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Judo, Scutto: "Voglio essere la prima a portare l'oro olimpico a Scampia"
27.09.2026 13:25 di Napoli Magazine
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Un oro per fare la storia. Ma anche per dare una speranza a tanti ragazzi che, a causa di situazioni complicate, i sogni rischiano di tenerli dentro un cassetto senza avere mai la possibilità di realizzarli. Un obiettivo, quello di Assunta Scutto, campionessa mondiale in carica di judo nella categoria 48 kg, che parte da lontano. Cresciuta a Scampia, la judoka azzurra sarà impegnata nel mondiale che prenderà il via a Baku il prossimo 4 ottobre con "l'obiettivo di confermarmi campionessa del mondo anche quest'anno. Darò tutta me stessa per riuscirci e spero di regalare questa gioia a tutta l'Italia", le sua parole all'ANSA prima della partenza verso la capitale azera. Una medaglia del metallo più prezioso, infatti, permetterebbe alla giovane judoka italiana di eguagliare il record di Emanuela Pierantozzi, unica italiana nella storia della disciplina ad aver conquistato due medaglie d'oro mondiali individuali. "Ma non sento la pressione dei record o del risultato, non mi pongo limiti e credo nelle mie capacità", assicura Scutto. Una storia, quella della giovane judoka, che rappresenta un esempio per molti perché, come sottolinea Scutto, "per me il judo è stata salvezza. Il mio quartiere, Scampia, ti può trascinare in posti bui e far fare scelte che non rispecchiano quello che in realtà vuoi veramente. Grazie al judo sono stata libera di scegliere il mio destino e crederci, non arrendendomi alla mentalità del quartiere. Vedo molti giovani che hanno dei sogni ma che pensano che, solamente perché provengono da quella zona, questi non possano realizzarsi". E ispirata da Pino Maddaloni, oro olimpico a Sidney 2000 la cui storia ha dato vita anche a un film, perchè "se ci è riuscito lui, posso farcela anche io. Il mio obiettivo è portare un oro olimpico al femminile nel mio quartiere perché non c'è stata nessuna donna che lo ha fatto finora", ammette Scutto. Prima il mondiale, per confermarsi campionessa ed eguagliare Pierantozzi, poi l'Olimpiade, con i Giochi di Los Angeles già nel mirino. "Ci penso già perché è giusto avere obiettivi immediati, ma anche a lungo termine. Sono nella mia mente dal giorno dopo l'eliminazione di Parigi, che mi ha lasciato l'amaro in bocca. E anche se questo mondiale non andrà come spero il mio obiettivo finale rimane la medaglia d'oro ai Giochi". Un patto d'acciaio, quello di Scutto, con se stessa e con le sue radici, per ribadire al mondo che, anche partendo da Scampia e seguendo l'esempio di Maddaloni, si può scrivere la storia.

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Judo, Scutto: "Voglio essere la prima a portare l'oro olimpico a Scampia"

di Napoli Magazine

27/09/2026 - 13:25

Un oro per fare la storia. Ma anche per dare una speranza a tanti ragazzi che, a causa di situazioni complicate, i sogni rischiano di tenerli dentro un cassetto senza avere mai la possibilità di realizzarli. Un obiettivo, quello di Assunta Scutto, campionessa mondiale in carica di judo nella categoria 48 kg, che parte da lontano. Cresciuta a Scampia, la judoka azzurra sarà impegnata nel mondiale che prenderà il via a Baku il prossimo 4 ottobre con "l'obiettivo di confermarmi campionessa del mondo anche quest'anno. Darò tutta me stessa per riuscirci e spero di regalare questa gioia a tutta l'Italia", le sua parole all'ANSA prima della partenza verso la capitale azera. Una medaglia del metallo più prezioso, infatti, permetterebbe alla giovane judoka italiana di eguagliare il record di Emanuela Pierantozzi, unica italiana nella storia della disciplina ad aver conquistato due medaglie d'oro mondiali individuali. "Ma non sento la pressione dei record o del risultato, non mi pongo limiti e credo nelle mie capacità", assicura Scutto. Una storia, quella della giovane judoka, che rappresenta un esempio per molti perché, come sottolinea Scutto, "per me il judo è stata salvezza. Il mio quartiere, Scampia, ti può trascinare in posti bui e far fare scelte che non rispecchiano quello che in realtà vuoi veramente. Grazie al judo sono stata libera di scegliere il mio destino e crederci, non arrendendomi alla mentalità del quartiere. Vedo molti giovani che hanno dei sogni ma che pensano che, solamente perché provengono da quella zona, questi non possano realizzarsi". E ispirata da Pino Maddaloni, oro olimpico a Sidney 2000 la cui storia ha dato vita anche a un film, perchè "se ci è riuscito lui, posso farcela anche io. Il mio obiettivo è portare un oro olimpico al femminile nel mio quartiere perché non c'è stata nessuna donna che lo ha fatto finora", ammette Scutto. Prima il mondiale, per confermarsi campionessa ed eguagliare Pierantozzi, poi l'Olimpiade, con i Giochi di Los Angeles già nel mirino. "Ci penso già perché è giusto avere obiettivi immediati, ma anche a lungo termine. Sono nella mia mente dal giorno dopo l'eliminazione di Parigi, che mi ha lasciato l'amaro in bocca. E anche se questo mondiale non andrà come spero il mio obiettivo finale rimane la medaglia d'oro ai Giochi". Un patto d'acciaio, quello di Scutto, con se stessa e con le sue radici, per ribadire al mondo che, anche partendo da Scampia e seguendo l'esempio di Maddaloni, si può scrivere la storia.