Fabio Cannavaro, commissario tecnico dell’Uzbekistan, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport.
Nelle sue gerarchie come siamo messi?
"L’Inter sta davanti a tutte. È una corazzata. Quando Chivu fa i cambi dici: wow, ma questo può giocare titolare ovunque e invece si alza dalla panchina. Ha vinto e non è sazia. Ha riempito l’organico ulteriormente. Per me sta davanti".
Chi la insidierà?
"La Roma e il Como soprattutto, per la forza che hanno - tecnica ma anche mentale - e però siamo alla sesta di campionato, conviene ricordarlo. Non vorrei che si ignorasse questo particolare".
Mancano un po’ di grandi all’appello.
"Il Napoli ha calciatori di livello assoluto e poi ha Allegri, un top pure come persona, l’ho incontrato recentemente ed è sempre carinissimo. Ha avuto problemi ma se il destino smette di giocargli contro con tutti gli infortuni, lui sa dove mettere le mani e come mettercele. E poi aggiungeteci la Juve, che Spalletti restituirà ai suoi livelli. Luciano è un innovatore instancabile, ti dà sempre qualcosa in più. E me l’aspetto anche adesso. Ha bisogno del tempo necessario".
Lei di Palloni d’oro se ne intende: a chi lo darebbe?
"Ho memoria, non mi fermo agli avvenimenti più recenti. Nella Champions della passata stagione il personaggio più influente dal punto di vista calcistico è stato Kvaratskhelia e io, dovessi votare, non avrei dubbi. Poi ognuno può avere come riferimento il Mondiale, pensare a Mbappé, a Messi e alla sua carriera, ma Kvara ha fatto cose straordinarie".
Ha già stilato il calendario per guardarsi qualche partita dal vivo?
"Ho una certezza: il 24 ottobre sarò al Maradona per Napoli-Roma, non me la posso perdere".
di Napoli Magazine
10/10/2026 - 18:55
Fabio Cannavaro, commissario tecnico dell’Uzbekistan, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport.
Nelle sue gerarchie come siamo messi?
"L’Inter sta davanti a tutte. È una corazzata. Quando Chivu fa i cambi dici: wow, ma questo può giocare titolare ovunque e invece si alza dalla panchina. Ha vinto e non è sazia. Ha riempito l’organico ulteriormente. Per me sta davanti".
Chi la insidierà?
"La Roma e il Como soprattutto, per la forza che hanno - tecnica ma anche mentale - e però siamo alla sesta di campionato, conviene ricordarlo. Non vorrei che si ignorasse questo particolare".
Mancano un po’ di grandi all’appello.
"Il Napoli ha calciatori di livello assoluto e poi ha Allegri, un top pure come persona, l’ho incontrato recentemente ed è sempre carinissimo. Ha avuto problemi ma se il destino smette di giocargli contro con tutti gli infortuni, lui sa dove mettere le mani e come mettercele. E poi aggiungeteci la Juve, che Spalletti restituirà ai suoi livelli. Luciano è un innovatore instancabile, ti dà sempre qualcosa in più. E me l’aspetto anche adesso. Ha bisogno del tempo necessario".
Lei di Palloni d’oro se ne intende: a chi lo darebbe?
"Ho memoria, non mi fermo agli avvenimenti più recenti. Nella Champions della passata stagione il personaggio più influente dal punto di vista calcistico è stato Kvaratskhelia e io, dovessi votare, non avrei dubbi. Poi ognuno può avere come riferimento il Mondiale, pensare a Mbappé, a Messi e alla sua carriera, ma Kvara ha fatto cose straordinarie".
Ha già stilato il calendario per guardarsi qualche partita dal vivo?
"Ho una certezza: il 24 ottobre sarò al Maradona per Napoli-Roma, non me la posso perdere".