Beppe Marotta, presidente dell'Inter, è intervenuto a Radio Anch'lo Sport su Radio Rai dopo la vittoria dello Scudetto. Ecco le sue parole sulla scelta del tecnico dei nerazzurri e sulle future competitor in campionato.
Cosa è cambiato da Inzaghi a Chivu?
"Poco, nel senso che abbiamo dato spazio alla continuità di un progetto che va avanti da alcuni anni. Questo management ha vinto tre Scudetti negli ultimi 5 anni con 3 allenatori diversi, questo per dimostrare come nonostante le proprietà diverse ci sia stata ampia delega ai dirigenti che hanno costruito un modello con valori importanti".
La scorsa estate avevate cercato Fabregas.
"Voglio essere preciso: stimo moltissimo Fabregas, è molto bravo, ma c'è stato solo un contatto preliminare. In un'azienda quando deve assumere qualcuno fai delle consultazioni preliminari. Ma non siamo andati oltre al contatto preliminare. Poi abbiamo scelto Chivu perché era il profilo che cercavamo, era il profilo adatto".
Ora la Champions è un obiettivo per l'anno prossimo?
"La Champions sul piano personale che sul piano dell'Inter è un obiettivo straordinario che tutti vogliono vincere. lo ho fatto 4 finali e purtroppo le ho perse tutte, è un obiettivo che mi manca e che sarei orgoglioso di raggiungere ma non ci si può lamentare. II prossimo anno proveremo a migliorare in quella competizione".
Quali saranno le avversarie della prossima stagione?
"Statisticamente la griglia di partenza è più o meno sempre la stessa. C'è stata alternanza fra Inter, Milan e Napoli, la Roma sta crescendo, la Juventus con Spalletti ha ritrovato continuità e non potrà far altro che migliorare. Saranno queste le squadre da considerare in ottica scudetto, poi attenzione alle outsider tipo l'Atalanta che negli ultimi anni ha fatto grandi risultati".
di Napoli Magazine
04/05/2026 - 10:29
Beppe Marotta, presidente dell'Inter, è intervenuto a Radio Anch'lo Sport su Radio Rai dopo la vittoria dello Scudetto. Ecco le sue parole sulla scelta del tecnico dei nerazzurri e sulle future competitor in campionato.
Cosa è cambiato da Inzaghi a Chivu?
"Poco, nel senso che abbiamo dato spazio alla continuità di un progetto che va avanti da alcuni anni. Questo management ha vinto tre Scudetti negli ultimi 5 anni con 3 allenatori diversi, questo per dimostrare come nonostante le proprietà diverse ci sia stata ampia delega ai dirigenti che hanno costruito un modello con valori importanti".
La scorsa estate avevate cercato Fabregas.
"Voglio essere preciso: stimo moltissimo Fabregas, è molto bravo, ma c'è stato solo un contatto preliminare. In un'azienda quando deve assumere qualcuno fai delle consultazioni preliminari. Ma non siamo andati oltre al contatto preliminare. Poi abbiamo scelto Chivu perché era il profilo che cercavamo, era il profilo adatto".
Ora la Champions è un obiettivo per l'anno prossimo?
"La Champions sul piano personale che sul piano dell'Inter è un obiettivo straordinario che tutti vogliono vincere. lo ho fatto 4 finali e purtroppo le ho perse tutte, è un obiettivo che mi manca e che sarei orgoglioso di raggiungere ma non ci si può lamentare. II prossimo anno proveremo a migliorare in quella competizione".
Quali saranno le avversarie della prossima stagione?
"Statisticamente la griglia di partenza è più o meno sempre la stessa. C'è stata alternanza fra Inter, Milan e Napoli, la Roma sta crescendo, la Juventus con Spalletti ha ritrovato continuità e non potrà far altro che migliorare. Saranno queste le squadre da considerare in ottica scudetto, poi attenzione alle outsider tipo l'Atalanta che negli ultimi anni ha fatto grandi risultati".