Il Corriere dello Sport fa il punto sull'inchiesta che vede coinvolti l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni: "E l’arbitro «che loro non lo vogliono più vedere», secondo le ipotesi di chi indaga, potrebbe essere Daniele Doveri, arrivato al secondo posto nella graduatoria della serie A due anni fa e primo nella stagione sotto la lente del pm Ascione. Ebbene, non ci sono solo le designazioni del 5 aprile (Parma-Inter) e del 23 aprile (semifinale di coppa Italia Inter-Milan) a suggellare una stagione con 5 gare arbitrate ai nerazzurri. Ma se davvero fosse un sistema e se davvero Rocchi avesse subito le pressioni da parte dell’Inter (che non è mai entrata in questa inchiesta, così come sono estranei i suoi dirigenti), non avrebbe designato Doveri per quattro partite in questa stagione. Verona-Inter (1-2), Genoa-Inter (1-2), Inter-Napoli (2-2) e Milan-Inter (1-0). In particolare, queste ultime due gare la dicono lunga: un designatore “pressato”, che si fa condizionare, non designa l’arbitro “sgradito” per sfide-scudetto come Napoli e Milan".
di Napoli Magazine
04/05/2026 - 10:44
Il Corriere dello Sport fa il punto sull'inchiesta che vede coinvolti l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni: "E l’arbitro «che loro non lo vogliono più vedere», secondo le ipotesi di chi indaga, potrebbe essere Daniele Doveri, arrivato al secondo posto nella graduatoria della serie A due anni fa e primo nella stagione sotto la lente del pm Ascione. Ebbene, non ci sono solo le designazioni del 5 aprile (Parma-Inter) e del 23 aprile (semifinale di coppa Italia Inter-Milan) a suggellare una stagione con 5 gare arbitrate ai nerazzurri. Ma se davvero fosse un sistema e se davvero Rocchi avesse subito le pressioni da parte dell’Inter (che non è mai entrata in questa inchiesta, così come sono estranei i suoi dirigenti), non avrebbe designato Doveri per quattro partite in questa stagione. Verona-Inter (1-2), Genoa-Inter (1-2), Inter-Napoli (2-2) e Milan-Inter (1-0). In particolare, queste ultime due gare la dicono lunga: un designatore “pressato”, che si fa condizionare, non designa l’arbitro “sgradito” per sfide-scudetto come Napoli e Milan".