Rafa Benitez, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport
Ha qualche certezza?
"Che l’Inter sia la più forte mi sembra un dato di fatto. E che voglia restarlo anche. Solo che adesso comincia il massacro delle nove partite consecutive e bisognerà verificare le reazioni. L’Inter si ritroverà a chiudere il proprio tour de force tra il derby, la sfida al Como e la trasferta a Bergamo, però il rientro di Calhanoglu costituisce un fattore".
Si cerca l’anti-Inter...
"Un’indicazione che può venir fuori da Como-Roma, per me le maggiori accreditate a restare al fianco dei campioni d’Italia. Squadre forti, diverse eppure eguali nella ricerca dello spettacolo, guidate da allenatori distanti anagraficamente ma vicini nelle visioni estetiche. Fabregas è speciale per il modo e i tempi in cui si sta imponendo, ha giovani di prospettiva, e non si pensi solo a Nico Paz: Baturina è delizioso, Ramon difende con la naturalezza di un trentenne e ne ha solo 21; Da Cunha è straordinario e ne ha 25. E la Roma è l’espressione di Gasp, il suo calcio a tutto campo, riaggressione alta, verticalizzazioni immediate; un attaccante come Malen esaltato dagli schemi e devastante, Dybala che è tornato ai suoi livelli; Koné in mezzo al campo che demolisce e spinge, Rodrigo Mora che entra e spacca. Quando stanno bene, fai fatica a tenerli".
Le altre, par di capire, stanno dietro...
"Io credo nel Napoli, che però combatte con una quantità impressionante di infortuni. Ma Hojlund è garanzia, De Bruyne è enorme, se rientra McTominay risolve problemi ad Allegri. Poi c’è la Juventus di Spalletti, che ha un calcio attrattivo e qualità di assoluto livello in Kolo Muani, in Nico Gonzalez, in Douglas Luiz, in tanti".
Chi o cosa le piace di più?
"Mica posso farmi un amico e diciannove nemici! Non amo i pronostici e però se dico che l’Inter riparte avvantaggiata confermo un parere generale. Poi la Roma. A seguire il Como. Alla distanza mi aspetto Napoli e Juventus, con il Milan".
di Napoli Magazine
07/10/2026 - 16:43
Rafa Benitez, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport
Ha qualche certezza?
"Che l’Inter sia la più forte mi sembra un dato di fatto. E che voglia restarlo anche. Solo che adesso comincia il massacro delle nove partite consecutive e bisognerà verificare le reazioni. L’Inter si ritroverà a chiudere il proprio tour de force tra il derby, la sfida al Como e la trasferta a Bergamo, però il rientro di Calhanoglu costituisce un fattore".
Si cerca l’anti-Inter...
"Un’indicazione che può venir fuori da Como-Roma, per me le maggiori accreditate a restare al fianco dei campioni d’Italia. Squadre forti, diverse eppure eguali nella ricerca dello spettacolo, guidate da allenatori distanti anagraficamente ma vicini nelle visioni estetiche. Fabregas è speciale per il modo e i tempi in cui si sta imponendo, ha giovani di prospettiva, e non si pensi solo a Nico Paz: Baturina è delizioso, Ramon difende con la naturalezza di un trentenne e ne ha solo 21; Da Cunha è straordinario e ne ha 25. E la Roma è l’espressione di Gasp, il suo calcio a tutto campo, riaggressione alta, verticalizzazioni immediate; un attaccante come Malen esaltato dagli schemi e devastante, Dybala che è tornato ai suoi livelli; Koné in mezzo al campo che demolisce e spinge, Rodrigo Mora che entra e spacca. Quando stanno bene, fai fatica a tenerli".
Le altre, par di capire, stanno dietro...
"Io credo nel Napoli, che però combatte con una quantità impressionante di infortuni. Ma Hojlund è garanzia, De Bruyne è enorme, se rientra McTominay risolve problemi ad Allegri. Poi c’è la Juventus di Spalletti, che ha un calcio attrattivo e qualità di assoluto livello in Kolo Muani, in Nico Gonzalez, in Douglas Luiz, in tanti".
Chi o cosa le piace di più?
"Mica posso farmi un amico e diciannove nemici! Non amo i pronostici e però se dico che l’Inter riparte avvantaggiata confermo un parere generale. Poi la Roma. A seguire il Como. Alla distanza mi aspetto Napoli e Juventus, con il Milan".