Massimo Paganin, allenatore, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli: "Di Lorenzo giocatore chiave nel cambio modulo? Lo ha già fatto e lo ha fatto molto bene. Nel calcio moderno il terzino di una difesa a quattro, come Di Lorenzo, che si adatta e si sposta centralmente, dà delle grandissime soluzioni. Diventerebbe una linea di difesa asimmetrica, dove alla tua destra hai un braccetto che spinge molto e gli altri due si fermano. Hai la possibilità di ruotare la squadra, di difenderti con tre giocatori, quindi con i cinque che scendono, perché nel calcio di oggi è molto importante coprire la larghezza. Di Lorenzo può farlo? Sì, lo ha dimostrato, può farlo molto bene. Credo che l’idea di Allegri sia proprio quella di poter uscire sul lato destro, soprattutto, che è il lato più forte del Napoli, ed eventualmente lasciare Badiashile o Rafa Marin da braccetto di sinistra. La parte più difficile per l’allenatore è proprio quella di evitare che la punta si isoli troppo e che sia facilmente marcabile, perché quando sei isolato troppo, per quanto sia forte, sei prevalentemente in due contro uno. Se giochi con un 3-4-2-1, per caratteristiche i due giocatori devono giocare dentro al campo, praticamente dietro a Højlund. È chiaro che lui può avere un appoggio maggiore e lo puoi sfruttare meglio. De Bruyne? È quello che è più bravo a giocare tra le linee e la sua carriera lo racconta. È uno dei giocatori più forti in assoluto al mondo a dare l’ultimo passaggio, a creare l’ultimo passaggio. Farà una grande differenza riuscire ad averlo tra le linee o comunque vicino alla prima punta. Ti dà delle grandi soluzioni non solo per la prima punta ma anche per chi si può inserire. È un grande rifinitore, ha bisogno di essere in quella zona perché devi sfruttare quelle che sono le sue qualità in fase di ultimo passaggio".
di Napoli Magazine
08/10/2026 - 23:14
Massimo Paganin, allenatore, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli: "Di Lorenzo giocatore chiave nel cambio modulo? Lo ha già fatto e lo ha fatto molto bene. Nel calcio moderno il terzino di una difesa a quattro, come Di Lorenzo, che si adatta e si sposta centralmente, dà delle grandissime soluzioni. Diventerebbe una linea di difesa asimmetrica, dove alla tua destra hai un braccetto che spinge molto e gli altri due si fermano. Hai la possibilità di ruotare la squadra, di difenderti con tre giocatori, quindi con i cinque che scendono, perché nel calcio di oggi è molto importante coprire la larghezza. Di Lorenzo può farlo? Sì, lo ha dimostrato, può farlo molto bene. Credo che l’idea di Allegri sia proprio quella di poter uscire sul lato destro, soprattutto, che è il lato più forte del Napoli, ed eventualmente lasciare Badiashile o Rafa Marin da braccetto di sinistra. La parte più difficile per l’allenatore è proprio quella di evitare che la punta si isoli troppo e che sia facilmente marcabile, perché quando sei isolato troppo, per quanto sia forte, sei prevalentemente in due contro uno. Se giochi con un 3-4-2-1, per caratteristiche i due giocatori devono giocare dentro al campo, praticamente dietro a Højlund. È chiaro che lui può avere un appoggio maggiore e lo puoi sfruttare meglio. De Bruyne? È quello che è più bravo a giocare tra le linee e la sua carriera lo racconta. È uno dei giocatori più forti in assoluto al mondo a dare l’ultimo passaggio, a creare l’ultimo passaggio. Farà una grande differenza riuscire ad averlo tra le linee o comunque vicino alla prima punta. Ti dà delle grandi soluzioni non solo per la prima punta ma anche per chi si può inserire. È un grande rifinitore, ha bisogno di essere in quella zona perché devi sfruttare quelle che sono le sue qualità in fase di ultimo passaggio".