrarsi, tra le strade fangose della fiera, le corse dei cavalli e le serate condivise davanti ai caravan. 
 
"Nel 2024 - racconta Francesca - ho raggiunto Appleby, spinta dal desiderio di raccontare attraverso le immagini una comunità di cui ero venuta a conoscenza e che mi attraeva profondamente sia per la sua identità culturale che per la sua estetica.
Nella mia fotografia lo sguardo è spesso rivolto verso le figure femminili: il loro modo di vestire appariscente, le ciglia finte e le unghie lunghissime erano sicuramente tra gli elementi che più mi avevano colpita, insieme alla pelle chiarissima, le lentiggini e gli occhi azzurri tipicamente irlandesi. Allo stesso tempo, mi incuriosiva conoscere la storia e la provenienza di una comunità che ancora oggi riesce a vivere ai margini della società dominante, custodendo la propria cultura e le proprie tradizioni. Mi colpisce molto il loro orgoglio identitario, la spiritualità, la durezza della vita itinerante e quel forte senso di appartenenza che, nonostante le avversità, continua a resistere.
Si tratta di una comunità spesso narrata attraverso stereotipi, che si trova ad affrontare quotidianamente i pregiudizi e le rinunce che una simile scelta comporta; una realtà difficile soprattutto per i più giovani, sospesi tra il desiderio di mantenere vive le proprie radici e le inevitabili pressioni del mondo esterno”.
 
Francesca inizia a scattare e stampare foto mentre studia architettura a Napoli. Dopo essersi laureata, si iscrive ad un corso intensivo di fotografia presso NIGMA Fotografi e subito dopo si trasferisce a New York, con l’idea di diventare una fotografa professionista. Arrivata lì, lavora come architetto per oltre 8 anni, continuando a fotografare nel tempo libero.
Tornata a Napoli, nel 2017 si appassiona alla Street Photography, e dal 2019 il suo lavoro è stato esibito in vari festival e mostre di fotografia ed è apparso su numerose riviste e pagine web nazionali e internazionali. 
 
Dal 2020 Francesca è membro del collettivo internazionale di street photography "Through the Lands", il cui scopo è connettere fotografi da varie parti del mondo. Nel 2021 appare tra le 100 “Women Street Photographers” nel libro edito da Prestel Publishing.
 
Nel 2023 viene contattata da Fujifilm Italia per narrare una X-Story sul “Summer Jamboree” Festival di Senigallia. Sempre nel 2023 vince il secondo premio al Gothenburg Street Photo Festival con la serie “Napolism”; ed è chiamata a collaborare con la rivista internazionale di street photography Eyeshot Magazine per condurre una serie di esperienze fotografiche organizzate a Napoli durante la mostra “Eyeshot Open Call 2023” a Magazzini Fotografici.
Nello stesso anno esce un articolo su di lei sulla rivista Il Fotografo; mentre nel 2024 il suo nome appare sulla rivista Fotocult.it tra 5 maestri della fotografia di strada (assieme a Martin Parr, Stefano Mirabella, Eolo Perfido e Gabriele Galimberti).
Nel 2024 pubblica la sua prima Zine con la rivista Docu Magazine; mentre nel 2025 espone il suo progetto “Napolism” al Festival Fotografico Europeo in Legnano (MI).
 
Francesca è stata giudice e guest speaker in diversi festival internazionali di fotografia di strada (Gothenburg, Istanbul, Atene, Bruselles e Roma), e da anni conduce workshops in Italia e nel mondo.
 
 
 
Quando: Venerdi 5 giugno ore 18.00
Dove: Galleria Spaziomarte, Pozzuoli Via Marconi 4 (adiacenze Rione Terra).
Fino al 18 giugno 
Ven 18.00 – 21.00 
Sab 10.30 – 13.30 e 18.00 – 21.00
Dom  10.30 – 13.30
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LA RASSEGNA - M'ArteFotografica, l'ultimo appuntamento con la mostra "Appleby horse fair" di Francesca Chiacchio a Pozzuoli

di Napoli Magazine

01/06/2026 - 17:20

Ultimo appuntamento (venerdì 5 giugno, ore 18.00 in Galleria Spaziomarte, Via Marconi 4 Pozzuoli) della stagione di M’ArteFotografica rassegna di fotografia coordinata da Gianni Biccari per l’organizzazione di Associazione Occhioblu APS in collaborazione con la Galleria Spaziomarte di Angela Daniele e Luca Dell’Isola.
 
In mostra Appleby horse fair della fotografa napoletana Francesca Chiacchio.
 
Ogni anno, nella cittadina di Appleby-in-Westmorland, in Cumbria, Inghilterra, si svolge una delle più antiche e importanti fiere equestri d’Europa: la Appleby Horse Fair.
 
Per alcuni giorni, migliaia di Irish Travellers e comunità gitane provenienti da tutto il Regno Unito si ritrovano lungo le rive del fiume Eden, trasformando la città in un grande accampamento di caravan, cavalli e tradizioni tramandate da generazioni. La fiera non rappresenta soltanto un mercato, ma soprattutto un momento di incontro sociale e identitario: uno spazio in cui famiglie separate dalle distanze tornano a riunirsi, rinsaldando legami comunitari e consuetudini antiche.
 
All’interno di questa tradizione, il ruolo dei giovani è centrale. Per molte ragazze e ragazzi della comunità, la fiera diventa anche un’occasione di conoscenza e corteggiamento. In una cultura dove il matrimonio avviene spesso in giovane età - generalmente tra i 16 e i 17 anni per le donne e tra i 18 e i 19 per gli uomini - Appleby rappresenta uno dei pochi momenti dell’anno in cui le nuove generazioni possono incontrarsi, tra le strade fangose della fiera, le corse dei cavalli e le serate condivise davanti ai caravan. 
 
"Nel 2024 - racconta Francesca - ho raggiunto Appleby, spinta dal desiderio di raccontare attraverso le immagini una comunità di cui ero venuta a conoscenza e che mi attraeva profondamente sia per la sua identità culturale che per la sua estetica.
Nella mia fotografia lo sguardo è spesso rivolto verso le figure femminili: il loro modo di vestire appariscente, le ciglia finte e le unghie lunghissime erano sicuramente tra gli elementi che più mi avevano colpita, insieme alla pelle chiarissima, le lentiggini e gli occhi azzurri tipicamente irlandesi. Allo stesso tempo, mi incuriosiva conoscere la storia e la provenienza di una comunità che ancora oggi riesce a vivere ai margini della società dominante, custodendo la propria cultura e le proprie tradizioni. Mi colpisce molto il loro orgoglio identitario, la spiritualità, la durezza della vita itinerante e quel forte senso di appartenenza che, nonostante le avversità, continua a resistere.
Si tratta di una comunità spesso narrata attraverso stereotipi, che si trova ad affrontare quotidianamente i pregiudizi e le rinunce che una simile scelta comporta; una realtà difficile soprattutto per i più giovani, sospesi tra il desiderio di mantenere vive le proprie radici e le inevitabili pressioni del mondo esterno”.
 
Francesca inizia a scattare e stampare foto mentre studia architettura a Napoli. Dopo essersi laureata, si iscrive ad un corso intensivo di fotografia presso NIGMA Fotografi e subito dopo si trasferisce a New York, con l’idea di diventare una fotografa professionista. Arrivata lì, lavora come architetto per oltre 8 anni, continuando a fotografare nel tempo libero.
Tornata a Napoli, nel 2017 si appassiona alla Street Photography, e dal 2019 il suo lavoro è stato esibito in vari festival e mostre di fotografia ed è apparso su numerose riviste e pagine web nazionali e internazionali. 
 
Dal 2020 Francesca è membro del collettivo internazionale di street photography "Through the Lands", il cui scopo è connettere fotografi da varie parti del mondo. Nel 2021 appare tra le 100 “Women Street Photographers” nel libro edito da Prestel Publishing.
 
Nel 2023 viene contattata da Fujifilm Italia per narrare una X-Story sul “Summer Jamboree” Festival di Senigallia. Sempre nel 2023 vince il secondo premio al Gothenburg Street Photo Festival con la serie “Napolism”; ed è chiamata a collaborare con la rivista internazionale di street photography Eyeshot Magazine per condurre una serie di esperienze fotografiche organizzate a Napoli durante la mostra “Eyeshot Open Call 2023” a Magazzini Fotografici.
Nello stesso anno esce un articolo su di lei sulla rivista Il Fotografo; mentre nel 2024 il suo nome appare sulla rivista Fotocult.it tra 5 maestri della fotografia di strada (assieme a Martin Parr, Stefano Mirabella, Eolo Perfido e Gabriele Galimberti).
Nel 2024 pubblica la sua prima Zine con la rivista Docu Magazine; mentre nel 2025 espone il suo progetto “Napolism” al Festival Fotografico Europeo in Legnano (MI).
 
Francesca è stata giudice e guest speaker in diversi festival internazionali di fotografia di strada (Gothenburg, Istanbul, Atene, Bruselles e Roma), e da anni conduce workshops in Italia e nel mondo.
 
 
 
Quando: Venerdi 5 giugno ore 18.00
Dove: Galleria Spaziomarte, Pozzuoli Via Marconi 4 (adiacenze Rione Terra).
Fino al 18 giugno 
Ven 18.00 – 21.00 
Sab 10.30 – 13.30 e 18.00 – 21.00
Dom  10.30 – 13.30