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L'ATTORE - Salvatore Esposito: "Vorrei che Conte restasse a Napoli per altri dieci anni, non penso accetti la "patata bollente" della Nazionale"
08.04.2026 18:44 di Napoli Magazine
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Salvatore Esposito, attore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Forza Napoli Sempre", trasmissione in onda su Radio Marte: "Conte? Se io fossi in lui resterei a Napoli, ma non perchè non tenga alla Nazionale, ma perchè penso che questo, per il calcio italiano, sia un momento per rifondare tutto. Se non c’è una programmazione di questo tipo e serve un anno per rimettere in piedi ogni cosa. Non penso che Conte voglia prendersi questa patata bollente dell’Italia senza le necessarie garanzie. Antonio non rischia la sua carriera senza garanzie e il calcio italiano non da’ queste assicurazioni, al momento. Piuttosto non capisco perché non si prenda in considerazione per la Nazionale uno come Sarri, che è esperto ed è un grande allenatore. Vorrei invece che Conte restasse a Napoli per 10 anni e so che la famiglia, ma anche lui, ci resterebbe volentieri. Al di là delle supposizioni Conte vorrebbe restare, anche se essere chiamato dalla nazionale Italiana è motivo d’orgoglio. Cosa che non esprimono alcuni calciatori, visto che ho sentito che un calciatore della Nazionale preferirebbe vincere la Champions con il proprio club piuttosto ce il Mondiale con l’Italia (Bastoni, ndr). Speravo che l’Inter si fermasse con la Roma, sapevo che il Napoli avrebbe battuto il Milan. Ora trovo molto complicata una vittoria del Napoli, i nerazzurri dovrebbero fermarsi più volte. Però penso che la prossima giornata sia ancora più decisiva rispetto a quest’ultima. Mi aspettavo le vittorie di Inter e Napoli di Pasqua e Pasquetta, invece andare a Como o a Parma è differente. Rimpianti per i punti persi? Ce ne sono, però condivido soprattutto quello che ha detto Conte lunedì. Dal mio punto di vista, hanno pesato di più gli errori sul mercato estivo. Se avessimo avuto sin dall’estate Alisson o un attaccante più consistente di Lucca avremmo avuto alternative più affidabili e meno infortuni, perché ci sarebbe stata maggiore rotazione”.

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L'ATTORE - Salvatore Esposito: "Vorrei che Conte restasse a Napoli per altri dieci anni, non penso accetti la "patata bollente" della Nazionale"

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08/04/2026 - 18:44

Salvatore Esposito, attore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Forza Napoli Sempre", trasmissione in onda su Radio Marte: "Conte? Se io fossi in lui resterei a Napoli, ma non perchè non tenga alla Nazionale, ma perchè penso che questo, per il calcio italiano, sia un momento per rifondare tutto. Se non c’è una programmazione di questo tipo e serve un anno per rimettere in piedi ogni cosa. Non penso che Conte voglia prendersi questa patata bollente dell’Italia senza le necessarie garanzie. Antonio non rischia la sua carriera senza garanzie e il calcio italiano non da’ queste assicurazioni, al momento. Piuttosto non capisco perché non si prenda in considerazione per la Nazionale uno come Sarri, che è esperto ed è un grande allenatore. Vorrei invece che Conte restasse a Napoli per 10 anni e so che la famiglia, ma anche lui, ci resterebbe volentieri. Al di là delle supposizioni Conte vorrebbe restare, anche se essere chiamato dalla nazionale Italiana è motivo d’orgoglio. Cosa che non esprimono alcuni calciatori, visto che ho sentito che un calciatore della Nazionale preferirebbe vincere la Champions con il proprio club piuttosto ce il Mondiale con l’Italia (Bastoni, ndr). Speravo che l’Inter si fermasse con la Roma, sapevo che il Napoli avrebbe battuto il Milan. Ora trovo molto complicata una vittoria del Napoli, i nerazzurri dovrebbero fermarsi più volte. Però penso che la prossima giornata sia ancora più decisiva rispetto a quest’ultima. Mi aspettavo le vittorie di Inter e Napoli di Pasqua e Pasquetta, invece andare a Como o a Parma è differente. Rimpianti per i punti persi? Ce ne sono, però condivido soprattutto quello che ha detto Conte lunedì. Dal mio punto di vista, hanno pesato di più gli errori sul mercato estivo. Se avessimo avuto sin dall’estate Alisson o un attaccante più consistente di Lucca avremmo avuto alternative più affidabili e meno infortuni, perché ci sarebbe stata maggiore rotazione”.