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NM LIVE - Maddaloni: "Napoli, gli azzurri vanno motivati, la motivazione e la mentalità sono fondamentali, De Bruyne? Rende sempre tanto, a trentaquattro anni resta un campione"
16.10.2026 14:36 di Napoli Magazine
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NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Il ragionamento mentale è ‘tanta roba’. L’errore di Politano? E’ l'errore di un uomo che ci ha portato tante soddisfazioni. Io vedo che molti azzurri sono demotivati. Forse per i risultati che stanno arrivando o una luce che non vedono e non vediamo nemmeno noi tifosi. Forse, l’unico che rende tanto è sempre De Bruyne che, con i suoi 34 anni, resta un campione. Non dimentichiamolo: la parola campione fa la differenza rispetto alla parola atleta. Il Napoli sta vivendo un periodo molto duro. Sono sempre stato scettico sull’allenatore. Quando uno sale su una moto, deve sempre essere all’altezza di quella moto. Ciò è legato sempre alla mentalità. Questi ragazzi vanno motivati e portati al traguardo. Un gran bel Napoli col Frosinone? Non mi hai detto contro l’Inter, però. Il Napoli è il Napoli, ci mancherebbe, con tutto il rispetto, che avessimo perso anche col Frosinone a Napoli. Avrebbe significato che non saremmo stati nemmeno una squadra da metà classifica. Striscione per Politano? Il pubblico napoletano capisce che gli errori ci sono. Lo stesso è capitato con l’errore di Hojlund, poi è arrivato il gol. Certo, se sbaglia il portiere o il difensore, si subisce gol. L’errore nasce dalla mentalità, con quello di Politano abbiamo buttato tutto. Il Venezia non è superiore a noi, ma c’è da capire l’intenzione dei ragazzi. Gli uomini che ha il Napoli hanno fatto tanto, ma sono avanti con l’età. La motivazione ci fa alzare presto, altrimenti ci alzeremmo tardi. Non so se sono motivati, si deve spingere sulla motivazione dei ragazzi. Sono molto scettico sul Napoli di oggi. Abbiamo tanti infortuni nonostante i tre rientri. Abbiamo persone che rientrano dagli infortuni, dagli interventi, persone stanche. Ad oggi, è stato sbagliato il mercato, partendo dall’allenatore. A gennaio vanno fatte delle scelte. Purtroppo, mancano ancora tre mesi, quante partite ci sono! Siamo a 6 punti dalla vetta, il campionato è ancora aperto, ma tre mesi sono tanti. Potremmo essere fuori dalla lotta scudetto o dalla lotta Champions. L’Italia ormai non fa più parte delle nazioni potenti, in Europa ci andiamo perché ci dobbiamo andare. In Italia vanno cambiati determinati aspetti. Dovremmo guardare nei vivai, invece, andiamo ad acquistare stranieri e poi ci lamentiamo che la Nazionale non va bene. Chi viene è grande d’età, non dico perché vengono a prendersi la pensione, questo mancherebbe di rispetto ai campioni che si impegnano. Però, poi, Napoli e Inter perdono in malo modo in Champions".

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NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Il ragionamento mentale è ‘tanta roba’. L’errore di Politano? E’ l'errore di un uomo che ci ha portato tante soddisfazioni. Io vedo che molti azzurri sono demotivati. Forse per i risultati che stanno arrivando o una luce che non vedono e non vediamo nemmeno noi tifosi. Forse, l’unico che rende tanto è sempre De Bruyne che, con i suoi 34 anni, resta un campione. Non dimentichiamolo: la parola campione fa la differenza rispetto alla parola atleta. Il Napoli sta vivendo un periodo molto duro. Sono sempre stato scettico sull’allenatore. Quando uno sale su una moto, deve sempre essere all’altezza di quella moto. Ciò è legato sempre alla mentalità. Questi ragazzi vanno motivati e portati al traguardo. Un gran bel Napoli col Frosinone? Non mi hai detto contro l’Inter, però. Il Napoli è il Napoli, ci mancherebbe, con tutto il rispetto, che avessimo perso anche col Frosinone a Napoli. Avrebbe significato che non saremmo stati nemmeno una squadra da metà classifica. Striscione per Politano? Il pubblico napoletano capisce che gli errori ci sono. Lo stesso è capitato con l’errore di Hojlund, poi è arrivato il gol. Certo, se sbaglia il portiere o il difensore, si subisce gol. L’errore nasce dalla mentalità, con quello di Politano abbiamo buttato tutto. Il Venezia non è superiore a noi, ma c’è da capire l’intenzione dei ragazzi. Gli uomini che ha il Napoli hanno fatto tanto, ma sono avanti con l’età. La motivazione ci fa alzare presto, altrimenti ci alzeremmo tardi. Non so se sono motivati, si deve spingere sulla motivazione dei ragazzi. Sono molto scettico sul Napoli di oggi. Abbiamo tanti infortuni nonostante i tre rientri. Abbiamo persone che rientrano dagli infortuni, dagli interventi, persone stanche. Ad oggi, è stato sbagliato il mercato, partendo dall’allenatore. A gennaio vanno fatte delle scelte. Purtroppo, mancano ancora tre mesi, quante partite ci sono! Siamo a 6 punti dalla vetta, il campionato è ancora aperto, ma tre mesi sono tanti. Potremmo essere fuori dalla lotta scudetto o dalla lotta Champions. L’Italia ormai non fa più parte delle nazioni potenti, in Europa ci andiamo perché ci dobbiamo andare. In Italia vanno cambiati determinati aspetti. Dovremmo guardare nei vivai, invece, andiamo ad acquistare stranieri e poi ci lamentiamo che la Nazionale non va bene. Chi viene è grande d’età, non dico perché vengono a prendersi la pensione, questo mancherebbe di rispetto ai campioni che si impegnano. Però, poi, Napoli e Inter perdono in malo modo in Champions".