Cultura & Gossip
CINEMA - “A un passo dal domani”, il documentario che racconta le periferie di Napoli, Bari e Siracusa, la presentazione a Milano
07.05.2026 13:16 di Napoli Magazine
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Tre città, tre territori fragili, storie che raccontano che cosa significa oggi proteggere l’infanzia dove il rischio di esclusione, povertà educativa e marginalità è più alto. È questo ciò che racconta “A un passo dal domani”, il documentario realizzato da Factanza Media insieme a CESVI e presentato ieri sera, mercoledì 6 maggio, al Cinema Anteo di Milano: un film di circa 45 minuti che attraversa le esperienze delle Case del Sorriso di Napoli, Bari e Siracusa, dando voce a operatori, beneficiari e persone che vivono ogni giorno quei quartieri.
 
La proiezione è stata preceduta da un dialogo, incentrato sul tema delle disuguaglianze, presentato da Bianca Arrighini, CEO e Co-founder di Factanza Media, a cui hanno partecipato Roberto Vignola, Vicedirettore Generale di CESVI, Andrea Forghieri, Executive Director Intesa Sanpaolo per il Sociale, insieme a Flavia Restivo, politologa, autrice e divulgatrice italiana, e Claudia Fauzia, attivista ed economista esperta di politiche di genere.
 
«Questo documentario nasce dal desiderio di mostrare che cosa significa, oggi, proteggere l’infanzia nei territori più fragili del nostro Paese. Le Case del Sorriso non sono solo luoghi fisici, ma spazi di relazione, fiducia e possibilità, dove bambini e ragazzi possono trovare ascolto, strumenti e adulti capaci di esserci davvero. Portare queste storie al pubblico significa chiedere a tutti di guardare più da vicino una realtà troppo spesso invisibile e allo stesso tempo far comprendere quanto sia possibile cambiare un destino, che sembra scritto, con il giusto supporto», dichiara Roberto Vignola, vicedirettore generale di CESVI.
 
«Oggi i media hanno una responsabilità cruciale, perché decidono ogni giorno quali mondi mettere a fuoco e quali invece lasciare sullo sfondo. Con “A un passo dal domani” abbiamo voluto portare lo sguardo su un’Italia che esiste nel silenzio del dibattito pubblico. È l’Italia delle periferie, dove il luogo in cui si nasce può ancora incidere su opportunità, diritti e futuro delle nuove generazioni. Per Factanza fare informazione significa anche questo: raccontare questi territori fuori dalla solita cronaca emergenziale, per restituire la complessità e la dimensione umana che esprimono» ha aggiunto Bianca Arrighini, CEO e Co-founder di Factanza Media.
 
Le Case del Sorriso - alla cui progettualità contribuisce anche Intesa Sanpaolo - sono luoghi sicuri in cui bambini, adolescenti e famiglie in condizione di vulnerabilità trovano ascolto, sostegno educativo, supporto psicologico e accompagnamento alla genitorialità. Oggi il Programma Case del Sorriso è attivo a Milano, Bari, Napoli e Siracusa, attraverso centri di coordinamento di attività sociali educative e di sensibilizzazione per bambini e donne a rischio. Oltre all’Italia, il programma “Case del Sorriso” è attivo anche in altri sette Paesi del mondo, con strutture che offrono spazi di protezione e cura ai minori e alle famiglie in difficoltà in Brasile, ad Haiti, in India, Sudafrica, Perù e Zimbabwe e con progetti a favore dell’infanzia in zone colpite da gravi emergenze umanitarie.
 
Nel 2025, il programma Case del Sorriso ha sostenuto in Italia 2.093 persone, di cui 1.384 minorenni. Un impegno che si misura con un bisogno profondo: nel nostro Paese si stima che 1 milione di bambini sia vittima di maltrattamenti e/o trascuratezza. Inoltre, circa 1,3 milioni di minorenni vivono in povertà assoluta, con un’incidenza molto più alta nel Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord. Il documentario sceglie di raccontare questa realtà, partendo dai contesti più difficili in cui il programma Case del Sorriso si inserisce per creare spazi di crescita, relazione e protezione per chi ha meno occasioni per sviluppare i propri talenti e crearsi un futuro. 
 
Il documentario evidenzia aree urbane colpite da una profonda fragilità economica e sociale, come confermato dall’Indice di disagio socioeconomico (IDISE) dell’Istat. Nelle zone dove questo valore supera la soglia di riferimento di 100, l’emergenza diventa cronica. È il caso di Napoli, nel quartiere San Pietro a Patierno (IDISE 104,4), un territorio segnato da disoccupazione e un’incidenza di gravidanze precoci del 14,9%. Qui, nel 2025, la Casa del Sorriso di CESVI ha supportato 651 persone, tra cui 401 minori. Scenario analogo si riscontra a Bari, nel quartiere San Paolo: con un indice di 103,9, l’area soffre di isolamento, violenza e povertà educativa. In questo contesto, l'organizzazione ha raggiunto 1.021 beneficiari, di cui 719 minorenni. Infine, a Siracusa, nell'area della Mazzarona, le criticità economiche si intrecciano alla criminalità e a un abbandono scolastico del 18,1%. In risposta alla carenza di presidi educativi, l’intervento di CESVI ha sostenuto 150 persone, garantendo tutela a 86 ragazzi.
 
Dopo una prima fase di proiezioni dal vivo, “A un passo dal domani” sarà disponibile anche su YouTube, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la diffusione del progetto.
 
La presentazione del documentario si inserisce in un contesto più ampio di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia e sull’urgenza di rafforzare i servizi educativi e di cura nei territori più esposti alla marginalità. In questa direzione, CESVI presenterà a giugno una nuova edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, lo studio che analizza la vulnerabilità di bambini e adolescenti nei diversi territori del Paese e che, nell’ultima edizione disponibile, ha confermato un forte divario tra Nord e Sud.
 
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CINEMA - “A un passo dal domani”, il documentario che racconta le periferie di Napoli, Bari e Siracusa, la presentazione a Milano

di Napoli Magazine

07/05/2026 - 13:16

Tre città, tre territori fragili, storie che raccontano che cosa significa oggi proteggere l’infanzia dove il rischio di esclusione, povertà educativa e marginalità è più alto. È questo ciò che racconta “A un passo dal domani”, il documentario realizzato da Factanza Media insieme a CESVI e presentato ieri sera, mercoledì 6 maggio, al Cinema Anteo di Milano: un film di circa 45 minuti che attraversa le esperienze delle Case del Sorriso di Napoli, Bari e Siracusa, dando voce a operatori, beneficiari e persone che vivono ogni giorno quei quartieri.
 
La proiezione è stata preceduta da un dialogo, incentrato sul tema delle disuguaglianze, presentato da Bianca Arrighini, CEO e Co-founder di Factanza Media, a cui hanno partecipato Roberto Vignola, Vicedirettore Generale di CESVI, Andrea Forghieri, Executive Director Intesa Sanpaolo per il Sociale, insieme a Flavia Restivo, politologa, autrice e divulgatrice italiana, e Claudia Fauzia, attivista ed economista esperta di politiche di genere.
 
«Questo documentario nasce dal desiderio di mostrare che cosa significa, oggi, proteggere l’infanzia nei territori più fragili del nostro Paese. Le Case del Sorriso non sono solo luoghi fisici, ma spazi di relazione, fiducia e possibilità, dove bambini e ragazzi possono trovare ascolto, strumenti e adulti capaci di esserci davvero. Portare queste storie al pubblico significa chiedere a tutti di guardare più da vicino una realtà troppo spesso invisibile e allo stesso tempo far comprendere quanto sia possibile cambiare un destino, che sembra scritto, con il giusto supporto», dichiara Roberto Vignola, vicedirettore generale di CESVI.
 
«Oggi i media hanno una responsabilità cruciale, perché decidono ogni giorno quali mondi mettere a fuoco e quali invece lasciare sullo sfondo. Con “A un passo dal domani” abbiamo voluto portare lo sguardo su un’Italia che esiste nel silenzio del dibattito pubblico. È l’Italia delle periferie, dove il luogo in cui si nasce può ancora incidere su opportunità, diritti e futuro delle nuove generazioni. Per Factanza fare informazione significa anche questo: raccontare questi territori fuori dalla solita cronaca emergenziale, per restituire la complessità e la dimensione umana che esprimono» ha aggiunto Bianca Arrighini, CEO e Co-founder di Factanza Media.
 
Le Case del Sorriso - alla cui progettualità contribuisce anche Intesa Sanpaolo - sono luoghi sicuri in cui bambini, adolescenti e famiglie in condizione di vulnerabilità trovano ascolto, sostegno educativo, supporto psicologico e accompagnamento alla genitorialità. Oggi il Programma Case del Sorriso è attivo a Milano, Bari, Napoli e Siracusa, attraverso centri di coordinamento di attività sociali educative e di sensibilizzazione per bambini e donne a rischio. Oltre all’Italia, il programma “Case del Sorriso” è attivo anche in altri sette Paesi del mondo, con strutture che offrono spazi di protezione e cura ai minori e alle famiglie in difficoltà in Brasile, ad Haiti, in India, Sudafrica, Perù e Zimbabwe e con progetti a favore dell’infanzia in zone colpite da gravi emergenze umanitarie.
 
Nel 2025, il programma Case del Sorriso ha sostenuto in Italia 2.093 persone, di cui 1.384 minorenni. Un impegno che si misura con un bisogno profondo: nel nostro Paese si stima che 1 milione di bambini sia vittima di maltrattamenti e/o trascuratezza. Inoltre, circa 1,3 milioni di minorenni vivono in povertà assoluta, con un’incidenza molto più alta nel Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord. Il documentario sceglie di raccontare questa realtà, partendo dai contesti più difficili in cui il programma Case del Sorriso si inserisce per creare spazi di crescita, relazione e protezione per chi ha meno occasioni per sviluppare i propri talenti e crearsi un futuro. 
 
Il documentario evidenzia aree urbane colpite da una profonda fragilità economica e sociale, come confermato dall’Indice di disagio socioeconomico (IDISE) dell’Istat. Nelle zone dove questo valore supera la soglia di riferimento di 100, l’emergenza diventa cronica. È il caso di Napoli, nel quartiere San Pietro a Patierno (IDISE 104,4), un territorio segnato da disoccupazione e un’incidenza di gravidanze precoci del 14,9%. Qui, nel 2025, la Casa del Sorriso di CESVI ha supportato 651 persone, tra cui 401 minori. Scenario analogo si riscontra a Bari, nel quartiere San Paolo: con un indice di 103,9, l’area soffre di isolamento, violenza e povertà educativa. In questo contesto, l'organizzazione ha raggiunto 1.021 beneficiari, di cui 719 minorenni. Infine, a Siracusa, nell'area della Mazzarona, le criticità economiche si intrecciano alla criminalità e a un abbandono scolastico del 18,1%. In risposta alla carenza di presidi educativi, l’intervento di CESVI ha sostenuto 150 persone, garantendo tutela a 86 ragazzi.
 
Dopo una prima fase di proiezioni dal vivo, “A un passo dal domani” sarà disponibile anche su YouTube, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la diffusione del progetto.
 
La presentazione del documentario si inserisce in un contesto più ampio di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia e sull’urgenza di rafforzare i servizi educativi e di cura nei territori più esposti alla marginalità. In questa direzione, CESVI presenterà a giugno una nuova edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, lo studio che analizza la vulnerabilità di bambini e adolescenti nei diversi territori del Paese e che, nell’ultima edizione disponibile, ha confermato un forte divario tra Nord e Sud.