“ID” di Antonio Biasiucci alla Reggia di Caserta
Il 15 aprile, alle ore 17, negli Appartamenti della Regina
la presentazione dell’ultima pubblicazione fotografica dell’artista
Un viaggio viscerale nel cuore della Real Colonia di San Leucio, dove la fotografia smette di essere documento per farsi memoria. Il prossimo 15 aprile, alle ore 17, gli Appartamenti della Regina della Reggia di Caserta ospiteranno la presentazione di “ID”, l'ultima pubblicazione fotografica di Antonio Biasiucci. L’iniziativa si terrà in occasione della Giornata Mondiale dell'Arte, istituita dall’Unesco nel 2019 per promuovere lo sviluppo, la diffusione e la fruizione dell'arte.
Interverranno: il direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei; il fotografo/artista Antonio Biasiucci; il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giuseppe Gaeta; il presidente della Fondazione Orizzonti, Giuseppe Menniti. Modererà l’incontro il giornalista e critico d’arte Enzo Battarra.
Il volume, edito da Artem e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Orizzonti, celebra i 250 anni dalla fondazione della Colonia, offrendo una prospettiva inedita su uno degli esperimenti sociali e industriali più illuminati d'Europa. Lo sguardo dell'artista cancella le stratificazioni del tempo sull'utopia realizzata di re Ferdinando IV e della regina Maria Carolina d'Asburgo Lorena che ha fuso insieme il culto della bellezza e quello dell'utilità. La dinastia borbonica, che fa di Caserta uno dei suoi centri di potere e rappresentanza, progetta, getta le basi e consolida una comunità che diverrà, e potrà tornare ad essere, laboratorio di innovazione culturale ed economica.
La Reggia di Caserta, oggi Istituto del Ministero della Cultura e insieme al Real Belvedere di San Leucio e all'Acquedotto Carolino Sito UNESCO, attraverso il Piano di Gestione (PdG) UNESCO ha assunto la responsabilità di mettere in luce il valore dell'eredità culturale attraverso la sua identificazione, il suo studio, la sua interpretazione, la sua protezione, la sua conservazione e la sua presentazione. Il lavoro artistico di Biasiucci enfatizza questo patrimonio in linea con l'azione 13 del PdG - Piano della Promozione Creazione di un'identità narrativa comune - che si pone come obiettivo sviluppare una strategia culturale unitaria che valorizzi la complessità e le potenzialità del Sito UNESCO, al fine di esaltarne l’eccezionale valore universale a livello nazionale e internazionale.
In "ID" il fotografo non si limita a ritrarre la storia; egli ne evoca le forme latenti. Attraverso il suo obiettivo, i telai, gli ingranaggi metallici e i rocchetti del torcitoio abbandonano la loro natura meccanica per diventare protagonisti di una narrazione sospesa. Nel bianco e nero dei suoi scatti la luce non è solo un elemento illuminante, ma un narratore silenzioso che rivela dettagli nascosti nell’ombra. Il lavoro di Biasiucci si concentra sulla materia della Real Colonia, facendo riaffiorare i volti delle donne e gli strumenti del lavoro serico come tracce di un'identità mai perduta.
La pubblicazione di "ID" si pone dunque come il suggello ideale per i 250 anni della Colonia, confermando come l'arte contemporanea possa essere una chiave d'accesso alle possibilità e alle prospettive di un passato ancora capace di suggerire futuro.
Il volume accoglie l'introduzione di S.A.R. Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie e i contributi di Enzo Battarra, giornalista e critico d'arte, e Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta.
15 aprile 2026 – ore 17
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
“ID” di Antonio Biasiucci – edito da Artem
Reggia di Caserta-Appartamenti della Regina
INTERVENTI
Antonio Biasiucci - Fotografo/Artista
Giuseppe Gaeta - Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli
Giuseppe Menniti – Presidente della Fondazione Orizzonti
Tiziana Maffei - Direttore della Reggia di Caserta
MODERA
Enzo Battarra - Giornalista e critico d’arte
Biografia dell’artista
Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. Nel 1980 si trasferisce a Napoli, dove comincia un lavoro sugli spazi delle periferie urbane e contemporaneamente una ricerca sulla memoria personale, fotografando riti, ambienti e persone del paese nativo. Nel 1984 inizia una collaborazione con l’Osservatorio vesuviano, svolgendo un ampio lavoro sui vulcani attivi in Italia. Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista di teatro: con lui nasce un rapporto di collaborazione che durerà fino al 1993, anno della sua scomparsa. Fin dagli inizi la sua ricerca si sviluppa come un viaggio dentro gli elementi primari dell’esistenza. Numerosissime le mostre personali e le partecipazioni a mostre collettive, a festival e rassegne nazionali e internazionali. Ha collaborato inoltre a diversi progetti editoriali, e ha partecipato a importanti iniziative culturali di carattere sociale. Nel 2012 fonda il Lab per un laboratorio irregolare, un percorso per giovani fotografi, a cui trasmettere un metodo di costante approfondimento e critica del proprio lavoro. Attualmente insegna “Fotografia come linguaggio artistico” all'Accademia di Belle Arti di Foggia e all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 1992, ad Arles, il premio “European Kodak Panorama”; nel 2005 a Londra il “Kraszna/Krausz Photography Book Awards”, per la pubblicazione del volume Res. Lo stato delle cose (2004) e, nello stesso anno, il “Premio Bastianelli”; nel 2016 Premio Cultura Sorrento, nel 2021 riceve il “Premio Amato Lamberti” e il “Premio Gli Asini di Goffredo Fofi”. Biasiucci è stato invitato fra gli artisti del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2015.
Molte sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni, in Italia e all’estero, tra cui: Istituto nazionale per la grafica, Roma; MAXXI, Roma; PAN Palazzo delle Arti, Napoli; MADRE-Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina, Napoli; Metropolitana di Napoli; Galleria Civica di Modena; Museo di fotografia contemporanea Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo (Milano); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte Contemporanea, Guarene (Cuneo); Fondazione Banco di Napoli; Collezione Banca Unicredit, Bologna; Bibliothèque nationale de France, Parigi; Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Château d’Eau, Tolosa; Musée de l’Elysée, Losanna; Centre de la Photographie, Ginevra; Fondazione Banca del Gottardo, Lugano; Centre Méditerranéen de la Photographie, Bastia; Galerie Freihausgasse, Villach (Austria); Departamento de investigación y documentación de la Cultura Audiovisual, Puebla (Messico), Mart, Rovereto; Pio Monte Della Misericordia, Napoli; Fondazione Modena per la fotografia, Modena; Farnesina, Ministero degli esteri, Roma; Palazzo Reale, Caserta; Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD); Muciv, Roma; Gallerie d’Italia, Torino.
di Napoli Magazine
08/04/2026 - 18:23
“ID” di Antonio Biasiucci alla Reggia di Caserta
Il 15 aprile, alle ore 17, negli Appartamenti della Regina
la presentazione dell’ultima pubblicazione fotografica dell’artista
Un viaggio viscerale nel cuore della Real Colonia di San Leucio, dove la fotografia smette di essere documento per farsi memoria. Il prossimo 15 aprile, alle ore 17, gli Appartamenti della Regina della Reggia di Caserta ospiteranno la presentazione di “ID”, l'ultima pubblicazione fotografica di Antonio Biasiucci. L’iniziativa si terrà in occasione della Giornata Mondiale dell'Arte, istituita dall’Unesco nel 2019 per promuovere lo sviluppo, la diffusione e la fruizione dell'arte.
Interverranno: il direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei; il fotografo/artista Antonio Biasiucci; il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giuseppe Gaeta; il presidente della Fondazione Orizzonti, Giuseppe Menniti. Modererà l’incontro il giornalista e critico d’arte Enzo Battarra.
Il volume, edito da Artem e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Orizzonti, celebra i 250 anni dalla fondazione della Colonia, offrendo una prospettiva inedita su uno degli esperimenti sociali e industriali più illuminati d'Europa. Lo sguardo dell'artista cancella le stratificazioni del tempo sull'utopia realizzata di re Ferdinando IV e della regina Maria Carolina d'Asburgo Lorena che ha fuso insieme il culto della bellezza e quello dell'utilità. La dinastia borbonica, che fa di Caserta uno dei suoi centri di potere e rappresentanza, progetta, getta le basi e consolida una comunità che diverrà, e potrà tornare ad essere, laboratorio di innovazione culturale ed economica.
La Reggia di Caserta, oggi Istituto del Ministero della Cultura e insieme al Real Belvedere di San Leucio e all'Acquedotto Carolino Sito UNESCO, attraverso il Piano di Gestione (PdG) UNESCO ha assunto la responsabilità di mettere in luce il valore dell'eredità culturale attraverso la sua identificazione, il suo studio, la sua interpretazione, la sua protezione, la sua conservazione e la sua presentazione. Il lavoro artistico di Biasiucci enfatizza questo patrimonio in linea con l'azione 13 del PdG - Piano della Promozione Creazione di un'identità narrativa comune - che si pone come obiettivo sviluppare una strategia culturale unitaria che valorizzi la complessità e le potenzialità del Sito UNESCO, al fine di esaltarne l’eccezionale valore universale a livello nazionale e internazionale.
In "ID" il fotografo non si limita a ritrarre la storia; egli ne evoca le forme latenti. Attraverso il suo obiettivo, i telai, gli ingranaggi metallici e i rocchetti del torcitoio abbandonano la loro natura meccanica per diventare protagonisti di una narrazione sospesa. Nel bianco e nero dei suoi scatti la luce non è solo un elemento illuminante, ma un narratore silenzioso che rivela dettagli nascosti nell’ombra. Il lavoro di Biasiucci si concentra sulla materia della Real Colonia, facendo riaffiorare i volti delle donne e gli strumenti del lavoro serico come tracce di un'identità mai perduta.
La pubblicazione di "ID" si pone dunque come il suggello ideale per i 250 anni della Colonia, confermando come l'arte contemporanea possa essere una chiave d'accesso alle possibilità e alle prospettive di un passato ancora capace di suggerire futuro.
Il volume accoglie l'introduzione di S.A.R. Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie e i contributi di Enzo Battarra, giornalista e critico d'arte, e Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta.
15 aprile 2026 – ore 17
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
“ID” di Antonio Biasiucci – edito da Artem
Reggia di Caserta-Appartamenti della Regina
INTERVENTI
Antonio Biasiucci - Fotografo/Artista
Giuseppe Gaeta - Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli
Giuseppe Menniti – Presidente della Fondazione Orizzonti
Tiziana Maffei - Direttore della Reggia di Caserta
MODERA
Enzo Battarra - Giornalista e critico d’arte
Biografia dell’artista
Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. Nel 1980 si trasferisce a Napoli, dove comincia un lavoro sugli spazi delle periferie urbane e contemporaneamente una ricerca sulla memoria personale, fotografando riti, ambienti e persone del paese nativo. Nel 1984 inizia una collaborazione con l’Osservatorio vesuviano, svolgendo un ampio lavoro sui vulcani attivi in Italia. Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista di teatro: con lui nasce un rapporto di collaborazione che durerà fino al 1993, anno della sua scomparsa. Fin dagli inizi la sua ricerca si sviluppa come un viaggio dentro gli elementi primari dell’esistenza. Numerosissime le mostre personali e le partecipazioni a mostre collettive, a festival e rassegne nazionali e internazionali. Ha collaborato inoltre a diversi progetti editoriali, e ha partecipato a importanti iniziative culturali di carattere sociale. Nel 2012 fonda il Lab per un laboratorio irregolare, un percorso per giovani fotografi, a cui trasmettere un metodo di costante approfondimento e critica del proprio lavoro. Attualmente insegna “Fotografia come linguaggio artistico” all'Accademia di Belle Arti di Foggia e all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 1992, ad Arles, il premio “European Kodak Panorama”; nel 2005 a Londra il “Kraszna/Krausz Photography Book Awards”, per la pubblicazione del volume Res. Lo stato delle cose (2004) e, nello stesso anno, il “Premio Bastianelli”; nel 2016 Premio Cultura Sorrento, nel 2021 riceve il “Premio Amato Lamberti” e il “Premio Gli Asini di Goffredo Fofi”. Biasiucci è stato invitato fra gli artisti del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2015.
Molte sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni, in Italia e all’estero, tra cui: Istituto nazionale per la grafica, Roma; MAXXI, Roma; PAN Palazzo delle Arti, Napoli; MADRE-Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina, Napoli; Metropolitana di Napoli; Galleria Civica di Modena; Museo di fotografia contemporanea Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo (Milano); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte Contemporanea, Guarene (Cuneo); Fondazione Banco di Napoli; Collezione Banca Unicredit, Bologna; Bibliothèque nationale de France, Parigi; Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Château d’Eau, Tolosa; Musée de l’Elysée, Losanna; Centre de la Photographie, Ginevra; Fondazione Banca del Gottardo, Lugano; Centre Méditerranéen de la Photographie, Bastia; Galerie Freihausgasse, Villach (Austria); Departamento de investigación y documentación de la Cultura Audiovisual, Puebla (Messico), Mart, Rovereto; Pio Monte Della Misericordia, Napoli; Fondazione Modena per la fotografia, Modena; Farnesina, Ministero degli esteri, Roma; Palazzo Reale, Caserta; Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD); Muciv, Roma; Gallerie d’Italia, Torino.