Nel video di "Napoli Magazine" Delia Paciello, giornalista, ha fatto il punto all'esterno del centro sportivo di Castel Volturno: "Fuori tranquillità, dentro la richiesta è ancora più dura. Allegri non ha parlato come se fosse un allenatore in emergenza, ma sono certa che il Napoli giocherà come se lo fosse. Il primo messaggio è questo: niente processi pubblici, ma per ripartire serve vincere col Bologna. Contro Como e Inter ha parlato di situazioni gestite male, con l'Arsenal l'assetto è stato più ordinato, ma il risultato non è arrivato. La richiesta è semplice, giocare meglio non basta più: bisogna trasformare la crescita in punti. Allegri torna spesso su una richiesta nelle sue conferenze: le partite cambiano nelle partite e bisogna capirne i momenti. C'è anche un messaggio tattico molto preciso: contro l'Arsenal il Napoli ha provato ad essere più corto e contro il Bologna quella struttura può essere ancora più evidente. Senza palla, un 4-4-1-1 compatto, con De Bruyne vicino ad Hojlund e gli esterni pronti ad abbassarsi per non lasciare spazio alle transizioni. Con la palla può diventare un 4-2-3-1: De Bruyne tra le linee e Hojlund riferimento centrale e, soprattutto due uomini sotto la palla per dare una protezione che con Inter e Como era mancata. Questo è il punto: Allegri non vuole più vedere un Napoli spezzato quando perde il possesso. Poi, una volta recuperato il pallone, attaccare più velocemente la profondità, perché con Hojlund più avanti in profondità e Politano larghi può far male soprattutto se riesce a superare la prima pressione del Bologna. E qui torna il tema delle scelte: Anguissa non è disponibile e McTominay resta fuori. Dunque, Allegri non può sfruttare la fisicità, ma trovare più equilibrio in costruzione attraverso il primo passaggio, le distanze e il posizionamento. C'è poi un messaggio che va oltre Napoli-Bologna: Allegri non sta chiedendo una squadra spettacolare, ma affidabile che non si disunisca quando sbaglia e non conceda una partita intera persa per un'episodio e sappia vincere anche le partite sporche. Io non guarderei solo il risultato, ma come reagisce il Napoli al primo errore della partita, perché dopo tre sconfitte il vero test non è partire bene, ma capire se questa squadra ha imparato a non perdere la testa se qualcosa va storto".
di Napoli Magazine
12/09/2026 - 19:35
Nel video di "Napoli Magazine" Delia Paciello, giornalista, ha fatto il punto all'esterno del centro sportivo di Castel Volturno: "Fuori tranquillità, dentro la richiesta è ancora più dura. Allegri non ha parlato come se fosse un allenatore in emergenza, ma sono certa che il Napoli giocherà come se lo fosse. Il primo messaggio è questo: niente processi pubblici, ma per ripartire serve vincere col Bologna. Contro Como e Inter ha parlato di situazioni gestite male, con l'Arsenal l'assetto è stato più ordinato, ma il risultato non è arrivato. La richiesta è semplice, giocare meglio non basta più: bisogna trasformare la crescita in punti. Allegri torna spesso su una richiesta nelle sue conferenze: le partite cambiano nelle partite e bisogna capirne i momenti. C'è anche un messaggio tattico molto preciso: contro l'Arsenal il Napoli ha provato ad essere più corto e contro il Bologna quella struttura può essere ancora più evidente. Senza palla, un 4-4-1-1 compatto, con De Bruyne vicino ad Hojlund e gli esterni pronti ad abbassarsi per non lasciare spazio alle transizioni. Con la palla può diventare un 4-2-3-1: De Bruyne tra le linee e Hojlund riferimento centrale e, soprattutto due uomini sotto la palla per dare una protezione che con Inter e Como era mancata. Questo è il punto: Allegri non vuole più vedere un Napoli spezzato quando perde il possesso. Poi, una volta recuperato il pallone, attaccare più velocemente la profondità, perché con Hojlund più avanti in profondità e Politano larghi può far male soprattutto se riesce a superare la prima pressione del Bologna. E qui torna il tema delle scelte: Anguissa non è disponibile e McTominay resta fuori. Dunque, Allegri non può sfruttare la fisicità, ma trovare più equilibrio in costruzione attraverso il primo passaggio, le distanze e il posizionamento. C'è poi un messaggio che va oltre Napoli-Bologna: Allegri non sta chiedendo una squadra spettacolare, ma affidabile che non si disunisca quando sbaglia e non conceda una partita intera persa per un'episodio e sappia vincere anche le partite sporche. Io non guarderei solo il risultato, ma come reagisce il Napoli al primo errore della partita, perché dopo tre sconfitte il vero test non è partire bene, ma capire se questa squadra ha imparato a non perdere la testa se qualcosa va storto".