L'Angolo
SSCN - Napoli, De Laurentiis: "Il mio augurio? Cent'anni ancora sul tetto del mondo, Maradona grande e irripetibile, Napoli un Paradiso"
01.08.2026 08:07 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista al TG3 Campania, di cui un'anteprima è stata anticipata dai quotidiani Il Mattino e La Repubblica: "Siamo riusciti ad avere un Napoli mai così vincente, con una presenza fissa in Europa per sedici stagioni. Il mio augurio? Cent'anni ancora sul tetto del mondo. Maradona è stato grande, irripetibile, unico nella storia non del Napoli ma del calcio mondiale. Napoli calcio si confonde con Napoli città, una città molto particolare divisa tra paradiso e inferno, dunque in un purgatorio continuo che abbiamo toccato solo ai tempi della serie C. Per noi è stato poi sempre un Paradiso. Un errore di questi anni? Mi sono talvolta lasciato trascinare dal cuore più che dalla responsabilità imprenditoriale".

 “In 22 anni di calcio - spiega il numero uno del club - ho sempre indovinato quello che sarebbe successo. Al mio ciclo manca la Champions League, chissà se Max Allegri ce la porterà. È sempre un obiettivo, si deve andare per i massimi obiettivi. Soprattutto se sei il Napoli, che è l'unica squadra italiana ad aver giocato in Europa per sedici stagioni consecutive. Sono stati 22 anni di successi, per completarli manca solo la vittoria della Champions”.

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SSCN - Napoli, De Laurentiis: "Il mio augurio? Cent'anni ancora sul tetto del mondo, Maradona grande e irripetibile, Napoli un Paradiso"

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01/08/2026 - 08:07

NAPOLI - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista al TG3 Campania, di cui un'anteprima è stata anticipata dai quotidiani Il Mattino e La Repubblica: "Siamo riusciti ad avere un Napoli mai così vincente, con una presenza fissa in Europa per sedici stagioni. Il mio augurio? Cent'anni ancora sul tetto del mondo. Maradona è stato grande, irripetibile, unico nella storia non del Napoli ma del calcio mondiale. Napoli calcio si confonde con Napoli città, una città molto particolare divisa tra paradiso e inferno, dunque in un purgatorio continuo che abbiamo toccato solo ai tempi della serie C. Per noi è stato poi sempre un Paradiso. Un errore di questi anni? Mi sono talvolta lasciato trascinare dal cuore più che dalla responsabilità imprenditoriale".

 “In 22 anni di calcio - spiega il numero uno del club - ho sempre indovinato quello che sarebbe successo. Al mio ciclo manca la Champions League, chissà se Max Allegri ce la porterà. È sempre un obiettivo, si deve andare per i massimi obiettivi. Soprattutto se sei il Napoli, che è l'unica squadra italiana ad aver giocato in Europa per sedici stagioni consecutive. Sono stati 22 anni di successi, per completarli manca solo la vittoria della Champions”.