Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza presentando il match di ritorno con il Galatasaray, valido per i playoff di Champions: “Yildiz mi ha detto ‘io ci sono’. Vuole esserci a tutti i costi. Di Gregorio? Dobbiamo accettare di essere disprezzati. A ritroso tutti dobbiamo prenderci le responsabilità, prima del tiro in porta ne sono successe di cose sbagliate. Ci proveremo con tutte le nostre forze, come si dice qui Fino alla fine. Noi dobbiamo entrare in campo e pensare di fare un gol, poi gli scenari cambiano e tutto si autoalimenta e si coinvolge. Ci sono partite che non si giocano si compongono, serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente e noi abbiamo bisogno degli occhi dei nostri tifosi, abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato in questo stadio e ho sentito partecipare il pubblico, noi siamo diventati più forti. Per cui più che il gesto, la risolve creando un contesto dove si può osare più facilmente il gesto tecnico. Noi sappiamo che è un momento delicato, un momento difficile però questa volta glielo chiediamo proprio di starci vicino perché con loro al nostro fianco noi diventiamo molto più forti”.
di Napoli Magazine
24/02/2026 - 16:48
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza presentando il match di ritorno con il Galatasaray, valido per i playoff di Champions: “Yildiz mi ha detto ‘io ci sono’. Vuole esserci a tutti i costi. Di Gregorio? Dobbiamo accettare di essere disprezzati. A ritroso tutti dobbiamo prenderci le responsabilità, prima del tiro in porta ne sono successe di cose sbagliate. Ci proveremo con tutte le nostre forze, come si dice qui Fino alla fine. Noi dobbiamo entrare in campo e pensare di fare un gol, poi gli scenari cambiano e tutto si autoalimenta e si coinvolge. Ci sono partite che non si giocano si compongono, serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente e noi abbiamo bisogno degli occhi dei nostri tifosi, abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato in questo stadio e ho sentito partecipare il pubblico, noi siamo diventati più forti. Per cui più che il gesto, la risolve creando un contesto dove si può osare più facilmente il gesto tecnico. Noi sappiamo che è un momento delicato, un momento difficile però questa volta glielo chiediamo proprio di starci vicino perché con loro al nostro fianco noi diventiamo molto più forti”.