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NEWS - Visite guidate agli scavi di Pompei, atto di diffida e messa in mora dell'associazione guide turistiche Campania nei confronti del Parco
06.03.2026 13:54 di Napoli Magazine
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Visite guidate promosse dal parco archeologico di Pompei: l’associazione guide turistiche Campania presenta una diffida e messa in mora e contestualmente chiede l’accesso agli atti. È quanto contenuto in un atto stragiudiziale inoltrato, per conto della presidente dell’associazione, Susy Martire, dall’avvocato Bruno De Maria, al Ministero della Cultura, allo stesso parco archeologico di Pompei, al comando provinciale dei carabinieri di Napoli, all’autorità nazionale anticorruzione, al Comune di Pompei e alle tre società a cui è stato affidato l’incarico.

Tutto parte dalla decisione della direzione del parco di promuovere i due percorsi tematici “Pompei civica” e “Pompei quotidiana”: “Il primo – come viene spiegato sul sito degli scavi e come riportato nell’atto preparato dallo studio De Maria – esplora la Pompei civica con partenza da Porta Marina superiore, e il secondo la Pompei quotidiana, con partenza da piazza Anfiteatro”.

Per gli operatori che si sono visti privati delle postazioni poste all’interno dell’area archeologica, “il personale di cui il concessionario si sta avvalendo per l’erogazione dell’indicato servizio di accompagnamento e guida dei visitatori nell’area archeologica non è abilitato all’esercizio della professione di guida turistica”.

Secondo l’associazione guide turistiche Campania, poi, “il contratto di concessione aggiudicato all’Ati composta da Vivaticket s.p.a., Opera-Laboratori Fiorentini S.p.A. e Almaviva S.p.A. all’esito dell’indicata gara, non include l’affidamento al concessionario dei servizi di guida, ma solo quello di “organizzazione di percorsi temporanei speciali e di manifestazioni culturali’”, “consistente nella ‘ideazione, organizzazione e […] gestione di visite ad accesso limitato aventi ad oggetto luoghi non fruibili e accessibili alla generalità dei visitatori a causa delle loro peculiari caratteristiche ed esigenze di tutela e sicurezza. Tali visite saranno acquistabili e prenotabili con biglietto a parte, attualmente denominato Pompei Special Tours’”. Sempre secondo quanto scritto nell’atto di diffida-messa in mora, “il concessionario avrà altresì cura di mettere a disposizione il personale che dovrà occuparsi di accompagnare ciascun gruppo nella visita. Il suddetto personale, adeguatamente qualificato, dovrà essere in grado di fornire, quantomeno in italiano ed inglese, adeguate ed esaustive informazioni di carattere storico, archeologico e paesaggistico sui luoghi oggetto della visita”.

Spiegate nel ricorso le ragioni dell’associazione secondo cui le visite guidate all’interno degli scavi di Pompei devono essere condotte da guide specializzate che abbiano superato l’apposito esame di abilitazione, il legale “invita e diffida” tra gli altri “il Ministero della Cultura e il parco archeologico di Pompei” a “cessare le illegittime ed illecite condotte descritte e a ripristinare nell’immediatezza la legalità violata”. Inoltre, viene chiesto all’Anac “di attivare i propri poteri di vigilanza, controllo e repressione della condotta tenuta dal parco archeologico di Pompei e dal suo concessionario”, che per l’associazione avrebbero “illegittimamente ampliato l’oggetto della concessione aggiudicata” e al Comune di Pompei e ai carabinieri “di disporre gli accertamenti preordinati al controllo e all’erogazione delle misure sanzionatorie delle condotte tenute dai responsabili del parco, dell’Ati sua concessionaria e dal personale impiegato nei servizi di guida per i percorsi Pompei civica e Pompei quotidiana”.

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NEWS - Visite guidate agli scavi di Pompei, atto di diffida e messa in mora dell'associazione guide turistiche Campania nei confronti del Parco

di Napoli Magazine

06/03/2026 - 13:54

Visite guidate promosse dal parco archeologico di Pompei: l’associazione guide turistiche Campania presenta una diffida e messa in mora e contestualmente chiede l’accesso agli atti. È quanto contenuto in un atto stragiudiziale inoltrato, per conto della presidente dell’associazione, Susy Martire, dall’avvocato Bruno De Maria, al Ministero della Cultura, allo stesso parco archeologico di Pompei, al comando provinciale dei carabinieri di Napoli, all’autorità nazionale anticorruzione, al Comune di Pompei e alle tre società a cui è stato affidato l’incarico.

Tutto parte dalla decisione della direzione del parco di promuovere i due percorsi tematici “Pompei civica” e “Pompei quotidiana”: “Il primo – come viene spiegato sul sito degli scavi e come riportato nell’atto preparato dallo studio De Maria – esplora la Pompei civica con partenza da Porta Marina superiore, e il secondo la Pompei quotidiana, con partenza da piazza Anfiteatro”.

Per gli operatori che si sono visti privati delle postazioni poste all’interno dell’area archeologica, “il personale di cui il concessionario si sta avvalendo per l’erogazione dell’indicato servizio di accompagnamento e guida dei visitatori nell’area archeologica non è abilitato all’esercizio della professione di guida turistica”.

Secondo l’associazione guide turistiche Campania, poi, “il contratto di concessione aggiudicato all’Ati composta da Vivaticket s.p.a., Opera-Laboratori Fiorentini S.p.A. e Almaviva S.p.A. all’esito dell’indicata gara, non include l’affidamento al concessionario dei servizi di guida, ma solo quello di “organizzazione di percorsi temporanei speciali e di manifestazioni culturali’”, “consistente nella ‘ideazione, organizzazione e […] gestione di visite ad accesso limitato aventi ad oggetto luoghi non fruibili e accessibili alla generalità dei visitatori a causa delle loro peculiari caratteristiche ed esigenze di tutela e sicurezza. Tali visite saranno acquistabili e prenotabili con biglietto a parte, attualmente denominato Pompei Special Tours’”. Sempre secondo quanto scritto nell’atto di diffida-messa in mora, “il concessionario avrà altresì cura di mettere a disposizione il personale che dovrà occuparsi di accompagnare ciascun gruppo nella visita. Il suddetto personale, adeguatamente qualificato, dovrà essere in grado di fornire, quantomeno in italiano ed inglese, adeguate ed esaustive informazioni di carattere storico, archeologico e paesaggistico sui luoghi oggetto della visita”.

Spiegate nel ricorso le ragioni dell’associazione secondo cui le visite guidate all’interno degli scavi di Pompei devono essere condotte da guide specializzate che abbiano superato l’apposito esame di abilitazione, il legale “invita e diffida” tra gli altri “il Ministero della Cultura e il parco archeologico di Pompei” a “cessare le illegittime ed illecite condotte descritte e a ripristinare nell’immediatezza la legalità violata”. Inoltre, viene chiesto all’Anac “di attivare i propri poteri di vigilanza, controllo e repressione della condotta tenuta dal parco archeologico di Pompei e dal suo concessionario”, che per l’associazione avrebbero “illegittimamente ampliato l’oggetto della concessione aggiudicata” e al Comune di Pompei e ai carabinieri “di disporre gli accertamenti preordinati al controllo e all’erogazione delle misure sanzionatorie delle condotte tenute dai responsabili del parco, dell’Ati sua concessionaria e dal personale impiegato nei servizi di guida per i percorsi Pompei civica e Pompei quotidiana”.