Luciano Spalletti, allenatore della Juventus ed ex Napoli, nella sua lunga intervista a Tuttosport, ha parlato dei giocatori con i quali ritiene di aver lasciato il segno, citando anche Stanislav Lobotka, attuale centrocampista del Napoli e l'ex azzurro Khvicha Kvaratskhelia, tra i vari da lui allenati: "Kvara veniva da un calcio particolare, ma Salah consegna un Pallone d'Oro a tutti coloro che lo allenano, sia chiaro. (...) Lobotka l'ho trovato fuori, si era dimenticato di quanto fosse forte perché era un giocatore ai margini. E tu devi giocare su questo fatto, dicendo loro: 'Ho scelto te'. Bisogna dire qualcosa, a volte, per farli tranquillizzare. Noi cerchiamo sempre qualcuno che ci dica qualcosa in maniera convincente e che riesca a farcele fare: succedeva ai tempi delle palafitte e capita pure oggi. Ma è sempre il livello del calciatore che fa la differenza, anche perché il calcio è complesso. Su Kenan Yildiz: "Per me è accostabile a Kvara: ha bisogno solo di giocare un altro po', ma lo vedo molto simile negli imprevisti che viene a creare. Per come cerca di stare sempre fuori dai tempi di gioco e dalle regole della giocata".
di Napoli Magazine
04/10/2026 - 08:36
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus ed ex Napoli, nella sua lunga intervista a Tuttosport, ha parlato dei giocatori con i quali ritiene di aver lasciato il segno, citando anche Stanislav Lobotka, attuale centrocampista del Napoli e l'ex azzurro Khvicha Kvaratskhelia, tra i vari da lui allenati: "Kvara veniva da un calcio particolare, ma Salah consegna un Pallone d'Oro a tutti coloro che lo allenano, sia chiaro. (...) Lobotka l'ho trovato fuori, si era dimenticato di quanto fosse forte perché era un giocatore ai margini. E tu devi giocare su questo fatto, dicendo loro: 'Ho scelto te'. Bisogna dire qualcosa, a volte, per farli tranquillizzare. Noi cerchiamo sempre qualcuno che ci dica qualcosa in maniera convincente e che riesca a farcele fare: succedeva ai tempi delle palafitte e capita pure oggi. Ma è sempre il livello del calciatore che fa la differenza, anche perché il calcio è complesso. Su Kenan Yildiz: "Per me è accostabile a Kvara: ha bisogno solo di giocare un altro po', ma lo vedo molto simile negli imprevisti che viene a creare. Per come cerca di stare sempre fuori dai tempi di gioco e dalle regole della giocata".