In merito alla vendita dei tagliandi per la gara Empoli-Cagliari in programma domenica 6 aprile e valida per la 31esima giornata di Serie A il club toscano ha voluto ribadire e chiarire con una nuova nota ufficiale la propria posizione. Di seguito, il comunicato.
"Nella mattinata di ieri abbiamo appreso con stupore e rammarico quanto comunicato dal Cagliari calcio. Teniamo a ribadire, come già detto, che la nostra società ha agito tenendo conto prima della raccomandazione contenuta nella determinazione dell'Osservatorio nazionale del 25 marzo e in seguito della richiesta del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive di rimandare la decisione, sentito anche il questore, al prefetto di Firenze".
Quest'ultimo, nella serata di mercoledì, al termine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha vietato la vendita dei biglietti a tutti i residenti nella regione Sardegna. "Una decisione anticipataci in precedenza per le vie brevi e di cui eravamo già a conoscenza, e, ci teniamo a precisare - prosegue il club - non di stretta competenza dell'Empoli, con un provvedimento preso per fatti che non riguardano direttamente la nostra società, la nostra città e la nostra tifoseria. Siamo sempre stati e continueremo ad essere collaborativi con le autorità competenti, rispettando ogni decisione. Ma soprattutto, vogliamo ribadire, come l'accoglienza del tifoso ospite nel nostro stadio non sia mai venuta meno e mai la nostra società metterà in atto una discriminazione territoriale nei confronti di alcuna tifoseria e di tutte quelle persone che seguono con passione e amore la propria squadra del cuore".
di Napoli Magazine
03/04/2025 - 20:07
In merito alla vendita dei tagliandi per la gara Empoli-Cagliari in programma domenica 6 aprile e valida per la 31esima giornata di Serie A il club toscano ha voluto ribadire e chiarire con una nuova nota ufficiale la propria posizione. Di seguito, il comunicato.
"Nella mattinata di ieri abbiamo appreso con stupore e rammarico quanto comunicato dal Cagliari calcio. Teniamo a ribadire, come già detto, che la nostra società ha agito tenendo conto prima della raccomandazione contenuta nella determinazione dell'Osservatorio nazionale del 25 marzo e in seguito della richiesta del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive di rimandare la decisione, sentito anche il questore, al prefetto di Firenze".
Quest'ultimo, nella serata di mercoledì, al termine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha vietato la vendita dei biglietti a tutti i residenti nella regione Sardegna. "Una decisione anticipataci in precedenza per le vie brevi e di cui eravamo già a conoscenza, e, ci teniamo a precisare - prosegue il club - non di stretta competenza dell'Empoli, con un provvedimento preso per fatti che non riguardano direttamente la nostra società, la nostra città e la nostra tifoseria. Siamo sempre stati e continueremo ad essere collaborativi con le autorità competenti, rispettando ogni decisione. Ma soprattutto, vogliamo ribadire, come l'accoglienza del tifoso ospite nel nostro stadio non sia mai venuta meno e mai la nostra società metterà in atto una discriminazione territoriale nei confronti di alcuna tifoseria e di tutte quelle persone che seguono con passione e amore la propria squadra del cuore".