Giuseppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli, in un'intervista a Il Mattino ha lanciato un importante incoraggiamento per l'ex compagno di squadra Pietro Puzone, attualmente ricoverato alla clinica dei Fiori di Acerra: "Pietro, come gli ho sempre detto, deve trovare la forza di uscire da questa situazione, noi siamo intervenuti tante volte, ma lui alla fine si è sempre lasciato andare. Comunque vedremo di dargli una mano ancora una volta. Mi dispiace moltissimo della sua situazione, Pietro è una brava persona, insomma un ragazzo molto rispettoso. È stato con noi, quindi lo conosco benissimo. Ormai purtroppo sono anni che la sua situazione va avanti tra alti e bassi. Abbiamo tentato in tutti i modi insieme ai miei compagni di squadra di risollevarlo, ma poi immancabilmente si è lasciato sempre andare. Purtroppo puoi fare ben poco. Lui dice sì, ma alla fine poi invece ha fatto modo suo, vanificando tutto. Ognuno è padrone della propria vita e quindi a quel punto ti senti praticamente impotente. Questo purtroppo è il mondo della droga e della dipendenza ed il fatto che sia da solo rende ancora più difficile il recupero. Pietro ha bisogno di un’assistenza continua, di un istituto che se ne prenda cura in modo non saltuario".
di Napoli Magazine
22/08/2026 - 10:52
Giuseppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli, in un'intervista a Il Mattino ha lanciato un importante incoraggiamento per l'ex compagno di squadra Pietro Puzone, attualmente ricoverato alla clinica dei Fiori di Acerra: "Pietro, come gli ho sempre detto, deve trovare la forza di uscire da questa situazione, noi siamo intervenuti tante volte, ma lui alla fine si è sempre lasciato andare. Comunque vedremo di dargli una mano ancora una volta. Mi dispiace moltissimo della sua situazione, Pietro è una brava persona, insomma un ragazzo molto rispettoso. È stato con noi, quindi lo conosco benissimo. Ormai purtroppo sono anni che la sua situazione va avanti tra alti e bassi. Abbiamo tentato in tutti i modi insieme ai miei compagni di squadra di risollevarlo, ma poi immancabilmente si è lasciato sempre andare. Purtroppo puoi fare ben poco. Lui dice sì, ma alla fine poi invece ha fatto modo suo, vanificando tutto. Ognuno è padrone della propria vita e quindi a quel punto ti senti praticamente impotente. Questo purtroppo è il mondo della droga e della dipendenza ed il fatto che sia da solo rende ancora più difficile il recupero. Pietro ha bisogno di un’assistenza continua, di un istituto che se ne prenda cura in modo non saltuario".