Enrico Fedele, dirigente sportivo, nel suo editoriale per il quotidiano Il Roma si sofferma su Atalanta-Napoli: "Nella ripresa il Napoli è scomparso sul piano fisico prima ancora che tattico. La squadra si è allungata, le distanze sono diventate enormi, il centrocampo non ha più retto l’urto. E qui il banco degli imputati, inevitabilmente, è occupato da Antonio Conte. L’inserimento di Politano a mezzo servizio, Vergara spostato a sinistra in una posizione avanzata, Alisson sulla fascia con Spinazzola di supporto, Holjund lasciato riferimento offensivo: scelte che hanno finito per scomporre l’equilibrio invece di consolidarlo. Invece di difendere un pareggio prezioso, il Napoli ha scelto di alzare il baricentro senza avere più benzina nel serbatoio. È stato un atto di presunzione tattica, non sostenuto dalla condizione atletica".
di Napoli Magazine
23/02/2026 - 13:20
Enrico Fedele, dirigente sportivo, nel suo editoriale per il quotidiano Il Roma si sofferma su Atalanta-Napoli: "Nella ripresa il Napoli è scomparso sul piano fisico prima ancora che tattico. La squadra si è allungata, le distanze sono diventate enormi, il centrocampo non ha più retto l’urto. E qui il banco degli imputati, inevitabilmente, è occupato da Antonio Conte. L’inserimento di Politano a mezzo servizio, Vergara spostato a sinistra in una posizione avanzata, Alisson sulla fascia con Spinazzola di supporto, Holjund lasciato riferimento offensivo: scelte che hanno finito per scomporre l’equilibrio invece di consolidarlo. Invece di difendere un pareggio prezioso, il Napoli ha scelto di alzare il baricentro senza avere più benzina nel serbatoio. È stato un atto di presunzione tattica, non sostenuto dalla condizione atletica".