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FOCUS AZZURRO
MERCATO - Cammaroto svela a "NM": "Napoli, a giugno un terzino forte, un centrocampista ed una punta centrale, in uscita tre azzurri, non è scontata la partenza di Koulibaly, futuro incerto per Arek Milik"
01.02.2020 23:21 di Napoli Magazine

NAPOLI - Finisce il mercato invernale e mai come stavolta il tramonto di gennaio segna un punto di svolta per il Napoli. Rimane un buco a sinistra ma stavolta il resto non è stata calma piatta come in passato. La terapia d'urto di Gattuso sta riportando in vita gli azzurri dai disastri ancelottiani, il resto lo ha fatto De Laurentiis con un mercato intelligente (e dispendioso) per il presente e per il futuro. Demme e Lobotka sono due ottimi innesti per oggi e lo saranno ancor più per il domani, Politano è un esterno di qualità che arriva dopo due anni di corteggiamento e con il redivivo Insigne promette di fare un'importante coppia di esterni che darà al Napoli una maggiore imprevedibilità di gioco rispetto alla fortunata (ma ormai leggibile) trama benitiziana del taglio sotto porta di Callejon. Apprezzabile è stata soprattutto la volontà di portarsi avanti nella rifondazione estiva, con le mosse Rrahmani e Petagna. Il difensore del Verona è un buon innesto, ha già 25 anni e può ricoprire più ruoli, lo si accosta al dopo Koulibaly ma in realtà allargherà intanto la rosa e le affinità tattiche (centrale e marcatore di destra) da jolly le ha con Maksimovic, e questo fa pensare che il serbo nonostante il rinnovo in vista potrebbe uscire di fronte ad una buona offerta. 

Petagna è un acquisto snobbato perchè lo ha preso il Napoli e non altri, persino criticato da chi confonde il gioco del calcio con lo squash, e invece a mio avviso è un'operazione perfetta, uno dei veri colpi in assoluto del mercato italiano di gennaio. Il Napoli si è assicurato un attaccante scuola Atalanta che ha già salvato la Spal e la sta tenendo a galla anche quest'anno, quella boa che sfonda e fa reparto da solo che da tempo manca agli azzurri, ha carattere per emergere a Napoli e non è stato strapagato. Segnatevi uno per uno i nomi della clac che ora lo critica e tra 6 mesi salirà sul carro. Forse si poteva insistere per averlo già adesso e lasciare andare via in anticipo Llorente ma a frenare tutto è stata la scriteriata normativa che in Champions consente soltanto tre cambi nella lista e allora i posti erano già stati tutti occupati. Anche per questo il Napoli ha rimandato l'acquisto, d'altronde, dell'esterno sinistro di difesa, dove fa sorridere che per il dopo-Ghoulam si sia davvero creduto all'arrivo dei vari Tsimikas, Koutris: nomi seguiti e sondati ma niente di più, che, ora lo possiamo dire, alla fine erano stati messi in giro ad arte (e non dico da chi) quando non interessavano più. La sindrome di Zinchenko ha colpito ancora e - ci perdonerà Gattuso - menomale che non è arrivato nemmeno l'ondivago mancino svizzero Rodriguez, che non avrebbe aggiunto nulla di più alla squadra. A giugno arriverà un terzino forte e sarà uno dei tre colpi importanti insieme al centrocampista per il dopo Ruiz e a una punta centrale. 

 

A proposito, il Napoli aveva praticamente preso Kumbulla e Amrabat del Verona: il primo andrà all'Inter e l'altro ha scelto la Fiorentina. Ce ne faremo una ragione,  sopravvivemo e ci sarà spazio per altri nella panchina del prossimo Napoli. Non stiamo parlando di fenomeni e forse c'è stata troppa ostinazione nel cercare Amrabat per 20 partite ben giocate in Serie A: per meritare Napoli bisogna dimostrare molto di più e la storia, inesorabile, insegna che i vari calciatori scappati dall'approdo a Napoli (Tolisso, Gonalons e altri) poi non hanno mai avuto grande sorte. Un filo di rimpianto potrebbe sfiorarvi dopo aver visto su Youtube alcuni filmati sulle migliori giocate di Amrabat, poi forse vi accorgerete che quel gladiatore che lotta come un gladiatore, si inserisce e fa gol è suo fratello, il vecchio Nourdine, mentre il veronese fa buone cose ma ad oggi è un valido incontrista che fa il compitino e marca zero gol. Doveva essere lui il dopo Allan lo sarà qualcun altro, più forte.   


Il resto della stagione può ancora dire cose buone, si può rimontare in campionato e andare avanti nelle coppe. Poi verrà un'estate che darà al club di De Laurentiis le risorse importanti per completare la rifondazione attraverso le partenze dei vari Ruiz (che non vede l'ora di tornare in Spagna) Allan e Lozano: 80, 50 e 40 (milioni), terno secco sulla ruota del forziere di Napoli. Nonostante le cassandre, tutto ancora aperto per Koulibaly, anche perché qualcuno andrà via ma non è che poi a Napoli rimarrà solo Starace come qualcuno vuol far credere. Si ripartirà dai vari Meret, Ospina, Manolas, Rui, Luperto, Demme, Lobotka, Zielinski, Elmas, Politano, Insigne, Rrahmani, Petagna, e - si spera - anche da Koulibaly, con il rinnovo sempre più probabile di Hysaj. Almeno 12-13 giocatori certi di base, con l'innesto di un esterno sinistro, due centrocampisti, un alter ego davanti che faccia rifiatare il duo Politano-Insigne e un attaccante. Callejon è virtualmente un ex come Llorente e Younes e (purtroppo) Ghoulam, su Mertens la telenovela continua e in verità ha un po' stufato: vuole battere il record di Hamsik, ma non può chiedere la luna per rinnovare. Qui la gente lo ama e lui lo sa, se vuole Napoli ora deve dimostrarlo. Koulibaly deciderà tra qualche settimana il suo futuro e lo ripetiamo alla noia: non date per scontata la partenza, sono già sulla porta invece altri 2-3 big e li abbiamo evidenziati. Infine l'attacco: Petagna già c'è e con lui arriverà un bomber importante perché la posizione di Milik non è più certa. Se Milik non rinnova da qui a qualche settimana, si va verso l'addio, e se poi alla fine a rinnovare dovesse essere Mertens, allora sarà una sentenza sull'ex Ajax. Per il Napoli il polacco vale 50 milioni: qualcuno si è già fatto avanti per offrire 38 milioni e magari ribusserà alla porta. Iniziate a fare viaggiare la fantasia su chi arriverà, con la certezza che ad allenarlo sarà Gattuso. Ed è questa la notizia migliore per i tifosi del Napoli: uno che non fa un calcio liquido da noia mortale e che ci sta mettendo il cuore e la faccia per riaccendere la passione al San Paolo. 

 

 

Emanuele Cammaroto

 

Napoli Magazine

 

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