A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Il Napoli è stato danneggiato da due chiamate arbitrali sbagliate?
“Sì, e le dico di più, a questo punto faccio fatica a credere alla buona fede. Il rigore puoi anche decidere di non darlo, ma una volta assegnato non puoi toglierlo con il VAR valutando l'intensità del contatto, perché da regolamento non è quello il suo compito. Però dico anche che, trattandosi di un rigore discutibile, quasi quasi è meglio che non ce l'abbiano dato, altrimenti si sarebbe parlato solo di quello. Il vero scandalo è il gol annullato: lì non parlo di errore, ma di qualcosa di diverso. L'arbitro non fischia quando c'è il contatto, ma aspetta che il pallone entri in porta e poi interrompe il gioco. L'unica giustificazione potrebbe essere un presunto vantaggio per l'Atalanta, ma in area di rigore il vantaggio non si applica in quel modo. Per questo ho la sensazione che sia stata una decisione deliberata. A Bergamo il Napoli non doveva vincere, questa è la mia impressione. E quando succedono cose del genere ti viene voglia di allontanarti da questo sport".
Quindi, lei mi sta parlando di malafede?
“Sì, parlo di volontà di danneggiare il Napoli. Non riesco a trovare altre spiegazioni per quell'episodio. Posso capire se vedi un fallo e fischi subito, ma lì l'arbitro aspetta che l'azione si sviluppi, che il pallone venga messo in rete, e poi fischia e nessuno lo richiama al VAR per fargli rivedere l'azione. Questa è un'altra cosa che non si capisce. Non possiamo continuare a dire che sono scarsi: sono professionisti. Qui c'è qualcosa che non ha funzionato".
Si possono giustificare i 14 punti di ritardo dall'Inter con le chiamate arbitrali?
“Quattordici punti no, ma alcuni sì. Se togli due punti con la Juventus, quelli di ieri con l'Atalanta ed altri episodi sparsi, magari non arrivi a quattordici, ma il distacco cambia. Non è solo una questione di togliere al Napoli, magari l'Inter senza certi episodi non avrebbe preso tutti i punti che ha preso. Non riguarda solo noi, anche il Milan, per esempio, è stato penalizzato in altre partite. Sembra un campionato che debba andare in una certa direzione, come se stessimo guardando una fiction".
Mi sta dicendo che questi errori vengono fatti per favorire l'Inter?
“Non voglio metterti in difficoltà né creare guerre. Dico solo che le congiunzioni astrali stanno permettendo all'Inter di affrontare con maggiore serenità un finale di stagione complicato, anche per gli impegni europei. Poi ognuno può trarre le proprie conclusioni".
Al di là degli episodi arbitrali, che giudizio tecnico dà della partita di ieri?
“La partita mi è piaciuta, soprattutto nel primo tempo. Il Napoli ha giocato meglio di quanto pensassi. Non si è quasi sentita l'assenza di McTominay contro una squadra forte e in grande forma. Come dicevi, gli episodi non giustificano quattordici punti di distacco, ma il Napoli, nonostante gli infortuni, non è una squadra che gioca male. Anzi, nelle ultime settimane ho visto segnali di crescita e prestazioni dignitose".
Verosimilmente quale deve essere l'obiettivo del Napoli in questo finale di stagione?
“L'obiettivo resta la qualificazione in Champions League. Però, ti dico la verità, a questo punto mi aspetto di tutto. De Laurentiis tornerà a parlare solo se la Champions sarà a rischio. Io ho anche la sensazione che il binomio Conte-Napoli dia fastidio a qualcuno, soprattutto dopo quello che è successo negli ultimi anni. Un Napoli fuori dalle coppe potrebbe cambiare gli equilibri, anche nel rapporto con l'allenatore".
Quindi lei pensa che, senza Champions, aumenterebbero le possibilità di un addio di Conte?
“Penso che il binomio Conte-Napoli faccia paura e dia fastidio e nell'ultimo mese abbiamo visto episodi difficili da spiegare, non solo contro l'Atalanta ma anche in altre partite, come quella con la Juventus o con la Lazio. Quando vedi un giocatore solo davanti al portiere fermato per un fallo inesistente o un rigore evidente non concesso, ti chiedi di cosa stiamo parlando. È brutto per tutti, per chi spende soldi per andare allo stadio e per chi lavora in questo ambiente e poi la sera si parla di spirito olimpico e fair play, ma nel pomeriggio abbiamo visto tutt'altro. In questo momento, di fair play, se ne vede poco".
di Napoli Magazine
23/02/2026 - 12:17
A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Il Napoli è stato danneggiato da due chiamate arbitrali sbagliate?
“Sì, e le dico di più, a questo punto faccio fatica a credere alla buona fede. Il rigore puoi anche decidere di non darlo, ma una volta assegnato non puoi toglierlo con il VAR valutando l'intensità del contatto, perché da regolamento non è quello il suo compito. Però dico anche che, trattandosi di un rigore discutibile, quasi quasi è meglio che non ce l'abbiano dato, altrimenti si sarebbe parlato solo di quello. Il vero scandalo è il gol annullato: lì non parlo di errore, ma di qualcosa di diverso. L'arbitro non fischia quando c'è il contatto, ma aspetta che il pallone entri in porta e poi interrompe il gioco. L'unica giustificazione potrebbe essere un presunto vantaggio per l'Atalanta, ma in area di rigore il vantaggio non si applica in quel modo. Per questo ho la sensazione che sia stata una decisione deliberata. A Bergamo il Napoli non doveva vincere, questa è la mia impressione. E quando succedono cose del genere ti viene voglia di allontanarti da questo sport".
Quindi, lei mi sta parlando di malafede?
“Sì, parlo di volontà di danneggiare il Napoli. Non riesco a trovare altre spiegazioni per quell'episodio. Posso capire se vedi un fallo e fischi subito, ma lì l'arbitro aspetta che l'azione si sviluppi, che il pallone venga messo in rete, e poi fischia e nessuno lo richiama al VAR per fargli rivedere l'azione. Questa è un'altra cosa che non si capisce. Non possiamo continuare a dire che sono scarsi: sono professionisti. Qui c'è qualcosa che non ha funzionato".
Si possono giustificare i 14 punti di ritardo dall'Inter con le chiamate arbitrali?
“Quattordici punti no, ma alcuni sì. Se togli due punti con la Juventus, quelli di ieri con l'Atalanta ed altri episodi sparsi, magari non arrivi a quattordici, ma il distacco cambia. Non è solo una questione di togliere al Napoli, magari l'Inter senza certi episodi non avrebbe preso tutti i punti che ha preso. Non riguarda solo noi, anche il Milan, per esempio, è stato penalizzato in altre partite. Sembra un campionato che debba andare in una certa direzione, come se stessimo guardando una fiction".
Mi sta dicendo che questi errori vengono fatti per favorire l'Inter?
“Non voglio metterti in difficoltà né creare guerre. Dico solo che le congiunzioni astrali stanno permettendo all'Inter di affrontare con maggiore serenità un finale di stagione complicato, anche per gli impegni europei. Poi ognuno può trarre le proprie conclusioni".
Al di là degli episodi arbitrali, che giudizio tecnico dà della partita di ieri?
“La partita mi è piaciuta, soprattutto nel primo tempo. Il Napoli ha giocato meglio di quanto pensassi. Non si è quasi sentita l'assenza di McTominay contro una squadra forte e in grande forma. Come dicevi, gli episodi non giustificano quattordici punti di distacco, ma il Napoli, nonostante gli infortuni, non è una squadra che gioca male. Anzi, nelle ultime settimane ho visto segnali di crescita e prestazioni dignitose".
Verosimilmente quale deve essere l'obiettivo del Napoli in questo finale di stagione?
“L'obiettivo resta la qualificazione in Champions League. Però, ti dico la verità, a questo punto mi aspetto di tutto. De Laurentiis tornerà a parlare solo se la Champions sarà a rischio. Io ho anche la sensazione che il binomio Conte-Napoli dia fastidio a qualcuno, soprattutto dopo quello che è successo negli ultimi anni. Un Napoli fuori dalle coppe potrebbe cambiare gli equilibri, anche nel rapporto con l'allenatore".
Quindi lei pensa che, senza Champions, aumenterebbero le possibilità di un addio di Conte?
“Penso che il binomio Conte-Napoli faccia paura e dia fastidio e nell'ultimo mese abbiamo visto episodi difficili da spiegare, non solo contro l'Atalanta ma anche in altre partite, come quella con la Juventus o con la Lazio. Quando vedi un giocatore solo davanti al portiere fermato per un fallo inesistente o un rigore evidente non concesso, ti chiedi di cosa stiamo parlando. È brutto per tutti, per chi spende soldi per andare allo stadio e per chi lavora in questo ambiente e poi la sera si parla di spirito olimpico e fair play, ma nel pomeriggio abbiamo visto tutt'altro. In questo momento, di fair play, se ne vede poco".